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Taglio del nastro per il trasfusionale

Taglio del nastro per il trasfusionale

Bagno di folla per l’apertura del nuovo reparto. Presenti i sindaci e i deputati del territorio ad assistere alla cerimonia, critico Cozzolino nei confronti del Presidente della Regione Lazio riprendendo la polemica dei giorni scorsi sul depotenziamento di Nefrologia. Zingaretti: "Oggi la Asl ha due milioni e mezzo di euro a disposizione per le assunzioni e per mettere in atto una sana politica del lavoro" VIDEO

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CIVITAVECCHIA – Taglio del nastro per il nuovo centro trasfusionale del San Paolo. Bagno di folla per l’inaugurazione alla presenza del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dei sindaci e dei deputati del territorio.  Dopo la benedizione da parte del vescovo Luigi Marrucci i presenti hanno visitato i locali. Circa 400 metri quadri con un centro prelievi, centro trasfusionale, laboratorio e locali Avis. Il tutto con una sala d’accoglienza spaziosa e all’avanguardia, nell’ottica del processo di umanizzazione delle cure. A prendere la parola per primo è stato il direttore generale dell’azienda sanitaria locale Giuseppe Quintavalle: «Questa apertura rappresenta un punto di arrivo importante. Ci sarà una nuova attività diretta da Giorgio Arena, la terapia trasfusionale e in futuro la plasmaferesi. La città – ha aggiunto Quintavalle – percepisce l’aumento di qualità. Sono – ha detto rivolgendosi all’Avis – felice di questo giorno, è qualcosa che abbiamo fatto insieme». Nella sala d’ingresso è posta una targa in ricordo di Mafalda Molinari. Il sindaco Cozzolino: «Colgo l’occasione per strappare al presidente Zingaretti la promessa che verrà corretto l’errore di trascrizione su nefrologia fatto a luglio nell’atto aziendale e voglio chiedere che si torni al trasfusionale com’era prima perché in caso di problemi tre o quattro ore per far arrivare il sangue da Roma sono tante». Zingaretti ha dichiarato: «Questi spazi sono figli delle nuove linee guida, vogliamo alzare lo standard di qualità in tutto il lazio. La fase del commissariamento si sta chiudendo e finalmente possiamo dire che il Lazio ha il bilancio della sanità in attivo. Oggi l’Asl ha due milioni e mezzo di euro a disposizione per le assunzioni e per mettere in atto una sana politica del lavoro. La fase di distruzione è finita: stiamo entrando in quella della rinascita».
 

  Fra.Bal.

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