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Salvate da morte certa

Salvate da morte certa

Lasciate sole in casa con invalidità al 100 per 100 Provvidenziale intervento dei Carabinieri

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S. MARINELLA – Grazie all’intervento dei Carabinieri, una signora ottantatreenne è stata salvata da morte certa. La vicenda, prende avvio qualche giorno fa, quando una signora, D.P residente a Santa Marinella e badante saltuaria, avverte i Carabinieri che in una abitazione della zona centro vivono in uno stato di grave situazione familiare due donne affette da problemi mentali. (agg. 09/01 ore 12.01) segue

I FATTI. I militari, coordinati dal maresciallo Roberto Bernardini, si recano sul posto e quando entrano in casa si rendono conto che la scena è raccapricciante. All’interno dell’abitazione, infatti, ci sono madre e figlia, M.L.G di 83 anni e D.M di 40, entrambe invalide al 100% e con handicap mentale, praticamente lasciate in balia di se stesse. L’anziana donna, ormai impossibilitata ad alzarsi dal letto poiché priva di forze, era avvolta nelle proprie feci in stato delirante e la figlia, anch’essa portatrice di handicap, chiusa nel più assoluto mutismo. Il maresciallo Bernardini, dopo aver constatato la veridicità di quanto segnalato, si è messo in contatto con i responsabili dell’ufficio Servizi Sociali del Comune, che comunicavano che l’incresciosa situazione familiare e di salute della due donne era già stata segnalata ai Servizi Sociali nel novembre scorso con la quale veniva richiesto un urgente intervento al responsabile del Centro Salute Mentale di Civitavecchia. Secondo quanto riportato invece da alcune persone che conoscono bene la situazione delle due donne, sembra che vivano in queste condizioni da diverso tempo e cioè da quanto il Comune gli ha tolto l’assistenza domiciliare. (Agg. 09/01 ore 12.30)

IL BLOCCO RENALE. Comunque, vista la situazione, il comandante della stazione dei Carabinieri di S. Marinella ha chiesto ai Servizi sociali di provvedere all’assistenza delle due. E proprio grazie al’intervento dei Carabinieri e al sopralluogo fatto qualche giorno dopo dal Cim di Civitavecchia e dai Servizi Sociali del Comune che disponevano il trasferimento delle due donne in ospedale, che si scopriva che l’anziana era affetta da un blocco renale che l’avrebbe portata alla morte. Ora M.L.G è ricoverata al S.Paolo mentre la figlia D.M.è stata affidata al protutore. (Gi.Ba.) (agg. 09/01 ore 13)


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