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Vecchia, il Ladispoli si aggiudica i due derby del Tirreno

VERDECALCIO. Weekend da dimenticare il prima possibile per il Civitavecchia Calcio 1920-Leocon: tra sabato e domenica nessuna vittoria. Nei big match di giornata l’Under 15 e l’Under 14 non sono riuscite a battere le corazzate rossoblu: i 2004 hanno  perso 3-1, i 2005 1-0 con tante polemiche arbitrali. L’Under 19 Elite a un passo dalla retrocessione. Nei regionali due battute d’arresto

di MATTEO CECCACCI

Un fine settimana assolutamente da dimenticare per i vertici del Civitavecchia Calcio 1920-Leocon. Tra sabato e domenica scorsi non si è verificata nessuna vittoria, nemmeno un successo che abbia fatto sorridere il presidente Ivano Iacomelli e il responsabile dell’agonostica Stefano Ambrosi. Sono state sette le partite giocate lo scorso weekend, tutte le categorie sono scese in campo tranne l’Under 15 regionale di Michele Romano che ha osservato un turno di riposo, visto che nel proprio girone di competenza le squadre partecipanti sono quindici. Nel palcoscenico Elite tre passi falsi e un pareggio, un ottimo segno ics per i classe 2002 che hanno fermato la forte compagine del Tor Sapienza. Sempre più verso la retrocessione, invece, i 2001 di Patrizio Tossio e i 2002 di mister Amici che ancora hanno qualche speranza per salvarsi. Pesanti le battute d’arresto per l’Under 15 e 14 Elite che hanno fatto esultare il Ladispoli nelle due partite più importanti. Nel mondo regionale tonfo dell’Under 16 di mister Zampollini che nel big match di giornata ha ceduto le armi dinanzi alla Dabliu New Team, mentre i piccoli di Savino hanno subìto il tris dal Monterosi. Andiamo però a riportare tutte le cronache delle sette compagini facendo il punto della situazione di ognuna.
L’Under 19 Elite allenata da mister Patrizio Tossio subisce tra le mura amiche il poker dalla terza della classe Campus Eur. Un 4-1 che ha rispecchiato completamente il pronostico, visto che i nerazzurri non sanno più vincere, l’ultima vittoria risale addirittura al 26 gennaio scorso, quando in casa vinsero 2-0 lo scontro diretto contro il Villalba, poi niente più successi, se non il segno ics maturato due settimane fa a Roma contro il Certosa per 1-1. Una partita quella di sabato a senso unico, dove gli ospiti del tecnico Scarfini hanno dominato in lungo e in largo tutti i 90’. Il match si sblocca appena dopo 15’ con una strepitosa punizione ben calciata dal numero sei Marrella che spiazza del tutto il piccolo Fioretti, preferito a Conti in panchina. Dopo 120’’ arriva la grande ingenuità del Civitavecchia che regala ai bianconeri il penalty, con capitan Cipriani che di destro trafigge Fioretti nell’angolino basso. I padroni di casa non danno nessun segno di vita, se non intorno alla mezz’ora quando Marras prova la conclusione col destro, ma il pallone centra perfettamente i guantoni di Calisse. Sembra rimanere sul 2-0 il risultato, invece al 35’ arriva il tris firmato nuovamente da Marrella che mette a segno la sua quarta doppietta in campionato e manda tutti i suoi compagni negli spogliatoi col sorriso. Nel secondo tempo il monologo cambia, i nerazzurri sembrano essere più reattivi e cattivi sotto porta, così dopo 13’ arriva il gol che riapre i giochi, grazie al talentuoso centravanti classe 2001 Daniele Belloni che di destro beffa l’estremo difensore capitolino. Peccato però che la rete non porta molto entusiasmo e positività in mezzo al campo, infatti neanche dopo 3’ i romani siglando il definitivo gol del 4-1 con Cipriani che mette a segno la sua doppietta di giornata. La partita non finisce qui, perché il capitano vuole portarsi a casa il pallone a tutti i costi, peccato che la sua ultima conclusione in pieno recupero si stampa sul palo e non gonfia la rete. Al triplice fischio di Crescenzi di Viterbo esulta dunque il Campus Eur che si concede insieme a mister Scarfini un bel sorriso a trentadue denti per la sedicesima vittoria stagionale e un terzo posto a dir poco straordinario a -2 dal Settebagni, secondo della classe. Sempre più fanalino di coda il Civitavecchia di Ivano Iacomelli che tra poco più di quattordici giorni si accingerà a salutare il palcoscenico dell’Elite dopo tanti, tantissimi anni di permanenze e successi ottenuti. Una fine brutta, disastrosa, che già sta facendo il giro della città e di tutto il litorale tirrenico, perché questa è una notizia che nessun appassionato di calcio giovanile avrebbe mai voluto sentire. E pensare che fino a poco tempo fa i grandi blasoni di Roma e non solo venivano a pescare proprio in questo settore giovanile, per esempio, giusto per citarne uno, il trasferimento di Loi all’Urbetevere, ora invece è tutto diverso, un cambiamento radicale che è difficile spiegare. Troppo facile non raccontare la realtà dei fatti, o meglio, troppo tardi rimpiangere tre fuoriclasse indiscussi come un Birra, un Forieri o addirittura un Edoardo Indorante, lo scorso anno nell’organico di Pino Brandolini, che hanno poi preferito accasarsi, per motivi ancora oggi sconosciuti, rispettivamente al Montalto, Corneto Tarquinia e Ostiamare. Svincoli molto probabilmente chiesti con tanta, troppa semplicità, leggerezza e senza una spiegazione. Sia chiaro, la scelta sarà stata presa anche dai calciatori stessi, ma a questo punto però viene spontaneo chiedersi, perché hanno preferito andar via per giocare una Promozione o un’Eccellenza quando c’era proprio il CivitavecchiaCalcio 1920 militante nel girone A?. Quesiti assolutamente normali e del tutto comprensibili che centinaia di civitavecchiesi ancora oggi si stanno chiedendo, ma che molto probabilmente non avranno mai una risposta. Tornando alla rosa, attualmente la matematica non l’ha condannata ancora alla retrocessione, ma al momento i numeri parlano chiaro: a sei giornate dal termine i playout distano 13 punti, mentre la salvezza diretta 22 lunghezze, impossibile da raggiungere stando a quota 8 punti. In queste sei giornate per agguantare i playout servirà soltanto un miracolo, solo questo, altrimenti il 24 aprile la vecchia categoria denominata Juniores dovrà salutare definitivamente l’Elite. Tutto questo però non toglierà mai i complimenti che continueremo a fare fino alla fine a Ivano Iacomelli, al mister Patrizio Tossio e al dirigente Fabio Ceccacci per l’immensa passione e dedizione che mettono ogni giorno al campo, al di là del maltempo e di ogni qualsiasi imprevisto. È grazie a loro se i ragazzi riescono a svolgere tutte le sedute di allenamento e le lunghe trasferte di sabato con grande umiltà e orgoglio, perché una cosa è sicura: questo bellissimo gruppo la dignità non la perderà mai. 
Passando ai sette team gestiti dal responsabile dell’agonistica Stefano Ambrosi si registrano zero vittorie, cinque passi falsi e un pareggio. Pesano come un macigno in particolar modo le due sconfitte dei 2004 e 2005 nei rispettivi derby del Tirreno. 
L’Under 17 Elite di Adus Amici realizza il sesto pareggio stagionale impattando 1-1 la sfida interna contro il Tor Sapienza. Un ottimo risultato per i nerazzurri che domenica a via Giulio Bianconi hanno fermato una forte corazzata che risiede nella sesta casella della classifica, ma che ha trovato molte difficoltà a causa delle dimensioni piccole del campo Di Ianne. A partire forte sono i padroni di casa con il talentuoso Napolitano che appena dopo 180’’ colpisce la traversa su calcio di punizione. Trascorrono appena 5’ di orologio e l’undici del tecnico Bramante passa in vantaggio grazie a Verdolini che con un pregiato pallonetto beffa D’Archivio e sigla l’1-0. Nei secondi 40’ il Civitavecchia dimostra di esserci, di agguantare a tutti i costi il pareggio e di poter realizzare il primo successo in campionato. A creare più pericolosità, però, è il Tor Sapienza con De Martinis prima e Nechita dopo, ma entrambi i tiri vengono parati da uno stratosferico Christian D’Archivio in super giornata, autore di una prestazione al di sopra di ogni aspettativa che conferma per l’ennesima volta le grandi doti che possiede il classe 2003 nerazzurro. Gol sbagliati, gol subìto: la legge del calcio entra poco dopo in atto, precisamente sul finire, con i ragazzi di mister Amici che ristabiliscono gli equilibri al 40’ con bomber Napolitano che su calcio di punizione lascia partire un siluro che non lascia scampo a Boni: è 1-1. Un buon punto per i nerazzurri che tornano a sorridere, anche se a metà, dopo due mesi, era il 27 gennaio quando i tirrenici in casa pareggiarono sempre per 1-1 contro il Pro Roma. Un segno ics che purtroppo non fa cambiare la situazione, infatti i classe 2002 rimangono la cenerentola del girone A con soli 6 punti all’attivo a -9 dai playout e a -22 dalla salvezza diretta, ormai impossibile da raggiungere. Situazione veramente in bilico per i tirrenici, che se vorranno mantenere la categoria dovranno sfornare prestazioni eccelse, a partire da domenica quando affronteranno la sesta della classe Trastevere, altrimenti tra sei giornate si dovrà dire addio all’Elite. 
L’Under 15 Elite di Dario Rasi perde 3-1 il derby del Tirreno contro il Ladispoli del tecnico Dolente. Undicesimo ko per i classe 2004 che tra le mura amiche non sono riusciti ad imporsi ai rossoblu che alla fine dei 90’ hanno dimostrato di aver avuto più fame dei nerazzurri. Pensare che i primi 35’ sono terminati con il risultato di 1-0 a favore degli ospiti e prima del fischio d’inizio le due compagini vantavano soltanto due punti di distacco, rispettivamente il Civitavecchia a 31 punti e il Ladispoli a  29. La partita, come avevamo anticipato mercoledì scorso, ha promesso tanti gol, azioni continue da una parte e dall’altra e gli animi alle stelle, visto che tra le fila rossoblu c’erano molti ex di turno, come Dario Luchetti e Tiziano Crepaccioli. Ad aprire le marcature è il Ladispoli, frutto di un fallo ingenuo all’interno dell’area di rigore commesso dai nerazzurri, l’arbitro non ci pensa due volte ad indicare il penalty. Dagli undici metri si presenta D’Amore che non sbaglia. I civitavecchiesi provano più volte a reagire, ma i vari Tranquilli, Robert Taflaj e Luzzetti non riescono ad impensierire l’estremo difensore Rossi. Nel secondo tempo i mister effettuano alcune sostituzioni e tentano l’assalto, Rasi per cercare l’1-1 e Dolente per dilagare. Il primo ad avere la maglio è il tecnico rossoblu che all’8’ grazie a una bella azione di Morucci, serve il neo entrato Pingitore che insacca il pallone alle spalle di De Clementi: è 2-0. I nerazzurri non si scoraggiano, anzi, mettono il turbo e dopo 4’ accorciano le distanze con Leardini che riapre del tutto i giochi, peccato però che alla mezz’ora bomber Morucci fredda il pubblico del Di Ianne e ammutolisce i supporter del Civitavecchia che non possono che assistere al successo meritato del Ladispoli che ottiene tre punti fondamentali, per il sesto posto solitario con 32 punti all’attivo superando proprio i nerazzurri che restano a quota 31 lunghezze insieme al Grifone Monteverde e Pro Calcio Tor Sapienza. Nel fine settimana i classe 2004 faranno visita allo Spes Artiglio, quartultimo in classifica in piena zona playout con 21 punti. Una partita apparentemente semplice, ma attenzione, perché i civitavecchiesi non dovranno commettere affatto la sciocchezza di prendere la gara sottogamba, anche perché la zona rossa della graduatoria dista soltanto 10 punti e alla fine della regular season mancano ancora sei giornate. D’ora in poi i classe 2004 non dovranno più commettere troppi passi falsi e tantomeno battute d’arresto inaspettate, soprattutto dal punto di vista mentale: l’importantissimo fattore che sarà decisivo da qui fino al 5 maggio prossimo. 
L’altro derby del Tirreno l’ha perso l’Under 14 Elite di Diego Michesi, ma con un risultato diverso. Sabato al Di Ianne gli ex pupilli di patron Ambrosi hanno ceduto 1-0 al Ladispoli di mister Alberto Ferrari. Una grande, grandissima partita quella che i ventidue classe 2005 hanno regalato ai numerosi presenti, davvero un gran bel calcio degno della categoria Elite: grandi giocate, bei gesti tecnici, ottime azioni, strepitose individualità da fare invidia a società professionistiche, una miriade di palle gol, pali e traverse colpite, rigori sbagliati e super parate dei due estremi difensori Janku e Ceccarelli, senza ombra di dubbio i migliori in campo. Insomma, come si suol dire, calcio champagne. Match subito in discesa per il Ladispoli che dopo 4’ rompe gli equilibri con Palone che dalla destra serve un ottimo assist per Silvestri che da due passi sigla l’1-0. Un gol tanto importante quanto decisivo, visto che si rivelerà fatale per la Leocon, che però non molla un colpo e cerca continuamente il pareggio. È il solito Cristiano a disturbare il portiere ladispolano, ma le conclusioni sono poco precise. Nella ripresa persiste l’equilibrio, Michesi e Ferrari optano per alcuni cambi tattici, frutto della tanta fatica dei calciatori titolari: per la Leocon sono Mellini, Sargolini ed Elisei a cambiare il modulo di gioco, mentre Marciani, Guida e Di Giancamillo sono le scelte del tecnico rossoblu per far alzare il baricentro e chiudersi di conseguenza in difesa per difendere il vantaggio. A partire con più grinta, però, sono i bianconeri con Fugalli al 3’ che si divora un’occasionissima da far mettere le mani nei capelli a tutti i tifosi. Trascorrono appena 60’’ e arriva il primo episodio dubbio di giornata con il difensore del Ladispoli Palone che in area commette fallo ai danni di Mellini, ma per il direttore di gara è tutto regolare e si può continuare. Al 25’, invece, Pone di Viterbo il penalty lo concede agli ospiti che hanno l’occasione di chiudere la partita: dal dischetto di presenta Vaccargiu che si vede negare la gioia del primo gol stagionale da un impeccabile e straordinario Janku che dà ancora più coraggio ai sui compagni per agguantare l’1-1. Gol del pareggio che in effetti arriva alla mezz’ora con Belloni che fa esultare tutta la tribuna bianconera, ma il braccio alzato dell’arbitro indica che è fuorigioco. Un braccio alto che porta il direttore di gara ad avere un circoletto davanti a sé per chiedere spiegazioni su un offside veramente fin troppo dubbio. Un episodio, non la prima volta che capita, davvero controverso per i ragazzi di mister Michesi che sono costretti ad uscire dal proprio campo sconfitti, forse immeritatamente per quanto fatto vedere, ma fatto sta che almeno un punto avrebbero dovuto ottenerlo. Felicità, dunque, per i 2005 rossoblu che realizzano il loro ottavo successo in campionato e salgono al settimo posto solitario con 33 punti all’attivo, raggiungendo con sei giornate di anticipo la salvezza matematica. Per la Leocon un tonfo, il diciassettesimo stagionale, che la lascia al terzultimo posto in classifica con 15 punti all’attivo in piena zona playout a -3 dalla salvezza diretta, momentaneamente occupata dalla Totti Soccer School che ha allungato a +3, dato che sabato ha vinto 3-0 lo scontro diretto in casa della Romulea. Anche qui la situazione non è facile, i bianconeri devono salvarsi a tutti i costi, preferibilmente senza passare per i playout, ma ci vorranno testa e cuore per uscire dalla zona rossa. Sabato i civitavecchiesi andranno a Roma in via Norma per fare visita al Savio, terzo della classe che all’andata perse una gara pirotecnica per 4-3, ma era il 24 novembre e da quella data di cose ne sono  cambiate. Staremo a vedere. 
Passando ai team regionali, l’Under 16 regionale del tecnico Mauro Zampollini di scena nella capitale perde lo scontro al vertice contro la Dabliu New Team. Si scontravano la seconda e terza della classe per decidere chi avrebbe preso la seconda piazza definitiva, ma i civitavecchiesi purtroppo non sono riusciti a vincere. Nel primo tempo sono i locali a segnare l’1-0 al 20’ con Tomassini. Nei restanti 40’ il Civitavecchia tira fuori gli artigli e all’8’ ristabilisce gli equilibri con Animobono. I ragazzi di Zampollini cercano il raddoppio, ma Fraschetti è bravo a parare le varie conclusioni di De Martino e Fastella. A 4’ dal termine ecco che arriva la beffa con Avenia che trafigge D’Archivio e fa esultare i propri compagni e mister Lungo per tre punti importanti che portano la Dabliu al secondo posto solitario. I nerazzurri, invece, non centrano il sesto risultato utile consecutivo ma si fermano dopo cinque successi, uscendo così dalla zona playoff, piazzandosi al quarto posto con 37 punti all’attivo a -1 dal Fiumicino 1926. Sabato sfida da vincere a tutti i costi contro la quartultima della classe Ostiantica.
L’Under 15 regionale ha osservato un turno di riposo e riprenderà il suo cammino sabato contro l’Aranova per uno scontro direttissimo: chi vince uscirà dalla zona playout, ma dovrà poi cercare di fare bene fino al 19 maggio.
L’Under 14 regionale di Nello Savino perde 3-0 contro il forte Monterosi, terzo in graduatoria e scende al quartultimo posto in zona playout con 20 punti all’attivo a -3 dalla salvezza diretta. Nel weekend al Di Ianne ci sarà l’ostica Etruria Calcio: l’imperativo sarà vincere.
L’Under 19 provinciale del tecnico Luca Mariantoni di scena a sabato Sacrofano perde 4-2 contro lo Sporting e resta la cenerentola del girone B con 4 punti all’attivo. Tra tre giorni al Di Ianne sarà sfida chiave contro il penultimo Real Aurelio, a +1 dai bianconeri.
L’abbiamo già detto, inutile ribadirlo, questo è un bilancio da cancellare.
Speranze migliori sono rinviate a data da destinarsi.

(13 Mar 2019)

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