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Ubriaconi e vandali nel bosco di Palo

Blitz degli abitanti per verificare le condizioni del sito naturale
Il parco è chiuso per ragioni di sicurezza, ma entra chiunque

LADISPOLI - Accesso vietato ai bambini e agli anziani ma non a vandali e alcolizzati che continuano ad appropriarsi del simbolo di Ladispoli. Da quasi due anni ormai il bosco di Palo Laziale è chiuso. Anche in questi giorni la macchia mediterranea si è trasformata in un comodo rifugio per sbandati. L’altra mattina il parco – come segnalato anche dagli abitanti che sono entrati per verificare le condizioni del sito naturale - era una discarica a cielo aperto. Cartacce, plastica, bottiglie di birra in vetro gettate a terra. Non solo. Panchine distrutte, staccionate divelte e quadri elettrici scoperti e pericolosi. “E’ una vergogna, – commentano alcuni abitanti di via dei Delfini – i cancelli sono sbarrati dal primo agosto dell’estate 2016 ma tanto le recinzioni sono bucate. In inverno la gente entrava persino per portarsi via la legna di un patrimonio pubblico e protetto. Dove sono i controlli di chi di dovere? C’è chi si ubriaca e chi dorme allestendo delle tendopoli. Solo noi non possiamo entrare perché magari ci denunciano pure”. (agg. 16/05 ore 6.22) segue

DESOLANTE L'INGRESSO DELLA PINETA. Ma perché è ancora chiuso il bosco? Ufficialmente la precedente amministrazione di centrosinistra aveva adottato questa decisione  per colpa degli “alberi pericolanti”. Parassiti sempre in agguato negli ultimi anni ma anche ondate di maltempo che non hanno risparmiato le piante. Tanti alberi sono caduti, i rami spezzati. L’ingresso della pineta è desolante. Gruppi sportivi andavano sempre a praticare jogging nel bosco, gli amanti della mountain bike percorrevano sentieri affascinanti. Per non parlare delle passeggiate di anziani e disabili e dei pic-nic organizzati dai ragazzi. In questi anni né il Comune né la Regione hanno deliberato dei finanziamenti per mettere in sicurezza la parte della macchia mediterranea più colpita. (agg. 16/05 ore 7)

CON LO SGOMBERO DEI LOCALI SOTTO AL CAVALCAFERROVIA I CLOCHARD POTREBBERO "TRASLOCARE" AL BOSCO. Ora si teme che con lo sgombero dei clochard sotto al cavalcaferrovia di viale Europa gli «invisibili» possano tornare ad occupare abusivamente il bosco. L’attuale amministrazione di centrodestra, dopo il sopralluogo del sindaco, Alessandro Grando, nei mesi scorsi aveva promesso la riapertura del sito. I ladispolani sperano che il simbolo possa essere recuperato. (agg. 16/05 ore 7.30)

(16 May 2018 - Ore 06:22)

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