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Cerasa e l'Ato spaccano i Ds

Il capogruppo Frascarelli e i consiglieri Magliani e Petronilli in contrasto con la posizione di Tomassini. I tre attendisti: «Bosogna valutare pro e contro. Il capo dell'assise va oltre il suo ruolo». La segretaria decisa: «Il partito ha già  espresso la sua linea, occorre aderire presto»

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Non accenna minimamente a rasserenarsi nella maggioranza il clima, che è ormai di scontro aperto, sull'Ato 2. Il dibattito sembra anzi essersi esteso all'interno degli stessi partiti della coalizione, a partire dai Ds, dove ha assunto i contorni di una frattura verticale.

Prova ne sono ben due note inviate contestualmente e contenenti conclusioni opposte, l'una a firma della segretaria della Quercia Annalisa Tomassini e l'altra inviata dai consiglieri Frascarelli, Magliani e Petronilli, tutti aderenti alla neonata associazione Prospettive democratiche.

Proprio questi ultimi non si sentono «di condividere l'atteggiamento ed i metodi del Presidente del Consiglio, Cerasa, che, evidentemente ritiene di potere assumere posizioni indipendentemente da tutti e da tutto, dal suo partito come pure dagli altri partner, con la pretesa di interpretare la volontà  dell'intera maggioranza. Un atteggiamento che comincia a compromettere la sua credibilità  nell'incarico che ricopre. Nel particolare riteniamo che la vicenda ATO2 debba essere esaminata alla luce degli orientamenti delle commissioni preposte, dei costi e dei ricavi del servizio letti, anche qui, alla luce delle condizioni della rete distributiva, dell'efficienza ed efficacia dell'attuale servizio misurato nella proiezione di una rigorosa gestione, delle potenzialità  tecniche dei Consorzi per garantire economicità  della stessa gestione e del possibile risparmio degli utenti, di una valutazione attenta delle inefficienze che sin qui si sono verificate e che aprono sospetti a pratiche passate di malcostume». Una posizione che è in netta contrapposizione con quella espressa dalla segretaria dei Ds, Tomassini. «sull'argomento si è recentemente discusso nel Consiglio Comunale e in riunioni di maggioranza nelle quali i DS hanno sempre palesato la sua convinzione sulla necessità  di aderire ad ATO2, in coerenza con le decisioni già  prese dal partito.Infatti l'esame di questo importante argomento è avvenuto prima che il Commissario Prefettizio Di Caprio assumesse la relativa deliberazione coi poteri di Giunta e di Consiglio del luglio 2005». Tomassini aggiunge che, dopo un lungo ed approfondito dibattito all'interno del partito, durante l'incontro con Di Caprio, espresse l'adesione dei Ds ad Ato 2. «Tale posizione – sottolinea – non è stata più cambiata, in quanto non sono emerse ragioni che ne potessero motivare un ripensamento o una revisione. I Ds, in conclusione, confermano la loro posizione favorevole al passaggio con ATO2 ed invitano le altre forze della maggioranza a convenire sulla opportunità  di concludere questo importante capitolo della vita cittadina, senza ulteriori ritardi, così come è avvenuto in gran parte della Regione». Occorrerebbe chiedersi a questo punto, di quali Ds la segretaria rappresenti la posizione, visto che il capogruppo e due consiglieri hanno chiaramente manifestato un'idea, se non contraria, quantomerno attendista. E visto che poi, al di là  di tutto, in Consiglio Comunale, organo deputato a dare l'ok finale al passaggio al sistema idrico integrato, contano i numeri cioè i voti espressi non certo i pareri espressi all'interno delle sezioni di partito. Da annotare infine la posizione critica dei tre consiglieri diessini nei confronti del presidente del Consiglio Comunale dello stesso partito, Tiziano Cerasa, che evidentemente non gode più dell'appoggio incondizionato di tutta la Quercia.


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