Pubblicato il

Civitavecchia celebra Insolera e Tamagnini

Civitavecchia celebra Insolera e Tamagnini

IMPIANTISTICA. Presso il teatro della scuola media Flavioni la cerimonia ufficiale d’intitolazione del Palazzetto dello Sport. Prima le parole di stima durante la conferenza, poi scoperte tra gli applausi dei tanti presenti targa esterna e interna, inno d’Italia cantato dal tenore Marco Manovelli e palloncini in cielo. Alfio, assessore a Cultura e Sport dal 1977 al 1990, permise la costruzione dell’impianto; Vittorio conquistò la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1928 nel pugilato, e fu campione italiano ed europeo professionisti VIDEO

Condividi

di ALESSIO ALESSI

Passione per lo sport, un’immensa forza di volontà e la tenacia dei predestinati.
Queste, tra le tante, la caratteristiche che hanno accomunato Alfio Insolera e Vittorio Tamagnini; due grandi figure civitavecchiesi alle quali  stamattina è stato ufficialmente intitolato il Palazzetto dello Sport. 
Una cerimonia, quella andata in scena presso il teatro della scuola Flavioni, che ha visto protagonista il ricordo dell’assessore alla Cultura e allo Sport (1977-1990) che contribuì, per usare un eufemismo, alla realizzazione dell’impianto di via Barbaranelli, e del pugile medaglia d’oro alle Olimpiadi di Amsterdam (1928), nonchè campione italiano  (1930) ed europeo (1936) nei professionisti.
A prendere la parola per primo, di fronte alla sala gremita di istituzioni locali, sportivi del passato, alunni della scuola media Flavioni e del liceo scientifico sportivo Guglielmo Marconi, è stato il sindaco Antonio Cozzolino, il quale ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione e ricordato con stima sia Insolera che Tamagnini. Dopo il primo cittadino è intervenuto il presidente regionale Coni Riccardo Viola. Poi due momenti intensi con la proiezione dei filmati dedicati ad Alfio Insolera e Vittorio Tamagnini, a margine dei quali sono intervenuti per ricordarli l’ingegnere Maurizio De Paolis e lo scrittore Alessandro Bisozzi.
Infine il sindaco Antonio Cozzolino e il suo vice Daniela Lucernoni hanno consegnato le targhe ai familiari: per Insolera il figlio Pietro, per Tamagnini il nipote Fabio.
Nell’ultimo atto del cerimoniale sono state scoperte le due targhe, una disposta sul muro dell’edificio vicino all’ingresso e l’altra sull’inferiata esterna della struttura, al tutto ha fatto da cornice l’inno d’Italia cantato dal tenore Marco Manovelli, con i ragazzi della scuola media Flavioni che hanno fatto volare in cielo palloncini verdi, bianchi e rossi.
Insomma, una giornata storica: dopo tanti anni il Palazzetto dello Sport può finalmente portare il nome di chi ha permesso la sua realizzazione e di uno dei più grandi sportivi civitavecchiesi di sempre, forse il più grande. 

VIDEO


Condividi

ULTIME NEWS