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Csp, esuberi: per la Cisl il problema è superato

Per i responsabili Cisl Sagarriga Visconti e Bottachiari è tempo di guardare oltre e pensare ad una razionalizzazione delle risorse e all’organigramma: "L’amministrazione in quanto socio unico dovrebbe chiarire se crede o meno in un reale e attendibile futuro per la società partecipata"

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CIVITAVECCHIA – «L’amministrazione, in quanto socio unico, dovrebbe chiarire se crede o meno in un reale e attendibile futuro per la società partecipata». Anche la Cisl dice la sua sulla Civitavecchia servizi pubblici ritenendo marginale la questione degli esuberi. Secondo i responsabili territoriali del sindacato, infatti, Paolo Sagarriga Visconti e Diego Bottachiari la questione dei licenziamenti è superata da tempo e nemmeno in discussione, visto che uno dei punti cardine dell’accordo del maggio 2017. Ora bisogna guarda al futuro della Csp andando a fare una preliminare «distinzione tra gli aspetti prettamente lavorativi, legati all’organizzazione del lavoro e gli elementi che sono essenziali non solo per il futuro di Csp – spiegano i rappresentanti sindacali – ma per l’intero territorio». Secondo Sagarriga Visconti e Bottachiari ora è necessario che la società venga messa nelle condizioni di offrire un buon servizio alla città. (agg. 24/03 ore 10.26) Segue

“NON SI CONTINUI A GRAVARE SUI LAVORATORI”. «Riteniamo ad esempio – continuano – troppo bassi gli attuali valori dei contratti di servizio. Riteniamo altresì un peso inutile, oltre che oneroso, le fidejussioni richieste alla stessa Csp. Inoltre vorremmo capire quali sono le prospettive di crescita ed il margine di ricavo ulteriore che il Comune ha in mente per la società». Altro punto importante per i sindacalisti è andare a contenere i costi senza continuare a gravare sui lavoratori. «Aspettiamo la concreta attuazione delle linee guida tracciate nel piano industriale a suo tempo consegnato affinché Csp possa raggiungere il cosiddetto buon andamento attraverso il perseguimento degli indicatori economicità, efficacia ed efficienza, magari anche attraverso l’utilizzo di finanziamenti pubblici come nel caso del porta a porta. Fiduciosi – proseguono Sagarriga Visconti e Bottachiari – aspettiamo anche i nuovi bus del tpl e il rinnovo della flotta della nettezza urbana per abbattere i costi eccessivi dovuti alle continue manutenzioni. Rispetto all’organizzazione del lavoro, da tempo chiediamo un organigramma funzionale con ruoli compiti e funzioni ben definiti per ciascun lavoratore». (Agg. 24/03 ore 11.20)

I DUBBI DEI SINDACALISTI. I sindacalisti esprimono perplessità per i dati sull’uso degli straordinari. «Va analizzata – dichiarano Sagarriga Visconti e Bottachiari – con attenzione la situazione servizio per servizio, come nel caso delle turnazioni dei lavoratori dell’igiene e del verde, fra loro eccessivamente disomogenei dal punto di vista economico e dei carichi di lavoro. Considerando il presupposto di sacrificio dell’accordo, sarebbe opportuno e coerente uniformare piuttosto l’orario di lavoro di tutti gli addetti attualmente in part – time al fine di assicurare un’attività lavorativa più funzionale e rispondente alle esigenze del territorio». Dialogo e valorizzazione delle professionalità nel rispetto del profilo lavorativo. La Cisl dichiara che non tollererà sprechi ed esprime «riserva sulla paventata ipotesi di costituzione di un cda, che rappresenterebbe un costo aggiuntivo non utile né necessario». La Cisl invita a pensare in primis ai lavoratori e conclude: «Bisogna voltare pagina e scrivere anche il presente ed il futuro di Csp». (agg. 24/03 ore 12)


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