Pubblicato il

''Marta, venga convocato subito il tavolo''

''Marta, venga convocato subito il tavolo''

La richiesta è stata protocollata dai presidenti di Sib e Assotur, rispettivamente Marzia Marzoli e Gabriele Bicchierini «Urge entrare nel merito del percorso per iniziare la discussione per l’istituzione del protocollo del patto di fiume»

Condividi

TARQUINIA – La Prefettura di Viterbo ha alzato il livello di attenzione sul problema inquinamento sul fiume Marta, disponendo un tavolo tecnico ed istituzionale a sostegno del lavoro di indagine. La decisione segue la presentazione degli esposti presso la Procura di Viterbo, da parte di diversi consiglieri comunali dei territori interessati, e presso la Procura di Civitavecchia, da parte di associazioni e operatori turistici di Tarquinia, e dopo l’ordinanza sindacale sul divieto di utilizzo delle acque del fiume. (agg. 27/03 ore 18.19) Segue

“DOMANDE CHE ANCORA NECESSITANO DI RISPOSTA”. «I rischi di sversamenti non depurati e/o non autorizzati, di eventuali mal funzionamenti degli impianti di depurazione, le alterazioni della qualità delle acque e il conseguente inquinamento del tratto costiero di Tarquinia sono finalmente sotto i riflettori», commentano soddisfatti i presidenti del Sib Tarquinia Marzia Marzoli e dell’Assotur Tarquinia Gabriele Bicchierini. «Ma – aggiungono – ci sono ancora domande a cui invece si dovrebbero dare risposte precise, la prima riguarda i sempiterni lavori di rifacimento delle pompe di sollevamento del depuratore Cobalb, annunciati da settembre 2017 e non ancora iniziati ufficialmente; la seconda alla Talete spa, che gestisce i depuratori di Viterbo e di Tarquinia, su quando sarà pronta la relazione tecnica che riguarda il livello di efficienza dei due depuratori più grandi che utilizzano il fiume Marta per lo smaltimento delle acque reflue dopo la depurazione». (agg. 27/03 ore 19)

LA SITUAZIONE DEL DEPUTATORE CIRCUMLACUALE DEL COBALB. «Sul depuratore circumlacuale del Cobalb, elementi di preoccupazione vengono direttamente dal direttore del Cobalb spa, dal suo profilo facebook, – affermano i due operatori – che in data odierna, credendo di spiegare, allerta chi aveva letto le dichiarazioni del delegato all’Ambiente di Tarquinia che, un mese fa annunciava l’inizio dei lavori: ‘Stiamo alloggiando le nuove macchine nelle stazioni di sollevamento. Abbiamo iniziato dalla S.S.2, con pulizia delle vasche, ripristino dei clapè e nuove flange. Siamo poi passati alla S.S.4, dove con la stessa procedura sono state poste a dimore le nuove macchine. Si continua martedì, con la S.S.5. Lavoro leggermente più impegnativo. Tempo previsto un paio di giorni. Appena terminati i lavori di alloggiamento delle nuove pompe, si continuerà con la sostituzione dei quadri elettrici. Le stazioni di sollevamento continuano comunque a lavorare allacciate in emergenza ai vecchi quadri elettrici. Lavoriamo con il supporto di diversi autospurgo, che ci permettono di evitare sversamenti nei momenti di posa in opera delle nuove macchine. Prossimamente nuovi aggiornamenti sui lavori’. Insomma, ancora nessuna garanzia che i lavori finiranno a breve e che gli sversamenti saranno scongiurati. Non smetteremo mai di ripeterlo, a noi sta a cuore la salute del fiume e per questo cercheremo di tenere alta l’attenzione su questo tema, che è diventato vitale per il miglioramento delle acque dolci che finiscono nel mare di Tarquinia. Per questi motivi e per avere maggiori informazioni da condividere con l’amministrazione comunale di Tarquinia, abbiamo protocollato la richiesta che venga convocato con urgenza il tavolo sul fiume Marta, anche per entrare nel merito del percorso per iniziare la discussione per l’istituzione del protocollo del patto di fiume, come previsto dal recepimento della Regione Lazi».(agg. 27/03 ore 20)


Condividi

ULTIME NEWS