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Sprar: operativi a settembre

Slitta ancora la data di inizio di attività. La commissione ha aperto le buste tecniche e sta valutando le proposte presentate    

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI - Slitta ancora l’inizio di attività del progetto Sprar per il triennio 2018/2020 denominato “Liberi di ricominciare a Cerveteri’’ che prevede l’erogazione di prestazioni socio-assistenziali, con personale specializzato e specifiche modalità operative. Già c’è stata una rettifica alla procedura di gara che ha spostato la data di inizio di attività dal 1 giugno al 1 luglio ma anche questa data è saltata visto che non è stato ancora completato il processo di selezione e di valutazione delle offerte dei soggetti giuridici interessati all’appalto del progetto. 
Motivo per cui il Comune ha già comunicato al ministero di posticipare l’avvio del progetto e di essere pronti e operativi al cento per cento per i primi di settembre. (agg. 04/07 ore 10) segue

PROPOSTE AL VAGLIO DEI TECNICI. Attualmente la commissione preposta ha aperto le buste tecniche e  sta valutando le proposte presentate da due raggruppamenti temporanei d’impresa (R.T.I. Associazione Arci Solidarietà Onlus e Cooperativa Sociale Integrata Civitabella onlus arl; R.T.I. Cooperativa Sociale Arcadia e Cooperativa Sociale Macchia Nera arl.) interessati all’’affidamento del progetto. 
Un fatto senz’altro importante nella valutazione delle offerte è l’indicazione di massima dei locali, degli immobili dove verranno alloggiati i rifuggiati. Secondo il bando i soggetti interessati devono infatti proporre la disponibilità di almeno cinque tipologie di appartamenti. Sembra che ci vorranno ancora una quindicina di giorni per definire l’aggiudicatario. Dopodichè si comunicherà al ministero di essere pronti ad ospitare i profughi e quindi lo stesso dovrà fornire l’entità e la numerosità dei nuclei familiari  e parentali per determinare la loro sistemazione.
Va detto che dal finanziamento ministeriale ottenuto di 452.371 euro annui e in considerazione della data di inizio del progetto, occorre scorporare le somme gestite in economia diretta dal Comune per un importo pari a 90.833 euro, e la rimanente quota pari a 361.538 euro è il valore stimato dell’appalto, sempre in ragione annua. (agg. 04/07 ore 10.30)

I COSTI DA GESTIRE. Il Comune dovrà quindi gestire 40.458 euro per il personale, 27.375 euro di pocket money, 7mila euro per spese per incontri nazionali, convegni, corsi di formazione e trasporto pubblico a favore del personale, 3mila euro di spese di cancelleria e 13mila euro per spese generali di essenziale allestimento e gestione degli uffici di supporto alle attività del progetto. (agg. 04/07 ore 11)

 

(04 Lug 2018)

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