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Luciani: ''Voglio unire il centrosinistra ma con un Pd egemonico non è possibile''

Luciani: ''Voglio unire il centrosinistra ma con un Pd egemonico non è possibile''

Il presidente della Cpc smentisce l'entrata nel Pd e spiega le sue ragione 

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CIVITAVECCHIA – Enrico Luciani smentisce la sua entrana nel Pd ma ammette un dialogo con l’area orlandiana del partito vicina al presidente Zingaretti. 
«Noi siamo come i palestinesi, senza uno stato ma un popolo che si riconosce nelle sue origini – ha spiegato Luciani -. Abbiamo creato un associazione che si chiama Onda Popolare, abbiamo votato Leu alle politiche e sostenuto Gino De Paolis alle regionali, riuscendo  a farlo eleggere, per la seconda volta, con percentuali vicine al 13% in città».
Luciani entra nel dettaglio e spiega i motivi che ad oggi lo tengono a distanza dal Partito Democratico: «Non entriamo in un partito con una visione egemonica che dimostra ancora una volta a Santa Marinella la linea sbagliata, quella renziana, che ci porterà nuovamente ad andare spaccati alle elezioni». Il riferimento è naturalmente legato alla candidatura di Pietro Tidei contestata nei giorni scorsi da Stefano Giannini (area Orlando).
Intanto sembrerebbe che proprio il segretario del Pd di Santa Marinella Pierluigi D’Emilio abbia fortemente criticato la presa di posizione di Giannini su Santa Marinella al punto di protestare in maniera vibrata con il segretario Germano Ferri per l’accaduto richiedendo l’autonomia del circolo della Perla del Tirreno ed il supporto che i comitati limitrofi dovrebbero avere nei confronti di quello di Santa Marinella.
«Io voglio unire e portare alla vittoria il centrosinistra – conclude Luciani -, ma le premesse sono pessime».


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