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Vecchia, gli Juniores raggiungono la salvezza

JUNIORES, ALLIEVI E GIOVANISSIMI

di MATTEO CECCACCI

Felicità e tristezza. Due sostantivi contrapposti dal significato contrario, ma sono le parole che vanno a commentare il fine settimana nerazzurro. Di certo un periodo assolutamente negativo per il club di Largo Martiri di Via Fani, perché dopo l’addio del direttore sportivo dell’agonistica Mauro Magi, la società che ne ha risentito moltissimo, non riesce più ad andare avanti, come le squadre di Rocchetti e di Oliviero. I classe 2001 stanno con un piede nella zona playout e l’altro nella salvezza, saranno dunque decisivi i prossimi cinque turni. Discorso opposto invece per i classe 2003 che devono salutare anticipatamente di un mese la categoria elite tanto ambita e guadagnata, ma che purtroppo ha portato solo sconfitte, amarezze e delusioni. 
Unica nota felice è la salvezza matematica degli Juniores Elite, raggiunta nella giornata di sabato a via Bandiera che ha visto i nerazzurri imporsi 3-1 ai danni del Vis Aurelia. I tirrenici possono così esultare il mantenimento della categoria anche nella prossima stagione. La gara, giocata con una bella cornice di pubblico, ha visto i primi 45’ equilibrati, ma fino al 30’ quando De Luca spiazza Paniccia di destro. Il vantaggio ospite però dura ben poco, perché nel finire di tempo a mandare le squadre negli spogliatoi in parità è il tarquiniese Matteo Forieri che di destro dai venticinque metri fa partire un bolide che il portiere romano può solo guardare:  per il classe 2000 è la prima rete stagionale. «Segnare questo goal - spiega il centrocampista - è una soddisfazione immensa. Lo aspettavo da tempo, ma ciò che conta veramente è aver raggiunto la salvezza con largo anticipo». Nella ripresa la Vecchia parte forte e al quarto d’ora di gioco a segnare il 2-1 è Kevin Rasi, bravo a beffare Strappetti in uscita. Il Vis Aurelia reagisce e ci prova con Giannini, ma la sua conclusione non c’entra lo specchio della porta. I nerazzurri continuano ad attaccare e chiudono la gara a 3’ dalla fine con il capocannoniere Edo Indorante al suo tredicesimo sigillo stagionale. Al triplice fischio di El Degwy di Roma 2 il Civitavecchia può così vantare la sua undicesima vittoria e festeggiare la salvezza matematica che gli regala il mantenimento della categoria elite anche nella prossima stagione. Attualmente i tirrenici navigano al sesto posto della classifica con 41 punti, mentre i capitolini del Vis Aurelia devono ormai arrendersi, in quanto stazionano al penultimo posto della graduatoria con 15 punti all’attivo che li condanna a una retrocessione diretta. Grande euforia dunque nel post gara per i nerazzurri che con tanto di dolci e brindisi si sono dati alla pazza gioia, anche se con un pizzico di amarezza, perché c’è la consapevolezza del fatto che quest’anno si poteva tranquillamente puntare ai playoff e alle finali, in quanto il team ha fermato per ben due volte la capolista Tor di Quinto e ottenuto buoni risultati con le prime della classe. Una salvezza che era certa fin dall’inizio visto la valenza e il valore della rosa, ma i classe 2000 con il loro tecnico sono partiti con questo obiettivo e ora che l’hanno raggiunto non possono che essere felici. «È stato un campionato soddisfacente - spiega Forieri - dove abbiamo tenuto testa alle prime della classe nei scontri diretti, ma perso troppi punti nelle partite più abbordabili. Per quanto visto in campo non abbiamo nulla da invidiare alle prime della classe, anzi, con una maggiore costanza di rendimento avremmo potuto lottare ampiamente per i playoff. La mia esperienza in questo campionato elite dopo anni di settore provinciale tra Tarquinia e Montalto - conclude il classe 2000 - è stata bellissima e continua ad esserlo. Il merito principale è del gruppo che vanta compagni eccezionali che mi hanno subito messo in condizione di dare il massimo per aiutare la squadra, ma anche del mister che non mi ha mai fatto mancare la fiducia. Attualmente non ho un obiettivo prefissato per il prossimo anno, per ora punto a finire questo campionato nel migliore dei modi, poi si vedrà». (Agg. 20/03 ore 18.31 SEGUE)

I TEAM DEGLI ALLIEVI DEL CIVITAVECCHIA - Sconfitta pesantissima per gli Allievi Elite di mister Rocchetti che cedono 3-1 tra le mura amiche del Tamagnini coi rivali del Tor Sapienza. Una delusione inaspettata per i tifosi tirrenici che si aspettavano una vittoria in quanto l’imperativo era ottenere i tre punti per evitare la zona playout, ma le troppe assenze continuative hanno pesato e inciso, come l’assenza di Mercuri ancora febbricitante. Da segnalare il rientro in campo di Caravani dopo aver scontato la squalifica di un mese, subentrato a Vienna nella ripresa. Il match nei primi 40’ ha visto l’autorete del gialloverdi causata dalla deviazione di Pungitore dovuta al calcio di punizione battuto da Sansolini. Vantaggio locale che è durato fino alla fine del primo tempo. Nella ripresa la Vecchia parte con diversi cambi effettuati dal tecnico, ma nulla servono, perché nell’arco di 10’ gli ospiti ribaltano il risultato grazia a bomber Palone. Come se non bastasse i nerazzurri non reagiscono ne prendono coraggio, e gli ospiti ne approfittano poco dopo chiudendo il match firmando il definitivo 3-1 grazie al capocannoniere Miglio. Al termine della gara esulta il Tor Sapienza che si conferma all’ottavo posto con 37 punti all’attivo in attesa del Certosa, mentre il Civitavecchia mercoledì partirà alla volta del fanalino di coda Guidonia per ottenere a tutti i costi i tre punti. Un’eventuale sconfitta o segno ics significherà playout diretti, in quanto i nerazzurri si trovano al quartultimo posto della graduatoria con 25 punti a -3 dell’Aurelio Fiamme Azzurre ancora da affrontare e a +1 dalla Totti Soccer School. Ancora aperte dunque le speranze dei tirrenici che d’ora in poi dovranno dare il meglio di se stessi. Strepitosa vittoria per gli Allievi regionali fascia B di Marco Mazza che continuano il loro meraviglioso cammino. Sabato i classe 2002 hanno vinto 2-1 con la terza della classe Fiumicino di mister Sbarigia. Successo nerazzurro che va attribuito al talentuoso difensore Tiziano Marini: ex Ladispoli con una grande tecnica e fiuto del gol, reduce dal provino col Frosinone, sua la doppietta realizzata sabato che ha permesso ai suoi compagni di vincere il match e di portarsi al quinto posto della classifica con 27 punti all’attivo. Il primo tempo ha visto il gol degli ospiti con Olivi, bravo a trafiggere Formisano. Il pareggio lo realizza Marini nel finire di tempo da calcio d’angolo grazie all’assist di Pietrobattista. Poco dopo gli aeroportuali hanno l’occasione di portarsi nuovamente in vantaggio, ma Meola colpisce la traversa. Nella ripresa il pari dura fino all’80’, quando in pieno recupero sempre Marini si fionda sulla respinta del portiere e appoggia il pallone alle spalle del numero uno: è gioia nerazzurra sia sugli spalti che sulla tribuna. La rete però, desta sin troppi dubbi che causano alcuni minuti concitati, in quanto gli ospiti recriminano una posizione di offside, ma non per l’arbitro e allora la Vecchia può alzare le braccia al cielo. «Sono molto felice - commenta l’autore della doppietta Tizi Marini - per la mia prestazione, soprattutto perché sono un difensore ed è difficile segnare. Questi due gol sono importanti oltre che per me anche per la squadra, per riuscire ad arrivare al secondo posto. La stagione finora è stata caratterizzata da alti e bassi dove siamo stati molto sfortunati e a volte ingenui. Tutto questo è un’esperienza fantastica e sta continuando ad esserlo. È un gruppo stupendo con uno staff magnifico dove mi hanno accolto con affetto e mi hanno dato consigli nel momento del bisogno. Voglio fare i complimenti ai miei compagni che non si sono mai arresi. Raggiungere le finali e i piani alti della classifica è ancora possibile, noi daremo tutto fino all’ultimo minuto per questi colori. Sul mio futuro - conclude l’ex Ladispoli - non mi espongo molto. Non nego il fatto che mi piacerebbe entrare al più presto nel mondo del professionismo per inseguire il mio sogno, ma attualmente mi limito a finire questa stagione e dare il massimo fino alla fine». (Agg. 20/03 ore 18.53 SEGUE)

LE SQUADRE DEI GIOVANISSIMI NERAZZURRI - Campionato dal finale triste per i Giovanissimi Elite di Pasquale Oliviero che retrocedono con cinque giornate di anticipo dopo la sconfitta all’Anco Marzio per 1-0 con l’Ostiamare di Cabriolu. 3-3 fu il risultato dell’andata con ancora Supino in panchina, ma il ritorno ha visto, oltre pochi gol anche molto equilibrio tra le due compagini. Nonostante la pioggia, i primi 35’ hanno visto grandi capovolgimenti su entrambi i fronti, ma nessuno riesce a gonfiare le porte difese da Dutto e Fioretti: quest’ultimo è reduce da un provino col Perugia, inutile sottolineare per l’ennesima volta la bravura e la pregiata qualità che il portiere nerazzurro possiede, ma di certo una cosa è sicura ovvero un eventuale addio di Fioretti nel mondo del professionismo sarebbe davvero una grande perdita per il settore giovanile nerazzurro. La saracinesca Fioretti nel match con l’Ostiamare è stato autore di numerose parate, in particolare sul bomber biancoviola D’agostino. Nella ripresa continua il buon pressing, ma ad avere la meglio sono i locali che con Di Branco dopo 3’ segnano l’1-0. La Vecchia non ci sta e reagisce con un’occasione dietro l’altra: Corona, De Martino e Liberati sono i protagonisti delle azioni da gol più promettenti, ma la retroguardia locale riesce a gestire. Al triplice fischio è 1-0 Ostiamare che esulta così il diciottesimo successo stagionale vantando un secondo posto in compagnia del Savio a 60 punti a -9 dalla capolista Urbetevere, vincitrice del campionato. Per i nerazzurri tanto rammarico, ma c’è la consapevolezza di essere usciti dal campo a testa alta. Per i tirrenici una retrocessione che pesa moltissimo, ma nulla toglie che d’ora in poi il gruppo dovrà continuare a giocare nel migliore dei modi quest’ultimo rush finale. Un penultimo posto con soli 15 punti e tre vittorie ottenute in venticinque match disputati: un resoconto amaro e veramente ingiusto se si pensa ai grandi nomi di spessore che la rosa vanta, ma cos’è che non è andato nel verso giusto in questa squadra?. Questo è il quesito che in molti si chiedono, ma che in tanti non sanno darsi una riposta.
Sconfitta amara per i Giovanissimi regionali fascia B di Gualtieri che nello scontro diretto cedono di misura con la capolista Honey che sale a 46 punti a +6 dai nerazzurri che vengono scavalcati da Campus Eur e Leocon, prossima rivale sabato prossimo al Di Ianne in un match tutto da gustare che prospetta grandissime emozioni. I gialloneri sono padroni del campo e sin dai primi minuti sfiorano il gol, prima con Valentini e dopo con Ipceski. Il vantaggio locale arriva al 25’ grazie al bel tiro di Regini che spiazza Senserini. I nerazzurri, in un campo di terra che ha svantaggiato i classe 2004, si sono fatti vivi nel finire di tempo con Cavedal e Orlandi, ma entrambe le conclusioni vengono parate da Donati. Al rientro dagli spogliatoi l’Honey cerca il raddoppio, ma non trova la giocata vincente, mentre i nerazzurri non sfruttano al meglio le occasioni create. Al 70’ il tabellino dice 1-0 e la Vecchia oltre a perdere la seconda piazza, scende al quarto posto con 39 punti all’attivo a +7 dal Virtus Bracciano e a -1 dalle dirette concorrenti Campus Eur e Leocon. «È una sconfitta - spiega il tecnico Gualtieri - giusta, in un certo senso me l’aspettavo. Non abbiamo giocato come di solito, purtroppo anche il fattore campo ha influito, non siamo abituati a giocare in campi di terra. Ora bisogna pensare al derby di sabato dove dovremo fare un’ottima partita per riprenderci quel secondo posto che ci spetta». (Agg. 20/03 ore 19.18)

(20 Mar 2018 - Ore 19:15)

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