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Settevene Palo: lavori a primavera

Le opere riguarderanno il tratto che va dal cimitero a Poggio delle Ginestre. La strada verrà allargata fino al bordo della pista ciclabile

di CHIARA MARRICCHI

TREVIGNANO - Dopo quasi dieci anni di appelli e proteste da parte dei cittadini di Trevignano Romano, entro la prossima primavera cominceranno gli interventi di messa in sicurezza di 1.700 m della Settevene Palo, parliamo del tratto che va dal cimitero del comune di Trevignano Romano fino a Poggio delle Ginestre. La Città Metropolitana ha infatti pubblicato il Capitolato Speciale d’Appalto per il ripristino delle alberature e la messa in sicurezza. Il progetto, presentato sette anni fa dall’allora Consigliere provinciale, ora deputato Pd, Emiliano Minnucci, prevede l’allargamento di un metro e mezzo della carreggiata che ora non rispetta le misure previste dal Codice della Strada. Si espianteranno una parte degli attuali alberi che verranno sostituiti con lecci e platani piantati in alcune nicchie lungo il percorso. La strada verrà quindi allargata fino al bordo della pista ciclabile già esistente, che con l’occasione verrà sistemata. Un tratto di strada provinciale che da troppi anni porta numerosi disagi ed è causa di numerosi incidenti, spesso purtroppo mortali. La vicinanza degli alberi in entrambi i lati della strada e le dimensioni della carreggiata sono le principali complicazioni. Se pensiamo poi che si tratta di una strada che per i cittadini di Trevignano è il principale collegamento con la Cassia bis e quindi con la Capitale la complessità della questione si fa enorme. La notizia dell’inizio dei lavori è vissuta come un traguardo da tutti quei cittadini che ogni giorno percorrono quel tratto di Settevene Palo e che conoscono bene la pericolosità di questa strada. Dieci anni fa numerosi cittadini trevignanesi presi dalla rabbia per l’ennesima morte di un giovane caro alla cittadinanza fecero un blitz "anti platani" nel quale vennero danneggiati circa 200 alberi. Il forte gesto della comunità fece discutere ma portò all’attenzione delle istituzioni e dei media una situazione non più accettabile. Ad oggi sembrerebbe essere finalmente arrivati ad una concreta risoluzione.

 

(09 Feb 2016 - Ore 06:50)

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