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Sosta selvaggia, la Melone e il Viale le vittime “preferite” dagli automobilisti

Auto in doppia fila e sulle strisce pedonali. Il dirigente scolastico Agresti torna a bacchettare i genitori. Anche al centro della città la situazione non migliora. Giro di vite da parte del Comune. L'assessore Amelia Mollica Graziano: «Intensificheremo i controlli»

LADISPOLI - «Un modo per prevedere se i figli andranno bene a scuola è osservare come si parcheggia la propria auto». Il dato lo fornisce il dirigente scolastico Riccardo Agresti. Nel mirino del preside della Corrado Melone ci sono ancora i genitori indisciplinati. Auto in doppia se non addirittura in triplice fila, strisce pedonali occupate dai veicoli, fermate degli scuolabus interdette ai pullimini che al suono della campanella attendono i bambini per riportarli a casa. A occuparli? Sempre le auto di quei genitori forse troppo pigri per percorrere poche centinaia di metri a piedi per “prelevare” il proprio figlio davanti al cancello dell'istituto al termine delle lezioni. Per Agresti guardando al comportamento di questi genitori facilmente si potrà intuire come sarà l'andamento dei ragazzi a scuola. «Ho infatti potuto verificare – ha detto il dirigente – che il livello scolastico dei figli di queste persone è bassissimo: si tratta di ragazzi che a stento raggiungono la sufficienza (si tratta di “miracoli” che costantemente fanno le docenti che sono un po' troppo mamme ma forse meno professioniste), ma il cui livello è chiaramente inferiore alla sufficienza dichiarata dalle valutazioni (credo però certamente superiore a quello dei loro genitori … e almeno questa è una buona notizia)». A provarlo per il preside c'è il comportamento tenuto invece dai genitori dei migliori 100 che hanno ottenuto il viaggio premio a Siena. «Nonostante ad attendere i ragazzi ci fossero 100 famiglie, nessuna (ripeto nessuna) loro auto era parcheggiata sulle strisce gialle della fermata dei pullman e i due pullman donati dalla Seatour hanno potuto fermarsi in tranquillità nello spazio loro dedicato. Tutti sanno che il rispetto delle regole che servono a un convivere civilmente si impara con l'esempio. C'è fortunatamente – ha proseguito il dirigente scolastico della Melone – un grande parcheggio accanto al palazzo comunale, a pochi metri dalla scuola, in cui personalmente riesco a parcheggiare comodamente la mia auto in qualsiasi giorno e a qualsiasi ora. Se la mia mamma fa qualche metro in più per raggiungerlo, perché non ci sono posti vicinissimi all'entrata della scuola e non vuole fermarsi sulle strisce gialle, imparo che le regole del Codice della Strada vanno rispettate. Se invece la mia mamma si parcheggia nella zona vietata, riservata ai bus, imparo che del prossimo non me ne deve importare nulla, che io sono padrone di tutto, che chi rispetta le regole è un fesso e io sono un furbo. Ovviamente quando sarà grande, memore della bellissima lezione della mia mamma – ha rincarato la dose Agresti – me ne infischierò di tutto e di tutti perché io sono furbo e gli altri dei falliti. Manterrò questa convinzione per molto tempo, almeno fino a quando non incontrerò un più “furbo” di me o fino a quando i Carabinieri mi fermeranno perché magari ho guidato ubriaco, magari avrò saltato un posto di blocco e magari avrò tranciato una gambina a un piccolo di 14 mesi».

ANCHE VIALE ITALIA VITTIMA DELLA SOSTA SELVAGGIA. Ma il problema del parcheggio selvaggio e degli automobilisti indisciplinati non è un male riscontrabile solo davanti alla Corrado Melone. Un po' nei pressi di qualsiasi istituto comprensivo di Ladispoli, purtroppo, troppo spesso, i genitori vanno contro ogni regola, anche quella del quieto vivere, rendendo difficile il passaggio di pedoni e automobilisti. Per non parlare poi dell'ormai “tradizionale” doppia fila sul viale. Auto che pur di non pagare il parcheggio stazionano anche per svariati minuti, in doppia fila con o senza l'utilizzo delle quattro frecce. Il tutto per andare a comprare il pane, o addirittura ad andare a fare shopping (“tanto è questione di cinque minuti”, spesso si sente dire) o il tempo di un caffè al bar, perché no, in compagnia degli amici. Pur di non percorrere qualche centinaio di metri a piedi godendosi così anche una bella e sana passeggiata all'aria aperta, troppe volte si assiste a scene di assoluta inciviltà con quegli automobilisti che le regole le vogliono rispettare, prigionieri invece degli indisciplinati che una volta posizionata l'auto in doppia fila spariscono, costringendo il proprietario del veicolo in trappola a lunghi minuti di attesa. Per non parlare poi dei parcheggi blu occupati dalle auto in doppia fila. In sostanza il parcheggio sarebbe libero e pronto a essere occupato da chi l'intenzione di rispettare le leggi e di pagare per la sosta ce l'ha, ma in realtà è occupato da quegli automobilisti che di pagare non hanno voglia, ma magari per non intralciare qualche altro automobilista, decidono di parcheggiare la propria auto accanto al parcheggio a pagamento, impedendone così l'accesso. Ovviamente una situazione in cui la sicurezza di tutti viene compromessa. Dei pedoni costretti a vere e proprie gimkane tra le auto per raggiungere il marciapiede e delle auto in transito costrette a un vero e proprio slalom lungo tutto il viale per guadagnarsi la fuga.

GIRO DI VITE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE. Una situazione non più tollerabile tanto che l'assessore alla Mobilità e alla Sicurezza, Amelia Mollica Graziano ha assicurato per i prossimi giorni e per il futuro, un incremento dei controlli da parte degli uomini della Polizia locale. «Non possiamo permettere che i trasgressori la facicano franca – ha detto l'Assessore – non è giusto nei confronti di chi il parcheggio lo paga. Già in queste settimane i controlli sul viale principale della città da parte degli uomini della Polizia locale sono stati incrementati, ma nei prossimi giorni proseguiremo nell'intensificazione dei controlli affinché questa pratica scorretta da parte di alcuni automobilisti venga definitivamente debellata».

(14 Mar 2019 - Ore 16:58)

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