Civonline - Quotidiano Telematico dell'Etruria http://www.civonline.it Feed Rss di Civonline Copyright 2015 Civonline http://www.rssboard.org/rss-specification info@euromediaitalia.com IT-it Bimba nasce in volo: è il secondo caso nel Lazio dal 2001http://www.civonline.it/articolo/bimba-nasce-volo-e-il-secondo-caso-nel-lazio-dal-2001TARQUINIA - Straordinario evento in elicottero questa sera alle 19,38. Una bimba, di nome Delia, è venuta alla luce  a 1500 piedi d’altezza, mentre l’eliambulanza del 118, il Pegaso 33 dell’azienda tarquiniese Elitaliana, allertata dall’automedica di Orte, è partita dalla base di Viterbo per soccorrere  una giovane mamma in procinto di partorire.

La piccola è venuta alla luce due - tre minuti dopo il decollo dell’elicottero nel tratta tra Vasanello e Viterbo. La piccola Delia è nata prima dell'arrivo previsto presso l'ospedale Belcolle della Città dei Papi. Una circostanza rara la nascita in volo che rende la piccola Delia una bimba già famosa.  Secondo quanto appreso, si tratterebbe del secondo caso di nascita in volo che si verifica nel Lazio. Un evento simile si verificò nel 2007 a Ponza. 

La giovane mamma ha partorito alla presenza dell'equipaggio presente in elicottero, composto dal comandante Lanfranco Verani, il copilota Alberto Bonucci, il dottore Matteo Fusetti e l'infermiere Massimiliano De Franceschi.

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17.04.2019
Follia sul Tevere: dramma scongiurato grazie anche al coraggio di Andrea Cosimihttp://www.civonline.it/articolo/follia-sul-tevere-dramma-scongiurato-grazie-anche-al-coraggio-di-andrea-cosimiTARQUINIA – Scampata tragedia grazie al coraggio e alla prontezza  anche di un poliziotto di Tarquinia che ha contribuito ad evitare la morte per due ventenni che sabato si sono resi protagonisti di un’avventura che rischiava di avere un epilogo drammatico.

Il fatto è accaduto sabato sera a Ponte Garibaldi, nel pieno centro di Roma, dove due ventenni sono stati recuperati in extremis dalle acque del Tevere.  Erano partiti da Terni con tre camere d’aria di un camion, legate insieme, e volevano sfidare il fiume Tevere con il gommone realizzato in maniera del tutto artigianale. I due giovani però all’improvviso hanno rischiato di annegare sotto gli occhi dei genitori che li seguivano e che stavano filmando l’impresa.

Volevano fare la discesa del fiume fino alla foce ma le acque del Tevere li hanno come risucchiati. I poliziotti però, tra i quali il tarquiniese Andrea Cosimi componenti dell’autoradio Trastevere, insieme ad altri agenti, non hanno esitato ad intervenire.  
I due giovani erano rimasti aggrappati ad una rientranza del margine del fiume e uno di loro al gommone di fortuna. Gli agenti, grazie ad un lenzuolo recuperato dai senzatetto presenti in zona, sono riusciti a mantenere sotto controllo i due ragazzi, evitando che venissero trasportati dalla corrente, fino all’arrivo dei Vigili del fuoco e dei sommozzatori che hanno poi completato il recupero in extremis dei ragazzi.
Il personale dei Vigili del fuoco ha subito legato una corda al salvagente e l’ha gettata in acqua mentre l’altro capo veniva mantenuto dagli agenti intervenuti. Tutti sono stati poi portati in salvo. Uno dei due ragazzi è stato trasportato d’urgenza in ospedale per il rischio di ipotermia.
Da Tarquinia tante le congratulazioni per il coraggio e la prontezza dimostrati dall’agente Andrea Cosimi, conosciuto in città anche per essere un abile nuotatore.

Fortunatamente un’altra storia a lieto fine che mette in risalto il valore dei poliziotti sempre al servizio della comunità, anche e oltre i confini dei propri compiti strettamente istituzionali.

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18.04.2019
Omicidio Vannini, nuovo processo per Antonio Ciontoli e i suoi familiarihttp://www.civonline.it/articolo/omicidio-vannini-nuovo-processo-antonio-ciontoli-e-i-suoi-familiaridi GIULIANA OLZAI  

CERVETERI - La procura generale di Roma ha presentato, lunedì scorso, ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte di Assise di Appello a carico di Antonio Ciontoli e dei suoi familiari, i figli Federico e Martina, e la moglie Maria Pezzillo, nel processo per la morte di Marco Vannini, avvenuta dopo una lunga e drammatica agonia il 18 maggio 2015 chiedendo un nuovo processo. 
Il 29 gennaio scorso, la Corte di appello, ha riqualificato per Antonio Ciontoli l’originaria imputazione di omicidio volontario in omicidio colposo aggravato dalla previsione dell’evento e ha confermato per i suoi familiari, la condanna di omicidio colposo. 
Nel processo d’appello il sostituto procuratore generale Vincenzo Saveriano aveva chiesto una pena di 14 anni per l’accusa di omicidio volontario per tutta la famiglia, ma i giudici  hanno ridotto la pena a cinque anni al capofamiglia con la derubricazione del reato e confermato i tre anni per il resto dei familiari. Il pg chiede quindi che la Cassazione annulli la sentenza impugnata e rinvii a un’altra sezione della Corte d’assise d’appello affinché sia riconosciuta la responsabilità penale in relazione al delitto di omicidio volontario per tutti gli imputati. 
In subordine chiede che vengano «disconosciute per il capofamiglia le attenuanti generiche  ovvero siano le stesse attenuanti riconosciute subvalenti rispetto all’aggravante» contestata; per i familiari che venga riconosciuta l’aggravante della colpa cosciente, del delitto di omicidio colposo, come confermato dalla Corte. 
In 22 pagine il pg ripercorre le carenze e le manifeste illogicità motivazionali, nonché le contraddittorietà della sentenza impugnata.  

Posizione Antonio Ciontoli
Ben 16 pagine sono dedicate alla posizione di Antonio Ciontoli. Secondo il pg «la sentenza impugnata si limita a riportare acriticamente una serie di astratte massime giurisprudenziali in tema di dolo eventuale e colpa cosciente e, ai fini della ravvisabilità del dolo eventuale, ritiene indispensabili tutti gli indicatori della sentenza ThyssenKrupp (delle Sezioni Unite della Cassazione, che si è prefissata l’obiettivo di individuare l’esatta linea di demarcazione tra dolo eventuale e colpa cosciente) e tutti col medesimo apporto determinate. Inoltre, i giudici di secondo grado, hanno apoditticamente ritenuto ancora attuale la formula di Frank, sebbene già contrastata dal giudice di primo grado, trascurando in modo evidente le precisazioni effettuate sul punto dalla citata sentenza».
Un primo punto è relativo  alla necessità della cosiddetta  ‘’motivazione rafforzata’’ che impone, nei casi in cui in appello si riformi la decisione di primo grado, «l’obbligo di una nuova e compiuta struttura motivazionale che dia ragione delle difformi conclusioni raggiunte». Quindi nella sentenza impugnata non solo non è stato rispettato tale principio ma «si fonda su  una erronea interpretazione della citata sentenza delle Sezioni Unite».

Analisi degli indicatori
Con argomentazioni giuridiche si chiarisce in primis la natura processuale degli indicatori per poi arrivare alla disamina di ciascuno di essi. Un primo vizio motivazionale viene visto nell’affermazione  che gli indicatori enucleati dalla citata sentenza, che peraltro parla di un catalogo aperto,  vadano “valutati tutti, nessuno escluso”, dando quindi la stessa intensità ad ognuno mentre, secondo il pg, vanno contestualizzati a seconda della fattispecie che si analizza e della maggiore o minore pertinenza e capacità dimostrativa. 

Lontananza dalla condotta stardard 
Un primo indicatore pregnante ai fini dell’accertamento del dolo eventuale viene individuato in quello relativo alla lontananza dalla condotta standard: «Il comportamento che doveva essere tenuto dai coimputati avrebbe dovuto consistere nella tempestiva e veritiera segnalazione» sottolinea il pg.  
«L’incidenza del ritardo nel sollecitare i soccorsi e i riferimenti mendaci, configurano a pieno titolo l’indicatore relativo alla lontananza della condotta standard ma soprattutto essi sono sintomatici dell’adesione volontaristica all’evento» scrive il pg nel suo ricorso. Per quanto concerne l’indicatore relativo alla personalità e delle pregresse esperienze del reo, si evidenzia  che «sotto il profilo delle capacità professionali, depone a favore della configurabilità del dolo eventuale a carico dell’imputato». Peraltro la totale assenza in campo medico del capofamiglia «non può che dimostrare l’assoluta incapacità dello stesso di controllare e gestire il decorso casuale in atto, sfociato nella morte di Marco». 

Durata e ripetizione della condotta
Altro indicatore determinante verso un profilo doloso è rappresentato dalla durata e dalla ripetizione della condotta. «La reiterata condotta omissiva e menzognera dei soggetti» che ha provocato un ritardo abnorme nei soccorsi, quantificabile in ben 110 minuti, «ha impedito un tempestivo e adeguato intervento degli operatori sanitari».   Questo indicatore suggerisce «una maggiore pervicacia del reo nel preservare e consolidare una situazione di rischio che rispecchia una obiettiva pericolosità della condotta, nella piena consapevolezza della quasi certa verificazione dell’evento morte» in conseguenza di una ferita di arma da fuoco. Inoltre il grado di intensità di tale indicatore propende per «una lettura più sfavorevole all’imputato in quanto persiste nella sua censurabile condotta non solo davanti all’evidente peggioramento delle condizioni del Vannini (grida disumane, lamenti strazianti, stato di incoscienza alternato a brevi fasi di lucidità) ma anche di fronte alle sollecitazioni rivolte dal figlio Federico che aveva percepito perfettamente  la gravità già nell’immediatezza dello sparo e ancor più dopo aver rinvenuto in bagno il bossolo». 

Condotta successiva 
Anche per la condotta successiva all’evento si evidenzia che nella prima parte delle intercettazioni ambientali emerge l’intenzione degli imputati di «mentire agli inquirenti, di ostacolare le indagini e di occultare la verità» e in particolare il capofamiglia , come è noto, ha cambiato più volte versione. Questo indicatore poteva essere valutato a favore dell’imputato solo se lo stesso avesse assunto un contegno da lasciar trasparire un minimo di stupore per quanto accaduto. Invece, Ciontoli era intento a concertare con i suoi familiari una diversa ricostruzione dei fatti. 

Probabilità di verificazione dell’evento
Altro indizio a favore di un profilo doloso  è quello relativo alla probabilità di verificazione dell’evento.  Il capofamiglia, che era un militare, «aveva piena contezza della gravità del ferimento, anche perché non aveva individuato il foro di uscita del proiettile - esploso a distanza ravvicinata da un’arma micidiale - Da tale consapevolezza non poteva che inferire la probabilità di grado elevatissimo, addirittura prossimo alla certezza, che il proiettile non fuoriuscito stesse scatenando un’emorragia interna, e, di conseguenza, prevedere il conclusivo exitus ancora una  volta con una probabilità talmente elevata da essere prossima alla certezza». 

Fine della condotta e conseguenze negative
Infine si analizzano congiuntamente due indicatori, vista l’affinità logica, che la Corte ha posto a fondamento per il disconoscimento del dolo eventuale e che il pg in conclusione ha ritenuto abbiano «una capacità dimostrativa fragilissima e, quindi, nella valutazione complessiva del quadro probatorio, assumono una valenza certamente non decisiva e non sufficiente per inficiare la forza e la coerenza logica desumibile dagli altri indicatori».  
Si tratta dell’indicatore relativo al fine della condotta e la sua compatibilità con gli eventi collaterali e quello delle  conseguenze negative o lesive per l’agente in caso di verificazione dell’evento. 
Per la Corte, scrive il pg,  «lo scopo dell’azione del capofamiglia coincide con la sua intenzione di occultare  l’esplosione del colpo di arma da fuoco per evitare conseguenze pregiudizievoli sul piano lavorativo e, in quest’ottica, l’evento morte rappresenterebbe ciò che la difesa ha definito ‘’fallimento del piano’’ - E tale affermazione – risulta viziata da intrinseca illogicità, in quanto già il semplice ferimento del Vannini si risolve nell’impossibilità ab origine della realizzazione dell’obiettivo prefissato, poiché già con tale evento l’imputato sarebbe stato esposto a possibili ripercussioni sul piano lavorativo».   E questo partendo dal presupposto che nessun medico avrebbe mai assecondato la richiesta di Ciontoli  di falsificare un referto, omettendo di informare le autorità preposte. In sostanza il capofamiglia «pur di realizzare il proprio intento, si è totalmente disinteressato delle sorti del Vannini e sostanzialmente l’ha lasciato morire, a fronte di un ipotetico pregiudizio di carattere disciplinare, che non necessariamente sarebbe sfociato nella perdita del posto di lavoro. In tale ottica – spiega il pg – appare inconferente e illogica la conclusione della Corte, la quale deduce puramente e semplicemente dalla richiesta di Ciontoli al dottor Matera di sottacere le cause del ferimento, l’automatico convincimento dell’imputato che il Vannini non sarebbe morto».  
In sostanza dallo scopo di Ciontoli di occultare o ridimensionare la sua condotta illecita  «non si può evincere il fatto che lui escludesse a priori l’evento morte», proprio perché tutte le circostanze fattuali avrebbero comportato, in mancanza di soccorsi tempestivi ed adeguati, un esito tragico. 
Il pg si spinge inoltre ad ipotizzare una lettura alternativa, nel senso che la richiesta al dottor Matera «rappresenta lo stadio finale del suo spregiudicato obiettivo, perché rivela in modo inconfutabile la sua pervicace determinazione di realizzare a qualsiasi costo il suo iniziale progetto, disinteressandosi del tutto delle sorti della giovane vittima». 

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18.04.2019
Inizia il triduo pasquale: oggi gli altari della Reposizione http://www.civonline.it/articolo/inizia-il-triduo-pasquale-oggi-gli-altari-della-reposizioneCIVITAVECCHIA - Inizia oggi, Giovedì Santo, il triduo pasquale con la celebrazione eucaristica ‘‘In Coena Domini’’ alle 18 in Cattedrale. A seguire l’adorazione eucaristica fino alle  24 animata, a turno, dagli Scout, dall’Azione cattolica e dalle Comunità Neocatecumenali. Anche le altre chiese, stanotte, saranno aperte per gli Altari della Reposizione, detti anche Sepolcri. In particolare anche la chiesa della Stella è protagonista anche del Giovedì Santo con la meditazione e l’apertura della mostra delle Statue che verranno portate in processione domani. Stasera alle 22 avverrà la cerimonia dello scambio del Cero tra il Priore del Gonfalone e quello dell’Orazione e Morte, la cosiddetta cerimonia della Luce. Ad anni alterni, infatti, la luce del tabernacolo viene scambiata tra i due sodalizi. Lo scambio avverrà alla fine della tradizionale processione degli organi di governo delle Confraternite che quest’anno con partenza dalle 22 dalla Chiesa della Stella andranno alla Chiesa di Santa Maria. Questo gesto rinnova la secolare amicizia tra le due più antiche associazioni di Civitavecchia. Quest’anno poi l’Arciconfraternita, dopo aver recuperato negli archivi le cartoline originali del 1998, ha realizzato un timbro che ricorda il manifesto utilizzato quest’anno, timbro che verrà apposto sulla cartolina. Le cartoline saranno a disposizione oggi e domani. E proprio domani si rinnoverà la tradizione con la processione del Cristo Morto, legata alla storia e alla cultura della città.

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18.04.2019
Alla sala Lawrence una mostra sul ‘‘Cristo che corre’’http://www.civonline.it/articolo/alla-sala-lawrence-una-mostra-sul-cristo-che-correTARQUINIA - Tarquinia si prepara a vivere la sua Pasqua speciale, quella del Cristo Risorto, che domenica sarà portato in trionfo per le vie del centro storico. Intanto, per vivere la vigilia, si è aperta una mostra che ripercorre la storia, la tradizione e la fede legati alla più sentita delle celebrazioni cittadine. Da ieri e fino al 21 aprile, infatti, la sala D.H. Lawrence ospita “Il Cristo che corre”, mostra di foto ed oggetti artistici legati alla tradizione del Cristo Risorto. La mostra è aperta la mattina 10,30 12,30 ed il pomeriggio dalle 16,30 19,30. 
Domenica poi il grande evento a partire dalle 17 che coinvolge il centro storico della città. Il percorso prevede la partenza dalla Chiesa di san Giuseppe a seguire: via di San Giuseppe, via dello Statuto, via Garibaldi, via Falgari, ospedale (sosta), via Falgari, via Garibaldi, via XX Settembre, via Umberto I, piazza Cavour (sosta), corso Vittorio Emanuele, piazza Trento e Trieste  (sosta), via San Giuseppe, chiesa di San Giuseppe.   La Statua al termine della processione sarà esposta presso la Chiesa di San Giuseppe ai tanti devoti per quaranta giorni. 
La processione del Cristo Risorto di Tarquinia viene anche denominata del “Cristo che corre”.

La prestigiosa statua del Cristo Risorto viene trasportata a passo spedito, quasi di corsa e tra due ali di folla, per le vie della città. La Statua fu commissionata dalla Corporazione dei Falegnami. Si narra che per ricordare la Risurrezione, venne dato l’incarico ad uno scultore che stava scontando una pena a vita, di scolpire nel legno un Cristo Risorto, superiore in bellezza a quanti già ne esistevano. Narra ancora la leggenda che, per impedire all’artista di fare, in seguito, una nuova Statua identica a quella scolpita o anche più bella, venisse spietatamente accecato.

Apre la processione la squadra degli Sparatori, i fucili dei quali sono caricati a salve con coriandoli. Una componente originale di questa processione è quella dei portatori dei Tronchi: grandi Croci con ghirlanda. Si tratta di croci il cui peso si aggira dai settantacinque ai novantacinque chili. Di notevole altezza (la più grande raggiunge circa 5 metri) il loro trasporto richiede una notevole abilità e forza per non essere sbilanciati durante il trasporto. E’ una dimostrazione di forza, di abilità e di resistenza.

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18.04.2019
Fondazione Cariciv, tempo di bilanci http://www.civonline.it/articolo/fondazione-cariciv-tempo-di-bilanciCIVITAVECCHIA - Dopo i primi nove mesi della nuova gestione è tempi di bilanci in casa Fondazione Cariciv. L’ente di origine bancaria è stato chiamato in questi ultimi mesi a numerose scelte, soprattutto a livello di investimenti e gestione interna. La presidente Gabriella  Sarracco ed il Consiglio di Amministrazione hanno cercato in questi pochi mesi a disposizione di mettere a frutto il patrimonio immobiliare dell’ente per creare dell’utile da rinvestire sul territorio, senza perdere di vista gli obiettivi sociali dello stesso ente, tra i quali spicca l’impegno per l’Università. «In questi ultimi giorni abbiamo portato a termine due importanti obiettivi legati al mondo universitario con il corso di Economia Circolare che è sempre più una realtà e le borse di studio che siamo riusciti a finanziare insieme alle altre Fondazioni della regione per percorrere il percorso di studio» ha dichiarato la presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco. 

In effetti il consorzio universitario Città di Civitavecchia creato dalla stessa Fondazione insieme al Comune di Civitavecchia e all’Università La Tuscia sta diventando sempre più una realtà radicata ed apprezzata come dimostrato dal recente convegno che si è tenuto in questi giorni presso la struttura di piazza Verdi. Anche se in altri campi sono stati necessari tagli netti. La numero uno di via Risorgimento, infatti, ha illustrato il percorso seguito dalla sua squadra per tutti i campi di competenza: «Sono stati necessari drastici tagli e altri ancora ce ne saranno per risanare il nostro ente. La situazione in cui versava, e ancora versa, è dura ma teniamo la barra a dritta in vista di giorni migliori. Per questo non posso che ringraziare il mio consiglio d’amministrazione composto da Valentino Carluccio, Giorgio Venanzi, Massimo Pinti, Luca Marconi, il collegio dei revisori e tutto l’organo di indirizzo. Insieme stiamo facendo passi anche dolorosi ma che restituiranno alla città un ente sano che fa scelte attente, lungimiranti e rispettose dei conti».

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18.04.2019
Omicidio Vannini, la procura generale chiede un nuovo processohttp://www.civonline.it/articolo/omicidio-vannini-la-procura-generale-chiede-un-nuovo-processodi GIULIANA OLZAI

CERVETERI - La procura generale di Roma ha presentato, lunedì scorso, ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte di assise di appello a carico di Antonio Ciontoli e dei suoi familiari, i figli Federico e Martina, e la moglie Maria Pezzillo, nel processo per la morte di Marco Vannini, avvenuta dopo una lunga e drammatica agonia il 18 maggio 2015, chiedendo un nuovo processo. Il 29 gennaio scorso l’Appello ha riqualificato per Antonio Ciontoli l’originaria imputazione di omicidio volontario in omicidio colposo aggravato dalla previsione dell’evento e ha confermato per i suoi familiari, la condanna di omicidio colposo. Nel processo d'appello il sostituto procuratore generale Vincenzo Saveriano aveva chiesto una pena di 14 anni per l’accusa di omicidio volontario per tutta la famiglia, ma i giudici  hanno rodotto la pena a cinque anni per il capofamiglia con la derubricazione del reato e confermato i tre anni per il resto dei familiari. Il pg chiede quindi che la Cassazione annulli la sentenza impugnata e rinvii a un'altra sezione della Corte d'assise d'appello affinché sia riconosciuta la responsabilità penale in relazione al delitto di omicidio volontario per tutti gli imputati. In subordine si chiede che vengano “disconosciute per il capofamiglia le attenuanti generiche  ovvero siano le stesse attenuanti riconosciute subvalenti rispetto all’aggravante” contestata; per i familiari che venga riconosciuta l’aggravante della colpa cosciente, del delitto di omicidio colposo, come confermato dalla Corte.  In 22 pagine il pg ripercorre le carenze e le manifeste illogicità motivazionali, nonchè le contraddittorietà della sentenza impugnata.  (SEGUE)

 

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17.04.2019
Castelsecco, previste tre aree di interventohttp://www.civonline.it/articolo/castelsecco-previste-tre-aree-di-interventoSANTA MARINELLA – Da qualche giorno sono stati assegnati i punteggi tecnici del bando di gara per la progettazione esecutiva dei lavori di messa in sicurezza dei fossi di Ponton del Castrato e Castelsecco. 
Per l’esecuzione dei lavori, è previsto un finanziamento regionale di circa sei milioni di euro, in base ad un preliminare che risulta pubblicato nel bando di gara. 
Mentre il progetto su Ponton del Castrato è stato già reso noto dal “Comitato 11 Agosto” nei passati convegni, il “Comitato 2 ottobre” ha esaminato il progetto preliminare di Castelsecco e le considerazioni sulla tipologia d’interventi previste sono sostanzialmente positive. Nel dettaglio, le aree d’intervento previste sono tre, tra il ponte dell’autostrada ed il ponte ferroviario si prevede il mantenimento dell’attuale area verde che può fungere da naturale cassa d’espansione in caso di piena a protezione dell’area urbanizzata a valle del tracciato ferroviario. Nella seconda area già urbanizzata, compresa tra la ferrovia e la Statale Aurelia, è previsto un rafforzamento degli attuali argini, in particolare con la ricostruzione di quello crollato, ed un allargamento della sezione del fosso. A questo fine il tracciato della Statale Aurelia sarà spostato per consentire l’allargamento del ponte attualmente molto più stretto di quello della ferrovia e quindi potenzialmente pericoloso. Ciò consentirà l’intervento anche nella terza area, tra l’Aurelia e la costa, dove è previsto il raddoppio della sezione del fosso con argini in terra, opere di ingegneria naturalistica ed il mantenimento dello stato naturale dell’area della foce. Si ritiene quindi che le linee guida tracciate dal progetto preliminare, approvate dall’autorità di bacino che ha autorizzato l’erogazione dei fondi, abbattano il rischio preservando la naturalità del sito.

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18.04.2019
Amianto e partecipazione all’attività politica: due mozioni del Pcvhttp://www.civonline.it/articolo/amianto-e-partecipazione-all-attivita-politica-due-mozioni-del-pcvS. MARINELLA – Nel corso di una conferenza stampa, il Paese che Vorrei ha promosso due mozioni per favorire la partecipazione dei cittadini all’attività politico-amministrativa e la trasparenza dell’ente e l’altra per attivare un nuovo servizio per la bonifica dell’amianto. I responsabili della lista civica porteranno le mozioni in consiglio comunale tramite il suo rappresentante istituzionale Lorenzo Casella. Dando seguito a un’ampia richiesta dei residenti, la prima mozione chiede di aprire un canale diretto tra cittadini e istituzioni, attraverso la pubblicità e la diffusione del dibattito e delle votazioni del consiglio comunale. La mozione lascia a Sindaco e Giunta discrezionalità sullo strumento che riterranno più opportuno, diretta streaming o radiofonica o pubblicazione sul sito istituzionale di registrazioni audio o video. “L’approvazione di questa mozione – dice Casella - permetterebbe anche ai cittadini che non possono assistere alle sedute del consiglio, di seguirne i lavori e valutare le posizioni assunte nel dibattito. Con la mozione è stato presentato anche il regolamento attuativo per delineare le attività nel rispetto della normativa sulla divulgazione delle informazioni e della privacy. Il regolamento, inoltre, disciplina la possibilità dei cittadini di effettuare registrazioni a scopo divulgativo o documentale. Questa proposta integra il percorso già iniziato per promuovere la partecipazione popolare, avviato con le modifiche allo Statuto comunale per gli strumenti di partecipazione”. Il Paese che Vorrei intende, con queste azioni, restituire ai cittadini il ruolo centrale nella vita sociale e politica. Anche la seconda mozione nasce da un’esigenza molto sentita e ha come oggetto la bonifica del territorio comunale dall’amianto tramite l’avviamento di una nuova attività per la Santa Marinella Servizi. La mozione propone di formare specifiche figure professionali in modo da consentire alla partecipata del Comune di svolgere le operazioni di bonifica abbattendo il costo delle operazioni e facilitando le procedure. “Eviteremmo così che l’amianto presente nel nostro territorio continui a non essere smaltito - continua Casella - o, peggio, venga abbandonato in discariche abusive. Doteremmo la multiservizi di nuove competenze per aumentarne il fatturato attraverso l’offerta di servizi di qualità».

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18.04.2019
Via dell’Olmo, tra sporcizia e sosta selvaggiahttp://www.civonline.it/articolo/dell-olmo-tra-sporcizia-e-sosta-selvaggiaCIVITAVECCHIA - Parcheggio selvaggio indisturbato e sporcizia nel centro storico. È la segnalazione di un cittadino esasperato che mostra le varie vetture parcheggiate nel mezzo della strada. Parliamo di via dell’Olmo e limitrofe tra mastelli, sporcizia e auto parcheggiate ovunque.

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18.04.2019
Mozione della minoranza e dell’assessore al Bilancio per ridiscutere il progetto della piattaforma commercialehttp://www.civonline.it/articolo/mozione-della-minoranza-e-dell-assessore-al-bilancio-ridiscutere-il-progetto-della-piattafoTOLFA - A Tolfa continua la protesta dei commercianti, artigiani e cittadini circa la delibera approvata in consiglio comunale che potrebbe portare alla costruzione di un centro commerciale e, a tal proposito, martedì mattina Sharon Carminelli ha protocollato una mozione sottoscritta da Carminelli e dagli altri due consiglieri di opposizione del gruppo Tolfa Cambia Mario Curi e Ramona Vittori e dall’assessore al Bilancio Paola Aloisi. «Visto il malcontento manifestato, nonché i ripetuti solleciti da parte di una cospicua fetta della popolazione, in particolare da parte della rappresentanza dei commercianti, circa il progetto della “piattaforma commerciale” da costruire a piazzale Europa - scrivono gli oppositori Carminelli, Curi, Vittori e l’assessore Aloisi - visto lo scambio di opinioni e le considerazioni riportate alla minoranza da parte di questi ultimi, nelle quali si evidenzia, tra le altre cose, un probabile vincolo di costruzione in quanto ‘’piazzale Europa’’ è attualmente un parcheggio costruito con fondi pubblici e peraltro srnza mofificarne la destinazione urbanistica a zona residenziale di espansione prevista dal prg, richiediamo  formalmente che si convochi un consiglio straordinario aperto durante il quale sindaco possa dare spiegazioni e delucidazioni sia ai cittadini che alla minoranza stessa e rispondere ai dubbi sollevati». I sottoscrittori della mozione poi rimarcano: «Riteniamo che, anche se con le migliori intenzioni e propositi, alla base della buona politica ci debba essere sempre l’umilità di saper ascoltare i propri elettori e cittadini, e ammettere quando si sta procedendo in una direzione diversa da quanto i cittadini si aspettano e fare in modo di cambiare rotta. Se risultasse che la maggior parte della popolazione ritiene un grosso errore la costruzione di questa piattaforma, in virtù della conservazione dell’identità della cittadina stessa, quella fatta di micro-economia familiare, in considerazione del fatto che Tolfa sta comunque subendo un notevole calo della popolazione e che è importante mantenere il centro del paese come fulcro della vita cittadina e come centro di aggregazione sociale, allora è necessario che perlomeno ci si fermi un momento e  l’amministrazione valuti di fare un passo indietro, l’amministrazione che poi è la maggioranza, cioè chi ha i numeri per approvare o meno e di portare le delibere in consiglio. Una buona amministrazione dovrebbe farsi carico di spiegare e veicolare le informazioni, la propria progettualità. Una buona amministrazione può e deve votare secondo la propria coscienza, ma anche secondo quanto i propri elettori si aspettano». Curi, Carminelli, Vitutori e Aloisi chiedono pertanto: «La convocazione di un consiglio straordinario aperto che apra anche alla valutazione di una revoca dell’atto votato precedentemente».

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18.04.2019
Stadio Fattori, caccia al misterioso imprenditorehttp://www.civonline.it/articolo/stadio-fattori-caccia-al-misterioso-imprenditoredi MATTEO CECCACCI

«Rimango allibito nel constatare quanto accaduto martedì 9 aprile a Palazzo del Pincio, quando nel pomeriggio insieme al presidente dell’Sff Atletico Davide Ciaccia abbiamo tenuto la riunione con l’assessore allo Sport Daniela Lucernoni riguardo l’intenzione di riqualificare lo stadio Fattori. Interesse che però ci è stato bocciato in un battibaleno senza alcuna motivazione. Doveva essere il meeting decisivo per far risorgere l’impianto chiuso da settembre e permettere alla Vecchia di tornare a giocare sul sintetico di via Bandiera tra cinque mesi, invece ci siamo clamorosamente trovati la strada chiusa. Bastava un semplice sì». Questo il commento di Stefano Ambrosi, responsabile del settore giovanile del Civitavecchia Calcio 1920 e intermediario tra l’amico Davide Ciaccia e il vicesindaco Daniela Lucernoni per la trattativa dello stadio Fattori, storico impianto civitavecchiese da ormai sette mesi al centro della cronaca sportiva dopo aver subìto apatia e indifferenza da parte dell’attuale amministrazione comunale.
Tutto partì tre settimane fa, mercoledì 3 aprile, data in cui al Comune arrivò una Pec di tredici righe firmata dal presidente dell’Sff e costruttore capitolino Davide Ciaccia indirizzata all’assessore allo Sport Daniela Lucernoni, nella quale si chiedeva un incontro, svoltosi come detto martedì 9 aprile ma che ha avuto esito negativo, in quanto la Lucernoni ha deciso di sbarrare la strada a Ciaccia e company. Motivi della risposta negativa sarebbero stati la troppa vicinanza al giorno delle elezioni comunali che si terranno domenica 26 maggio e l’affidamento per troppi anni, 90 in un primo momento,  poi 50 nel caso in cui ci fosse stato l’ok per la riqualificazione, tutta a spese di Ciaccia con la sua ditta di costruzioni. Insomma, tabula rasa. Tanti ora i quesiti che si pongono i cittadini, ma attualmente la situazione è drammatica: lo stadio Fattori rimarrà chiuso ancora per altri mesi. La speranza momentanea è aspettare la nuova Giunta. «Quando saremo al Pincio - dice Ambrosi - continueremo la trattativa e daremo fine a questa sceneggiata. E pensare che potevamo farlo riaprire entro settembre nell’eventualità il vicesindaco ci avesse dato il via libera. Peccato».
La questione non finisce qui: spunta infatti un noto impresario 45enne civitavecchiese intenzionato ad investire sul Fattori. Certo è che si deve far vivo a Piazzale Pietro Guglielmotti entro maggio, altrimenti il Fattori continuerà a restare un rudere chissà per quanto altro tempo.
Intanto è iniziata la caccia. Buona fortuna.

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18.04.2019
Elana Gym alle finali nazionalihttp://www.civonline.it/articolo/elana-gym-alle-finali-nazionaliArriva un altro risultato importante per l’Elana Gym di Cerveteri. 
A Pisa, nelle fasi interregionali di ginastica ritmica,  le atlete della società etrusca hanno conquistato il pass per le finali nazionali con le squadre Allieve Gold 1 e Gold 3. 
Infatti la compagine della maestra Elana Costantin e del presidente Ovidio Radu è risultata tra le migliori  di Toscana, Marche e Lazio; superando ogni più rosea attesa. 
Grande prestazione delle ginnaste etrusche che, grazie a delle esibizioni di coraggio, hanno potuto raccogliere un alto punteggio. 
«Sono molto contenta - dice Elana Costantin - anche perchè in poco tempo sono riuscita a prepare questo impegno che si è rivelato molto difficile e intenso. Abbiamo usato - conclude la maestra - la testa, il corpo e uno spirito battagliero complimenti alle mie allieve» .
Le protagoniste Gold 1 sono state Alessia Didoni, Ginevra Pellecchia, Lucilla Mazuoli ed Elisa Mastrotoraro.
Nella Gold 3 hanno invece brillato le stelle di Elisa Ferrari, Silvia Transilvani, Beatrice Iaselli e Asia Stefanelli. 
 

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17.04.2019
Super Coser alle finali regionalihttp://www.civonline.it/articolo/super-coser-alle-finali-regionaliWeekend di gare per i piccoli nuotatori della Cosernuoto al centro federale di Ostia. Impegnati nelle finali regionali i tritoncini civitavecchiesi hanno raccolto ottimi risultati, sono scesi in acqua Matilde Petronilli che ha raccolto tre medaglie d’argento nei 100 e 200 dorso e negli 800 stile arrivando inoltre di un decimo quarta nei 400 stile, Lorenzo Ballarati terzo nei 100 stile quarto nei 1500 e quinto nei 400, Viola Ricci arrivata settima nei 100 dorso e nona nei 200 dorso, Margherita di Francesco che è scesa in acqua per i 100 e 200 dorso e nei 200 e 400 misti e Mirko Borghi che ha preso parte alle gare della rana. 
Tutti hanno migliorato i propri personali raccogliendo i frutti del lavoro svolto da settembre ad oggi piazzando la squadra tra le prime dieci della regione. Ora si lavorerà per la parte estiva che prenderà il via subito a maggio.

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17.04.2019
Tre atleti della Tirreno premiati dalla Fidalhttp://www.civonline.it/articolo/tre-atleti-della-tirreno-premiati-dalla-fidalLa Tirreno Atletica Civitavecchia di nuovo ai vertici dell’atletica regionale. La conferma è giunta giovedì 11 aprile a Roma con la premiazione dell’attività agonistica 2018 da parte della Fidal Lazio. Tre, infatti, i civitavecchiesi chiamati a ricevere un significativo riconoscimento dalle mani del presidente regionale Fabio Martelli presso il Palazzo delle Federazioni sportive del Coni. Accanto a lui la Signora Mennea, che ha voluto donare al Comitato regionale Fidal alcune targhe vinte dal grande Pietro nel corso della sua formidabile carriera. L’emozione, per i tre rappresentanti della Tirreno Atletica, è stata palpabile. Sugli scudi il giovane Matteo Bonamano, classe 2006 e nel 2018 Campione regionale di salto in lungo indoor nella categoria Ragazzi,  con la misura di 4,20m; prestazione poi migliorata  e portata successivamente a 4,54m. Con lui anche Lucrezia Adamo, civitavecchiese classe 2001 in forza alla reatina Studentesca Andrea Milardi, premiata per il bronzo conquistato ai campionati italiani Allieve sulla distanza dei 3.000m con un personal best di 10’12”; un vero talento, quello seguito dal coach Claudio Ubaldi, che si sta segnalando come una delle giovani più interessanti nel panorama laziale. E non a caso,  proprio al presidente della Tirreno Atletica  Ubaldi è stato consegnato un doppio importante riconoscimento: il primo dalla Fidal Lazio, in qualità di tecnico, per i brillanti risultati conseguiti dai suoi atleti; il secondo, ancora più ambito e prestigioso, dalla Fidal nazionale, con la consegna della “Quercia di I grado” per i meriti acquisiti come atleta, dirigente e allenatore nella sua lunga carriera sportiva, contribuendo a dare lustro all’atletica e avvicinando numerosi ragazzi alla “Regina degli sport”. Questa, infatti, la menzione a supporto del premio: “Atleta fin da giovanissimo, ha iniziato a 13 anni con i Giochi studenteschi, ha poi continuato come agonista; componente della squadre delle  Fiamme Gialle e presenze nella squadra azzurra; tecnico di atleti a rilevanza nazionale e presidente di una società che ogni anno vede crescere le adesioni al campo di atletica. L’Attività di promozione con le scuole e la figura di collaboratore con la  Fidal Lazio vedono delineare meglio il profilo di Claudio Ubaldi.  Le doti umane di empatia e correttezza insieme alle capacità tecniche, lo rendono un punto di riferimento per chiunque’’.
La certificazione, dunque, che l’atletica cittadina è veramente tornata ai suoi antichi splendori.
 

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17.04.2019
Ecco ''Un canestro nell’uovo''http://www.civonline.it/articolo/ecco-un-canestro-nell-uovoPrenderà il via questo pomeriggio al Pala Riccucci il torneo “Un canestro nell’uovo”. Protagonista la categoria Esordienti 2007/2008, dove, oltre agli organizzatori della Cestistica Civitavecchia, a Piazzale Cinciari saranno impegnati gli atleti  del Bracciano Basket, del Basket Frascati, del Blustar Viterbo e del Pyrgi Basket in comunione di giocatori con il Santa Marinella Basket. La compagine del Pyrgi, nell’occasione diretta dai coach Iachini e Tofi, sarà un mix di atleti del Pyrgi e del Santa Marinella Basket, in una  sinergia sportiva che prenderà definitivamente corpo nella prossima stagione, quando in un’unione d’intenti tra le due società si intersecherà nelle diramazioni del Mini Basket e del settore giovanile. Il torneo si svilupperà in tre giorni. Oggi e domani le fasi di eliminazione, gare da 4 quarti da cinque minuti ciascuno,  per poi affrontare le due finali il sabato mattina con i match di 4 quarti da otto minuti ciascuno.
IL PROGRAMMA
Oggi alle ore 16 Bracciano Bk – Cestistica, ore 16.45 Pyrgi/Santa Marinella Basket – Bracciano Bk, ore 17.30 Cestistica – Blustar Viterbo, ore 19 Blustar Viterbo – Pyrgi/Santa Marinella Basket. Domani alle ore 10.45 Cestistica – Basket Frascati, ore 11.30 Basket Frascati – Blustar Viterbo, ore 15.45 Bracciano Bk – Blustar Viterbo, ore 16.30 Pyrgi/Santa Marinella Basket –  Basket Frascati, ore 17.15 Basket Frascati – Bracciano Bk, ore 18 Cestistica – Pyrgi/Santa Marinella Basket. Sabato alle ore 10 finale 3/4 posto, ore 11.15 finale 1/2 posto, a  seguire premiazioni e saluti.

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17.04.2019