Civonline - Quotidiano Telematico dell'Etruria http://www.civonline.it Feed Rss di Civonline Copyright 2015 Civonline http://www.rssboard.org/rss-specification info@euromediaitalia.com IT-it Uniti per opporsi all'outlet a Fiumaretta http://www.civonline.it/articolo/uniti-opporsi-alloutlet-fiumarettaCIVITAVECCHIA - "Dobbiamo unire gli sforzi di tutti, dai commercianti alle associazioni di categoria fino alle forze politiche di opposizione, per opporci con forza all’ennesimo obbrobrio di questa Giunta che rischia di affossare definitivamente l’economia della città, già messa a dura prova dal quinquennale malgoverno di Cozzolino e company". L'appello stavolta arriva da Enrico Leopardo, della segreteria provinciale del Pd, aggiungendosi al coro di critiche e contrarietà che si è alzato in questi giorni sulla realizzazione del Welcome Center a Fiumaretta. Una contrarietà, in realtà, espressa più volte nel corso di questi anni soprattutto dai commercianti cittadini, ma rimasta inascoltata. 

"L’ipotesi di aprire un grosso centro commerciale, rivolto principalmente ai croceristi che arrivano in porto - ha spiegato Leoaprdo - non può che avere ripercussioni pesantemente negative sull’economia cittadina. Nei sei ettari, di proprietà del Comune, dell’ex centrale elettrica di Fiumaretta,  dopo l'abbattimento dei manufatti esistenti, si andrà a realizzare un "Welcome centre" per l'accoglienza e l'assistenza dei turisti che transitano per il porto ed un parco commerciale denominato "Outlet Porto". Uno spazio con 70 negozi e 6185 mq di parcheggi pubblici per taxi ed autobus e 20 mila privati. In primis, una volta avviato l’outlet, il già esiguo numero di croceristi che si fermano in città diminuirà ulteriormente, a danno delle attività che oggi - ha aggiunto l'esponente dem - comunque ricavano entrate dai turisti di passaggio. Uno spazio di tali dimensioni, inoltre, impatterà con la forza di un tornado sul commercio cittadino, non solo perché toglierà dal centro città le migliaia di croceristi che si fermano in città, come appena detto, ma anche perché attirerà la domanda commerciale verso i negozi installati nella nuova struttura. Non è un caso che la grandissima parte dei commercianti civitavecchiesi stiano dichiarando a gran voce, con manifesti e locandine e sui social network, la loro contrarietà a questo progetto. Nessuno sembra credere alle dichiarazioni degli amministratori pentastellati che l’outlet sarà a servizio esclusivo dei croceristi. La dimensione stessa della struttura- ha concluso - sta a dimostrare il contrario". 

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18.02.2019
Tumori, un bollettino di morte http://www.civonline.it/articolo/tumori-un-bollettino-di-morteCIVITAVECCHIA - Un bollettino di morte, dati allarmanti che dovrebbero far rifl ettere sulle condizioni di vita dei civitavecchiesi. Parliamo della salute e nello specifi co dei nuovi casi di malattie tumorali riscontrati dalla Asl. I dati sono disponibili su “Salute Lazio”, il portale recentemente pubblicizzato dalla Pisana, all’indirizzo ''https://www. statosalutelazio.it/salute/ stato_salute.php…''.

Vanno principalmente dal 2010 al 2017 e raccontano l’incidenza dei nuovi casi di tumori maligni in relazione al numero di abitanti di ciascun comune del comprensorio. I nuovi “Zero48”: 387 nel 2010 su 52.204 abitanti, 380 nel 2011 e 393 nel 2012. Su 52.746 abitanti nel 2013 si sono registrati 414 nuovi casi, 397 nel 2014 e addirittura 428 nel 2015. Le nuove esenzioni 048 nel 216 sono state 396, 349 nel 2017 su un totale di 52.816 abitanti. Situazione pessima anche per quanto riguarda Santa Marinella, con circa 18.500 abitanti. Nel 2010 i nuovi casi di tumore maligno sono stati 122, nel 2011 97 e 114 nel 2012. Nel 2013 si sono registrati 111 nuovi casi, 107 nel 2014, 126 nel 2015, 128 nel 2016 e 124 nel 2017.

Malattie in aumento anche a Tarquinia comune che dal 2010 al 2017 ha avuto una media di circa 16.500 abitanti: 98 casi nel 2010, 124 nel 2011, 96 nel 2016 e 111 nel 2013. Nel 2014 le nuove esenzioni 048 sono state 148, nel 2015 105, 115 nel 2016 e 122 nel 2017. Allarme anche in collina, con Allumiere (4.145 abitanti tra il 2010 e il 2017) che nel 2010 ha avuto 22 nuovi casi di tumore maligno. Le esenzioni nel 2011 sono state 30, 22 nel 2012, 31 nel 2013, 24 nel 2014, 35 nel 2015, 28 nel 2016 e 31 nel 2017.

Simile la situazione a Tolfa (5.200 abitanti tra il 2010 e il 2017): 48 casi nel 2010, 41 nel 2011, 30 nel 2012, 37 nel 2013, 34 nel 2015, 38 nel 2016 e 30 nel 2017. Crudele il verdetto anche per gli abitanti di Montalto di Castro: (9.980 abitanti circa tra il 2010 e il 2017): i nuovi casi riscontrati nel 2010 sono stati 48, 55 nel 2011, 59 nel 2012, 68 nel 2013, 57 nel 2014, 58 nel 2015, 63 nel 2016 e 54 nel 2017.

Amare le conclusioni del medico ambientalista Giovanni Ghirga: «Questo rimane uno dei punti fondamentali dal quale dovrebbe partire l’interesse della politica locale – ha affermato su Facebook - ma ancor prima viene la prevalenza dei disturbi del neurosviluppo (dati scottanti, inspiegabilmente assenti nel documento della Regione Lazio) come il ritardo del linguaggio, l’autismo, il deficit dell’attenzione ecc.»

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17.02.2019
Aumento tariffe acqua, Idea Sviluppo: “Su Talete occorre un’azione decisa da parte del Comune”http://www.civonline.it/articolo/aumento-tariffe-acqua-idea-sviluppo-su-talete-occorre-un-azione-decisa-da-parte-del-comuneTARQUINIA - Aumento della tariffa dell’acqua del 7%: ferma contrarietà del gruppo Idea Sviluppo. “Sulla Gestione dell'acqua pubblica, riguardo alla questione dell'aumento delle tariffe di consumo dell'acqua nella misura del 7%, come recentemente deliberato dalla Talete, manifestiamo la più ampia contrarietà a tale soluzione gestionale che pone nuovamente a carico degli utenti finali costi ed esigenze societarie, determinando un onere economico ormai insostenibile per famiglie ed imprese e neppure suscettibile di controllo in ambito Comunale”.

“Sotto tale profilo - affermano da Idea Sviluppo - ha ragione il Movimento 5 Stelle quando denuncia la sostanziale esautorazione del Consiglio Comunale nelle decisioni più importanti della Talete, dovendo, però, ricordare l'assenza dei propri rappresentanti in alcune riunioni informali ed in particolare nella Commissione Capigruppo del 24/02/2018, dove si discuteva del nuovo Statuto della Talete S.p.A. e di altre criticità gestionali, legate ad alcuni aspetti fondamentali come: la possibilità di apportare modifiche statutarie e regolamentari, che dessero la facoltà ad alcuni soci portatori almeno del 10% delle quote di promuovere la convocazione dell'assemblea straordinaria (Comune di Tarquinia); l'auspicata obbligatorietà dell'apertura di uno sportello per l'utenza in tutti i Comuni in cui vi siano oltre 10.000 utenze; le criticità rilevate sul posizionamento di contatori su tutte le “prese” relative ad utilizzi pubblici dell'acqua, anche al fine di emettere fatture commisurate ai consumi effettivi anche nei confronti del Comune, senza considerare in alcun modo le esigenze sociali del servizio pubblico e senza neppure un cenno al credito storico del Comune medesimo nei confronti della Talete per la cessione di tutti gli impianti”.

“Tutte le istanze e le preoccupazioni emerse in quella sede - aggiungono dal gruppo di Pietro Serafini e Arrigo Bergonzini - sono state prospettate alla Talete, che, però, ha approvato bilancio e nuovo statuto senza il voto del Comune di Tarquinia, secondo logiche di maggioranza poco comprensibili quando si tratta della gestione dei “beni pubblici essenziali”, per i quali necessiterebbe una maggiore partecipazione e controllo pubblico”.

“Secondo tali logiche - proseguono -  la maggioranza, costituita almeno dal 51% tra Provincia e piccoli Comuni, ha deciso e decide anche per i cittadini Tarquiniesi (comunità di utenti più numerosa dopo il Capoluogo), senza alcuna possibilità di replica se non quella costosa e complicata di natura giudiziaria per l'impugnazione delle Deliberazioni o dei singoli provvedimenti”.

 “Con la passata amministrazione si è tentato, anche attraverso l'impegno personale del Consigliere Perinu, - aggiungono da Idea Sviluppo - di attivare dei punti di ascolto per i cittadini, che in qualche modo hanno potuto dare voce alle proprie legittime lamentele”

“Certamente non basta, - concludono - ma è necessario porre in essere un'azione decisa da parte del Comune, per ovviare a tutti gli inconvenienti che al momento della costituzione e dell'ingresso in A.T.O. (Talete) non sono stati opportunamente valutati. Le modalità e lo studio era stato avviato dal precedente Assessorato LL.PP. e dovrà essere ripreso dalla prossima amministrazione nell'interesse primario dei cittadini”.

 

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18.02.2019
Piscina Tarquinia, Celli (Pd): “I bandi di gara si rispettano”http://www.civonline.it/articolo/piscina-tarquinia-celli-pd-i-bandi-di-gara-si-rispettanoTARQUINIA - Non si è fatta attendere la replica di Sandro Celli a Casetta Bianca: "Egregio Sig. Passalacqua, ho saputo da alcuni amici di una sua lettera indirizzata a me, bene, al di là della modalità decisamente bizzarra scelta per comunicare il suo pensiero al sottoscritto, destinatario, appunto, di una sua lettera non inviata ma pubblicata solo sui social, mi sembra doveroso replicare sorridendo al suo richiamo alla campagna elettorale ed al valore apolitico delle sue parole.bPerché quanto ha scritto è semplicemente sbagliato sia nel tono che nel contenuto: davanti alla chiusura della Piscina Comunale, opera attesa per tanti troppi anni, avrei evitato il ruolo della “vittima” e mi sarei interrogato sugli errori di gestione commessi.

Perché è sin troppo facile cercare presunti responsabili dei propri insuccessi ed è sin troppo populista scaricare la colpa sulla politica”.

“In verità le sole “vittime” cui dovrebbe essere riconosciuto diritto di parola sono i cittadini di Tarquinia, - afferma Celli - i piccoli atleti abbandonati a sè stessi senza alcun preavviso, costretti a smettere o allenarsi lontano dall’impianto della loro Città, i lavoratori che sono in apprensione per il loro destino, gli appassionati di nuoto in viaggio per praticare il loro sport preferito.

Ha partecipato ad una pubblica gara e l’ha vinta brillantemente. La sua offerta è risultata la migliore. Ha gestito la piscina secondo il capitolato e l’offerta che ha presentato, ma solo oggi rende tutti edotti delle enormi difficoltà incontrate e dalla scarsa collaborazione ricevuta: davvero singolare nella scelta dei tempi! Forse sarebbe corretto che rispondesse a qualche domanda, a beneficio di quella comunità che oggi trova la porta chiusa, così per chiarezza, per fugare i dubbi che ha proposto. Spiegandoci ad esempio se il capitolato d’appalto al quale ha deciso liberamente di partecipare conteneva clausole vessatorie e se le ha mai contestate; o se il medesimo capitolato è stato modificato in corso d’opera a suo svantaggio, tanto per capire se vi è stata modifica delle condizioni alle quali ha partecipato oppure no. Non crediamo possa asserire di presiedere una Società priva di esperienza specifica in questo tipo di gestioni, così tanto inesperta da non essere in grado di valutare la convenienza o meno dell’appalto! Lei sa benissimo che non è possibile cambiare i termini dell’appalto dopo l’assegnazione se non commettendo un reato …Che ne penserebbero quelli che, con gli stessi termini, hanno predisposto la propria offerta perdendo la gara o chi dopo averli valutati ha deciso di non partecipare?”

“Se l’impianto avesse mantenuto anche ¾ del tetto di circa 1000/1200 iscrizioni raggiunte nel primo anno, - aggiunge Celli - poi gradualmente perse, fino ad arrivare ad ¼ circa di quel tetto, la gestione sarebbe stata così svantaggiosa dal punto di vista finanziario? E soprattutto perché questo calo repentino nelle presenze? Ed ancora quanto ha corrisposto al Comune per la parte di energia elettrica consumata (circa il 30% del fabbisogno totale) e fornita dall’impianto fotovoltaico? Ci sono state mai contestazioni scritte rispetto all’inidoneità o al malfunzionamento degli impianti tecnologici solo ora tanto denigrati? Lei conosce le risposte, ed è giusto che i cittadini sappiano la verità …..Del pari non è corretto indicare la luna sperando che tutti guardino il dito.

Davvero crede che la mancata erogazione dei contributi (in favore delle associazioni sportive) non sia avvenuta in suo favore per volontà politica? Onestà intellettuale impone di ricordare che detta contribuzione è soggetta ad un Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale, molto prima del suo arrivo a Tarquinia. Le regole vanno rispettate ed una di queste prevede che le associazioni sportive non aventi sede a Tarquinia non possono beneficiare dei contributi: la spettabile associazione da lei presieduta ha sede a Roma. Semplicemente non si poteva, sbagliato dire che non si voleva e Lei questo lo sapeva!

Come non può non sapere che la creazione di una fermata ad hoc davanti alla piscina, non è una scelta che costringerebbe l'amministrazione a penalizzarla dovendo rimanere i chilometri all'interno di quelli concessi e finanziati dalla Regione. E come è noto a non più di 100/200 ci sono già almeno 3 fermate disponibili”.

“Per quanto riguarda poi gli abusi di piscinette gonfiabili - prosegue Celli - mi scuserà ma non posso rispondere perché non ne sono a conoscenza e comunque non credo che la polizia locale o le altre istituzioni preposte se messe al corrente di ipotesi di reato, perché di questo si tratta, non sarebbero intervenute.

L’ultima riflessione riguarda il numero degli iscritti. Numeri che peraltro ammette riconoscendo un boom di ben oltre 1000 iscrizioni a conferma di almeno due circostanze: la prima che l’attesa per questo impianto era davvero tanta e la città lo voleva, la seconda che la potenzialità del bacino d’utenza evidentemente solo stimata in via previsionale per ovvia mancanza di dati storici, si è rivelata invece addirittura superiore ad ogni possibile previsione”.

“Ma se nel primo anno c’erano oltre mille persone, ed il successivo calo, al di là di una fisiologica percentuale di abbandoni, non è da attribuire, come lei afferma, a carenze gestionali allora a cosa dovremmo attribuirla?

Forse al fatto che non veniva in visita il delegato allo sport? Per una volta serviva un politico che facesse passerella, io credo proprio di no! - prosegue Celli - Ci spieghi poi perché tantissime persone sono ritornate a fare nuoto libero a Montalto nonostante il disagio del viaggio. Forse perché ci arrivava la navetta e non lo sapevamo? Dobbiamo allora forse pensare che le numerosissime e continue lamentele degli utenti, sugli atteggiamenti poco concilianti, sul poco tempo lasciato al nuoto libero, sulla temperatura dell’acqua, sulla pulizia degli spogliatoi e della vasca stessa, ecc. avessero qualche fondamento?

Questi argomenti non ci debbono però distrarre dai fatti oggettivi: la Piscina è chiusa, i numeri sono impietosi, la gestione uscente non ha saputo mantenere l’elevato numero di iscrizioni di partenza e questo è incontestabile. Su di una cosa ha però certamente ragione: abbiamo due modi diversi di vedere e vivere lo sport, io sicuramente lo considero una grande passione. Forse abbiamo anche modi diversi di percepire la gestione della cosa pubblica. Qui a Tarquinia forse anche a differenza di altri posti, si rispettano i bandi di gara e i regolamenti, senza scorciatoie questione di stile e di abitudini”.

“Io spero che la piscina riapra al più presto, - conclude Celli - e che la gestione subentrante possa garantire una gestione capace di fidelizzare i propri utenti migliorando la situazione, già perché bisogna sempre tendere al meglio e nascondersi dietro scuse e attribuire responsabilità ad altri non aiuta, non la aiuta neanche a comprendere gli errori commessi, magari da non ripetere in futuro."

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18.02.2019
Piscina Tarquinia, Passalacqua (Casetta Bianca) attacca l’ex delegato Cellihttp://www.civonline.it/articolo/piscina-tarquinia-passalacqua-casetta-bianca-attacca-l-ex-delegato-celliTARQUINIA - Il presidente del circolo Casetta Bianca che ha gestito la piscina comunale di Tarquinia fino al 31 gennaio tuona contro le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo rispondendo a tono all’ex delegato allo Sport Sandro Celli , dell’ex amministrazione Mazzola. 

“Le consiglio di farsi un esame di coscienza - afferma Massimo Passalacqua - prima di emettere sentenze sulla piscina comunale e colgo l'occasione per puntualizzare alcune cose. Gli impianti tecnologici della piscina sono sotto dimensionati, inefficienti e installati non correttamente; e per questo chiederemo una c.t.u. nelle sedi opportune”. “Ma lei - tuona Passalacqua - dove era quando in qualità di delegato allo sport la piscina veniva consegnata al Comune? Solo noi sappiamo quello che abbiamo penato per gestire la piscina, offrendo sempre il miglior servizio possibile fino all’ultimo giorno e  rischiando il crack finanziario”.

“Di tutte le problematiche legate alla piscina, - aggiunge il presidente di Casetta Bianca - lei era perfettamente al corrente perché tutte le nostre molteplici comunicazioni al Comune, che sono agli atti, contenenti appelli domande, considerazioni, suggerimenti e report sono finite nel cestino. Allora come ora gli amministratori della cosa pubblica hanno latitato e la piscina non sembrava essere cosa che li riguardasse”.

“Noi negli anni in cui la sua giunta era alla guida della città con lei delegato allo sport - dice Passalacqua -?non l'abbiamo mai vista in piscina. Ricordiamo che anche ai tempi della sua giunta a noi è stato negato il contributo per le associazioni sportive solo perché la nostra sede legale a Roma; a noi è stata negata una fermata del bus navetta; a noi sono state negate le convenzioni con le scuole e per i centri ricreativi estivi; a noi è stato negato il diritto di vedere chiuse le piscinette gonfiabili abusive installate nel territorio comunale ove si svolgevano, sotto gli occhi di tutti, corsi di scuola nuoto e acquagym sine titulo e così via discorrendo. Lei avrebbe fatto meglio a mobilitarsi prima e non ora in nome e per conto dello sport come strumento di salute benessere e sviluppo sociale, tentando di promuovere fin da subito verso la cittadinanza la cultura natatoria”.

“I 1000 iscritti di cui lei parla - conclude Massimo Passalacqua - si sono dimezzati dopo i primi sei mesi e certamente non per carenze gestionali ne tantomeno per incompetenza e poca professionalità dei nostri collaboratori. Facciamo infine presente che la nostra replica è apolitica e vorremmo davvero essere tenuti fuori da queste beghe. Essa infatti si rivolge indistintamente a tutte le giunte che si sono succedute al Comune di Tarquinia compreso da ultimo il commissario straordinario. Lasciateci per favore lavorare in pace per lo sport in cui sinceramente crediamo”.

 

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18.02.2019
Delegazione albanese in visita alle Dogane di Civitavecchia http://www.civonline.it/articolo/delegazione-albanese-visita-alle-dogane-di-civitavecchiaCIVITAVECCHIA - L’Ufficio delle Dogane di Civitavecchia è stato scelto come “case study” dalle Direzioni Centrali dell’Agenzia Dogane e i Monopoli per l’effettuazione di una visita di lavoro da parte una folta delegazione dei servizi doganali albanesi, giunti in Italia nell’ambito dell’attività di gemellaggio tesa a favorire l’allineamento delle procedure doganali del Paese adriatico con quelle comunitarie.

I vertici delle dogane albanesi, in Italia per due settimane di lavoro nell’ambito di uno specifico progetto di cooperazione doganale, hanno potuto conoscere le caratteristiche dell’attività doganale svolta a Civitavecchia, osservando in ambiente reale le operazioni di controllo su merci provenienti da paesi extraeuropei. Nell’incontro, che aveva come tema l’integrazione dei servizi tariffari dell’Unione europea (ITMS), sono state illustrate le modalità di analisi dei rischi e le banche dati, comunitarie e nazionali, a disposizione del personale dell’Agenzia per una mirata azione di contrasto a traffici illegali e irregolari e a tutela del “Made in Italy”. La delegazione ha anche effettuato una visita su alcune infrastrutture di interesse doganale incentrando l’attenzione su varie attività condotte a tutela dell’economia nazionale.

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18.02.2019
Grasso (La Svolta): ''No all'outlet del M5S che ucciderebbe il commercio''http://www.civonline.it/articolo/grasso-la-svolta-no-alloutlet-del-m5s-che-ucciderebbe-il-commercioCIVITAVECCHIA - “Il M5S vuole uccidere il commercio locale. Dopo i dehors e ogni genere di azione per rendere la città meno accogliente, la giunta pentastellata prima di andarsene vuole lasciare l’ultimo regalo mortale per i commercianti: l’outlet di Fiumaretta”.

Il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso interviene sulla polemica di questi giorni, dopo l’approvazione in giunta della delibera che dà il via al conferimento dei primi due beni del fondo immobiliare, Fiumaretta e di via Pecorelli.

“Cozzolino e Lucernoni farebbero di tutto – tuona Grasso - dopo aver svenduto l’acqua pubblica, con il passaggio ad Acea per recuperare 5 milioni in bilancio, i cinquestelle si vendono i commercianti civitavecchiesi per 3 milioni da inserire in bilancio con una operazione che toglierà clienti e soldi dai negozi cittadini per portarli nelle casse di un fondo o di una multinazionale che realizzerà il complesso commerciale”.

Non ha dubbi Grasso si tradda di un’azione “scellerata da fermare ad ogni costo. La Svolta si è già espressa per il referendum proposto dall’associazione Meno poltrone più panchine. Fortunatamente anche questo progetto scellerato – incalza il capogruppo della Svolta - come altre trovate del M5S, non andrà in porto: è certo infatti che la Sgr che gestisce il fondo immobiliare deve sapere fin da ora che a Fiumaretta non potrà realizzare nessun outlet, perché la prossima amministrazione comunale glielo impedirà, perché non ci sono ancora le necessarie autorizzazioni urbanistiche e soprattutto perché nessun investitore partirebbe con un progetto del genere sapendo, come è, che l’Autorità di Sistema Portuale non intende realizzare a Fiumaretta il Welcome Center e quindi le navette con i clienti dell’outlet non arriverebbero lì”.

 

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16.02.2019
Picchia a sangue la compagna: arrestatohttp://www.civonline.it/articolo/picchia-sangue-la-compagna-arrestatoFIUMICINO - E’ scappata di casa approfittando del fatto che il compagno violento si fosse addormentato. Si è salvata così una donna, dopo essere stata picchiata la sera prima dal compagno, in una villetta a Fregene Nord. Sgattaiolata fuori, si è diretta al Posto di Primo Soccorso di via della Pineta chiedendo aiuto. Sul corpo e sul volto ecchimosi e ferite. Allertati i carabinieri, gli uomini dell’Arma si sono diretti a casa dell’aggressore, e lo hanno arrestato con l’accusa di lesioni personali e maltrattamenti. Si tratta di un 47enne, già conosciuto alle forze dell’ordine. Dalla ricostruzione dei fatti, la litigata – non la prima della loro relazione – era iniziata addirittura giovedì pomeriggio. Poi venerdì sera l’escalation di violenza. Poi la fuga, e la salvezza. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Civitavecchia.

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17.02.2019
Piscina Tarquinia: iniziati i lavorihttp://www.civonline.it/articolo/piscina-tarquinia-iniziati-i-lavoriTARQUINIA – Potrebbe riaprire i battenti a marzo la piscina comunale di Tarquinia rimasta al momento senza gestore dopo che la società uscente, Casetta Bianca di Roma, ha deciso di non rinnovare il contratto. Secondo i bene informati sarebbe stato raggiunto un accordo con la Blue Water di Terni per la gestione della piscina comunale etrusca. Le ultime notizie, ancora ufficiose, lascerebbero uno spiraglio di soluzione per l’impianto di Tarquinia che dal 1 febbraio ha chiuso i battenti con conseguente fuga di molti nuotatori presso il vicino impianto di Montalto di Castro e non solo. Per il momento nessuna notizia ufficiale tuttavia è giunta a rasserenare gli animi dei tarquiniesi. Si sa soltanto che sono iniziati alcuni lavori, forse di adeguamento delle pompe come paventato nelle scorse settimane, e che l’impianto potrebbe essere aperto tra aprile e marzo; ma solo per alcuni corsi. A marzo sarebbero previsti i soli allenamenti del nuoto sincronizzato, della pallanuoto e dell’agonismo; da aprile, invece, si parla della ripresa di alcuni corsi, ma non si conoscono ancora le tipologie né i nomi  degli istruttori. 
La stagione vera e propria per la piscina comunale di Tarquinia sarebbe invece prevista a partire da settembre: da capire ancora se saranno coinvolti gli istruttori che hanno operato fino a prima della chiusura.
Le indiscrezioni emerse in queste ore sarebbero frutto di una riunione avvenuta ieri con i nuovi gestori della piscina e con gli organizzatori dell’agonismo. Dopo il sopralluogo di martedì scorso da parte dei vecchi gestori, Casetta Bianca, non si era saputo più nulla. Poi si è appreso che nella stessa giornata si è riunito il seggio di gara, in quarta seduta pubblica, per l’esame dell’istanza in autotutela in relazione all’affidamento in concessione della gestione dell’impianto natatorio e del campo di calcetto Il Giglio per 5 anni, con opzione di rinnovo per eventuali altri due anni. Da capire ora cosa farà la società esclusa, la Asd Arvalia di Roma, che secondo indiscrezioni sarebbe pronta a dare battaglia a suon di ricorsi. 
 

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16.02.2019
Durigon spiega ‘‘Quota Cento’’http://www.civonline.it/articolo/durigon-spiega-quota-centoFIUMICINO - Una sala gremita, posti in piedi in fondo, per salutare il primo incontro a Fiumicino organizzato dalla Lega su “Quota 100”. Al tavolo dei relatori Claudio Durigon (Sottosegretario di Stato Ministero del Lavoro), Paolo Capone (Segretario generale dell’Ugl), sen. William De Vecchis (vicepresidente Commissione Lavoro), Mauro Gonnelli (responsabile organizzativo Lega), Stefano Costa (capogruppo Lega Fiumicino), Vincenzo D’Intino (consigliere comunale Lega Fiumicino), Valerio Fratoni (coordinatore comunale Fiumicino), Davide Peli (coordinatore Lega X Municipio). Spazio anche alla Lega Giovani, con alcuni rappresentanti. Presenze importanti, «a testimoniare – come ha detto Gonnelli in apertura di convegno – come la Lega sia attenta ai territori, mandando a parlare con la gente i suoi rappresentanti più alti. Un modo diverso di intendere la politica». Ed effettivamente per Durigon, il “padre” di Quota 100, c’è stato oltre al momento da relatore, anche un lungo spazio di domande a raffica, dove i cittadini hanno potuto togliersi dubbi e perplessità, anche ponendo quesiti “scomodi”. In sala anche altri rappresentanti del partito e dell’Ugl (Luca Quintavalle, Ermenegildo Rossi, solo per fare degli esempi) e qualche “osservatore” di altri partiti del centrodestra. E’ stata un’occasione per ribadire come le accuse di razzismo siano pretestuose: prima gli italiani – hanno sottolineato dal tavolo dei relatori – non vuol dire no all’immigrazione rispetto a chi fugge dalle guerre, ma significa creare le condizioni oggettivamente necessarie per accoglierli. Se le famiglie italiane stanno male e i bilanci sono disastrati, che tipo di accoglienza si può offrire? E significa altresì controllare davvero chi entra nel nostro Paese, magari abbandonando mogli e figli nella guerra per “scappare” da solo dove si sta meglio. Maggiori controlli e maggiore selezione su chi davvero ha diritto e chi no. Ma il tema migranti è stato solo una parte del convegno, incentrato – come detto – sulle pensioni, sulle liquidazioni, su Quota 100, sul Bilancio dello Stato. Il sottosegretario Durigon ha chiarito come le coperture economiche per l’operazione Quota 100, così come per il reddito di cittadinanza, ci siano. Paragonando spese fatte dai Governi Renzi o Gentiloni, numeri alla mano, Durigon ha chiarito come gli impegni per lo Stato siano equivalenti, solo che indirizzati verso i lavoratori piuttosto che verso i gruppi finanziari. Discorsi complessi, in parte ostici da capire, ma comunque chiari nel quadro generale: lo Stato – ha chiarito Durigon – ha deciso di far tornare il lavoratore al centro delle politiche sociali, creando le condizioni per far andare in pensione chi non ha più nulla da dare al processo produttivo (“Quota Cento è una scelta – ha detto Durigon – non un obbligo”) e favorendo quel ricambio generazionale necessario a far ripartire l’economia. Un’economia che vuol dire nuovi posti di lavoro ma anche più spesa familiare, visto che i soldi dei Trattamenti di fine rapporto storicamente vengono reinvestiti nel Paese, magari per aiutare i figli piuttosto che per fare acquisti. Sulla questione del Tfr, Durigon ha spiegato con la decurtazione percentuale a carico del lavoratore dovuta all’anticipo bancario dei 30.000 euro immediatamente esigibili da chi va in pensione (ma diventeranno 45.000 nel passaggio Parlamentare) sarà recuperata nell’imponibile fiscale, facendo in modo che la perdita di denaro costituita dagli interessi pagati sia compensata in sede di tassazione. Un’occasione per spiegare alcuni tecnicismi difficili da capire per il cittadino, ma soprattutto per avvicinare la politica alta, quella che prende le decisioni che poi incidono sulla vita dei cittadini, agli stessi cittadini. Seduti allo stesso tavolo, con pari dignità di parola, dal consigliere comunale al Sottosegretario di Stato. E davanti una platea attiva, non solo per applaudire ma anche per chiarire e porre domande. Un’esperienza – è stato sottolineato – che sarà ripetuta sugli argomenti più importanti per la vita della gente.

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17.02.2019
«Bollette ''piene'' per acqua non potabile»http://www.civonline.it/articolo/bollette-piene-acqua-non-potabileLADISPOLI - L'acqua che fuoriesce dai rubinetti di casa, per i residenti delle zone Olmetto e Monteroni è ancora off limits. E' ancora in vigore infatti l'ordinanza emessa più di un anno fa dal sindaco Alessandro Grando che vietava l'uso potabile dell'acqua a causa della presenza oltre i limiti dei cloruri (per semplificare il normale sale). Mentre la città di Ladispoli può godere di acqua potabile grazie agli impianti di miscelazione e al dearsenificatore attivato a pochi mesi dall'avvio dell'amministrazione Grando, per le due frazioni poste sulla statale Aurelia la situazione è diversa. L'acqua che arriva nelle loro case proviene direttamente dalla fonte, ossia dal pozzo Statua che a causa del continuo sfruttamento perpetrato negli anni, ha reso l'acqua che viaggia lungo la condotta principale più "salina" del normale. Problema, questo che potrebbe essere risolto con la realizzazione del secondo pozzo (sempre a Statua) per il quale l'amministrazione ha già avviato un bando di gara per l'individuazione della ditta che se ne dovrà occupare. Ma in attesa di ciò per i cittadini il problema persiste. «A Monteroni - scrivono arrabbiati alcuni residenti - è da più di un anno che è stata emessa un'ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua ai fini potabili. Di questo non si parla più. Le bollette vengono corrisposte come acqua potabile». E proprio su questo aspetto il Movimento 5 Stelle aveva chiesto, con una mozione presentata in consiglio comunale, uno sconto in bolletta del 50% per questi utenti. Sconto che a quanto pare però almeno per il momento non potrà essere applicato, anche se da palazzo Falcone di una cosa vogliono rassicurare: «Quello della non potabilità ai Monteroni - ha detto il consigliere delegato al servizio idrico cittadino Filippo Moretti - è una delle nostre preoccupazioni costanti e siamo impegnati a cercare delle risposte concrete e positive per i cittadini». Il delegato è tornato a puntare i riflettori sulla possibilità che con il secondo pozzo a Statua la situazione potrebbe rientrare nella norma permettendo così da permettere al primo cittadino di revocare l'ordinanza che ormai da tempo affligge il quartiere. In secondo luogo, però, il delegato ha sottolineato che «sono diverse al momento le soluzioni che sto vagliando insieme ad altri esperti nel settore per cercare di andare ad individuare un percorso alternativo che possa sbrogliare definitivamente la matassa». Un'operazione sicuramente non semplice e che richiederà tempo. Il tutto ovviamente gravato dalla spada di Damocle che pende ancora sulla testa della Flavia Servizi: quella di Acea Ato2. Ad oggi, infatti, l'amministrazione comunale non è certa del destino che spetterà al servizio idrico locale, con Acea sempre dietro l'angolo pronta a subentrare. Una partita che, dopo le riunioni in Regione Lazio, ora si è spostata nelle stanze del Governo con il Parlamento chiamato a esprimere il proprio voto sulla nuova legge sull'acqua pubblica proposta dal Movimento 5 Stelle e a cui proprio la città di Ladispoli, rappresentata dal delegato Filippo Moretti, ha dato un importante contributo inserendo un emendamento che consentirebbe ai comuni virtuosi di poter continuare a gestire in house il servizio idrico locale.

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18.02.2019
La Vecchia deve tirare fuori gli attributihttp://www.civonline.it/articolo/la-vecchia-deve-tirare-fuori-gli-attributidi MATTEO CECCACCI

Cinque risultati utili consecutivi, tre pareggi e due vittorie, nove punti ottenuti, sei gol messi a segno, soltanto due reti subite e penultimo posto in classifica. Che dire: tutto inaspettato.
È più che giusto usare questo aggettivo, inaspettato, perché non tutti si sarebbero aspettati una ripresa del genere da parte del Civitavecchia Calcio 1920, ma il merito di tutta questa sorpresa va attribuito in gran parte all’allenatore Marco Scorsini che da quando ha preso il posto dell’ex Rocchetti, tolte le tre sconfitte consecutive con Unipomezia, Villalba e Valle del Tevere, nel girone di ritorno ha realizzato un vero e proprio exploit che ha permesso alla Vecchia di uscire da quel baratro che stava facendo paura a tutti i tifosi. Ora quell’ultimo posto che dista ben sette punti è soltanto un ricordo e l’obiettivo di adesso è scavalcare il Ronciglione United che possiede le stesse lunghezze  dei tirrenici e uscire dalla zona playout per ottenere la salvezza diretta. La politica dei piccoli passi, che sta usando il tecnico, sta funzionando ottimamente e molto probabilmente darà i suoi frutti domenica 12 maggio, quando terminerà il campionato.
Alle 15, comunque, sul terreno amico della Cavaccia ci sarà una delle big del girone A di Eccellenza che si chiama Eretum Monterotondo che non viene affatto da un periodo positivo, infatti gli eretini non esultano dal lontano 13 gennaio, quando tra le mura amiche del Cecconi vinsero 5-3 ai danni della Cynthia, poi due battute d’arresto e altrettanti segni ics, l’ultimo proprio domenica scorsa in casa contro la Valle Del Tevere.
Insomma, i presupposti per centrare il quinto successo stagionale ci sono tutti, d’altronde la Vecchia è rinata, ma adesso più che mai per salvarsi serve tirare fuori gli attributi e non solo.

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16.02.2019
La Snc espugna Padovahttp://www.civonline.it/articolo/la-snc-espugna-padovadi MARCO GRANDE

Continua in modo esponenziale la crescita della Snc di mister Marco Pagliarini, vittoriosa 6-4 a Padova nella piscina del Plebiscito, in quella che è stata la decima giornata di andata del campionato di Serie A2. In un match dall’esito apparentemente tutt’altro che scontato, i laziali riescono ad allontanare definitivamente la crisi autunnale che ha contraddistinto le ultime irrequiete settimane e si rilanciano alla grande, portando a casa la seconda vittoria consecutiva, la quarta complessiva da quando è iniziato il torneo.
Da notare l’inizio estremamente positivo del team di patron D’Ottavio, che concede poco o nulla agli avversari: il primo parziale, complessivamente molto equilibrato, vede i tirrenici imporsi con il punteggio di 1 a 0, grazie alla rete del 24enne attaccante Marco Minisini; nella seconda frazione di gara, invece, sono Checchini e capitan Romiti a consolidare il vantaggio in proprio favore. Un primo tempo perfetto in cui la retroguardia civitavecchiese è stata impeccabile è stato senza dubbio il fattore fondamentale che ha permesso agli ospiti di giocare con più serenità i restanti due parziali, senza però cedere troppo alle iniziative di rimonta dei veneti.
Nel terzo periodo, poi, spicca per ben due volte il nome del 18enne Luca Pagliarini tra i marcatori: questo goal si rivela di fondamentale importanza ai fini del risultato finale perchè, insieme alll’ennesimo sigillo di capitan Romiti, vanifica la rete ospite di Barbato.
L’unica nota negativa riguarda l’ultimo quarto, periodo nel quale i civitavecchiesi subiscono l’invano tentativo di scalata dei padroni di casa, ai quali non basta il 3 a 0 in proprio favore registrato negli ultimi otto minuti per riprendere una partita incanalata sul binario sbagliato già in partenza.
Bella prova di personalità e di carattere per la Snc, di cui ha parlato proprio il capitano a fine gara: «Siamo stati bravissimi per tre tempi - esordisce il leader del gruppo laziale Davide Romiti - e voglio sottolineare la nostra solida tenuta difensiva che ci ha consentito di vincere in questa occasione. L’unico rimpianto è quello di aver sprecato molto in fase offensiva ma sono comunque contento perchè complessivamente abbiamo giocato ad alti livelli».
Sono attesi i festeggiamenti per i tirrenici che però, come ribadito proprio dal 35enne, hanno già la testa rivolta alla sifda di sabato prossimo al PalaGalli contro il Bologna, il match che delineerà l’effettivo valore di un gruppo costruito per restare in serie A2, ma al quale non dispiacerebbe di certo buttare un occhio su quel traguardo prestigioso quanto ostico costituito dal raggiungimento dei playoff.

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16.02.2019
Cpc2005 attesa dalla cenerentola, il Corneto aspetta il S. Marinellahttp://www.civonline.it/articolo/cpc2005-attesa-dalla-cenerentola-il-corneto-aspetta-il-s-marinellaGiornata favorevole alla Compagnia Portuale Civitavecchia, quella di oggi, visto che stamani affronta a Roma L’Aurelio Academy, fanalino di coda del girone. Leggermente più difficile il confronto dell’altra capolista e cioè la Corneto Tarquinia che in casa se la vedrà con il Santa Marinella. Cinquantadue punti per i portuali, quattro quelli dell’Aurelio. Sfida che sembra senza storia. Dopo essere ritornata a correre, la compagine diretta da Paolo Caputo nella vittoria nel derby contro la Csl Soccer di domenica scorsa, aveva di fatto cancellato i due mezzi passi falsi contro la Gallese e l’Atletico Ladispoli. Diverso il discorso in Coppa Italia dove, la Cpc2005, ha offerto una gara di difficile interpretazione. Dopo i primi 55’ minuti autoritari, che gli avevano permesso tra l’altro di andare sul due a zero, si è fatta poi rimontare dal Torrenova fino a rischiare di perdere la gara. L’Aurelio è invece in caduta libera già dagli inizi di stagione, viene dalle ultime cinque gare disputate, in cui ha segnato una sola rete e ne ha incassate diciassette, perdendo tra l’altro quattro gare con più di due gol al passivo. Gara che arriva, forse, al momento giusto per i portuali. Per saggiare le reali intenzioni della compagine civitavecchiese, bisognerà reiniziare probabilmente da qui. In prospettiva futura, visto soprattutto che tra due gare c’è la difficile trasferta di Aranova, per poi sfidare la domenica successiva in casa l’altra capolista attuale Corneto Tarquinia, perdere terreno stamani in casa dell’ultima della classe, potrebbe essere dilaniante. Dirigerà l’incontro il sig. Alessandro Colelli della sezione di Ostia Lido, coadiuvato nella direzione dal primo assistente sig. Simone Mariani di Tivoli e dal sig. Mario Santostefano di Viterbo.
La Csl Soccer, alle 11 davanti al pubblico amico del Gagliardini, sfida i viterbesi della Vigor Acquapendente, attualmente al quarto posto in classifica a -6 dalle due capolista Cpc2005 e Corneto Tarquinia. I rossoblù diretti da mister Daniele Fracassa, vogliono rifarsi dopo il ko di domenica scorsa subìto al Tamagnini dai portuali di Paolo Caputo che hanno vinto 2-1. Una partita difficile da affrontare, visto che gli aquesiani vogliono entrare nella zona playoff, mentre i leoni hanno bisogno di punti chiave per ottenere una salvezza matematica. Per i civitavecchiesi del presidente Vitaliano Villotti saranno assenti l’attaccante Peveri e il difensore Gibaldo, entrambi squalificati, oltre ai lungodegenti Siani e Cherubini.
«Dovremo fare del nostro meglio - spiegano dalla società - per ottenere i tre punti contro una squadra ben attrezzata che ambisce ai playoff, mentre noi vogliamo salvarci il prima possibile».
Per il Santa Marinella stamani, si prevede una trasferta proibitiva. Dopo le due vittorie consecutive e l’immeritata sconfitta di domenica scorsa contro l’Aranova, Di Meglio e compagni, se la vedranno contro la capolista Corneto Tarquinia. Squadra molto ben impostata in campo e con diversi giocatori dalle grandi doti tecniche e atletiche. Ovviamente, i padroni di casa, cercheranno il successo pieno per restare ancorati all’altra capolista che avrà un turno facile. Il tecnico tirrenico però ha preparato la squadra al meglio, puntando a riconfermare in generale la formazione che ha giocato le ultime tre partite, puntando sul fatto che i suoi ragazzi sono in un buon periodo di forma.
Gara difficile anche per l’Atletico Ladispoli che in casa ospita il Bomarzo. Una sorta di scontro diretto che potrebbe giovare al Santa Marinella (qualora uscisse dal Bonelli con un risultato positivo) visto che i viterbesi sono quartultimi in graduatoria con due punti in più dei rossoblù.
Il Città di Cerveteri, invece, dopo la splendida prestazione di domenica scorsa che gli ha consentito di rifilare tre gol alla capolista Tarquinia, stamane viaggia alla volta di Montefiascone, per una gara che vale la permanenza al sesto posto in classifica. I viterbesi, sestultimi in graduatoria, potrebbero farsi superare sia dal Bomarzo che dal Duepigreco Roma.
Per quel che riguarda i biancorossi del Tolfa, i collinari andranno in trasferta sul campo della Gallese decima in classifica.

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16.02.2019
Il Crc non ha nessuna intenzione di frenarehttp://www.civonline.it/articolo/il-crc-non-ha-nessuna-intenzione-di-frenareCrc, battere un rivale ostico per continuare a sognare in grande. La squadra biancorossa torna in campo per la 13esima giornata nel campionato di serie B. 
Avversario per Onofri e compagni il Livorno Rugby, quarta forza del girone. I ragazzi allenati da Giampiero Granatelli e Mauro Tronca occupano la seconda piazza, a due soli punti di distanza dalla capolista Florentia. 
La battaglia ai vertici è serratissima ma per proseguire nel cammino d’alta classifica serve ancora portare a casa il bottino pieno, anche se il rivale odierno è di quelli tosti. 
«Sarà una gara delicata, come tutte le altre del resto - dichiara coach Granatelli -. Siamo determinati a tenere il nostro passo, vogliamo essere fedeli al progetto della nostra stagione. Ci verrà a trovare un Livorno carico, che ha battuto Romagna. Inoltre hanno dichiarato di essere fra le pretendenti per il passaggio nella massima serie. Noi cercheremo di fare la nostra partita, staremo attenti alla gestione dell’incontro. Questo mese è particolare, si gioca poco. Non va bene per nessuno ma abbiamo lavorato duro durante la settimana per farci trovare pronti contro un avversario temibile». 
Questa interessante sfida si gioca al Moretti della Marta, con inizio alle 14.30. Arbitra l’incontro il signor Massimo Salierno di Napoli.

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16.02.2019
Ladispoli in casa della Vis Artenahttp://www.civonline.it/articolo/ladispoli-casa-della-vis-artenaArchiviata la vittoria infrasettimanale con l’Aprilia, il Ladispoli torna in campo alle 14.30 per la 28esima giornata del campionato di serie D.
Al Caslini di Colleferro la formazione allenata da mister Carlo Cotroneo affronta l’Artena di Punzi.
 I padroni di casa, undicesimi a quota 36, precedono il Ladispoli di 9 punti e cinque posizioni in classifica.
Un successo sarebbe importantissimo per i rossoblu, che arriverebbero così allo scontro salvezza con l’Ostiamare sulle ali dell’entusiasmo. 
Per dirigere la sfida a Tozzi e soci è stato designato il fischietto tarantino Alessio De Vincentis, mentre gli assistenti provengono entrambi dalla Toscana: Gabrio Pulcinelli più precisamente da Siena e Massimo Vagheggi invece dalla sezione di Arezzo.

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16.02.2019