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Cronaca, Tarquinia

TARQUINIA - Gli investigatori del commissariato di Polizia di Tarquinia in missione a Latina hanno scoperto la ‘‘caverna di Alì Babà’’: un deposito di attrezzi e preziosi semi rubati aventi un enorme valore economico. Tutto nasce da una notte di fine settembre, quando a Tarquinia viene perpetrato un ingente furto di ‘‘semi da orto selezionati’’ ai danni di una nota multinazionale olandese che ha la sede italiana proprio a Tarquinia. L’ingente carico di preziosi semi viene prelevato con un autotreno, precedentemente rubato nella stessa città etrusca. Il valore della merce rubata supera il milione di euro, tanto che, a causa del furto, l’azienda che è presente in 17 nazioni, comincia a valutare seriamente la possibilità di ridurre gli investimenti ed abbandonare il paese. Una eventualità fortunatamente scongiurata. Se così fosse stato, molti lavoratori locali avrebbero visto a rischio il loro posto di lavoro. L’indagine, condotta dalla Polizia, è però proseguita senza sosta e martedì mattina, a Sabaudia (LT), gli stessi investigatori di Tarquinia hanno effettuato una perquisizione in un deposito isolato. All’interno di numerosi container i poliziotti hanno rinvenuto tutti i preziosi sementi rubati. Non solo, tutta l’estesa area è stata oggetto di perquisizione e sequestro in quanto gli agenti hanno rinvenuto una immensa quantità di oggetti compendio di furto. Cancelli, porte basculanti, recinzioni metalliche, macchine raccogli olive, motozappe, trattori, motoseghe ecc, ma anche autocarri e vari veicoli. Indagini sono ancora in corso. Per ora gli agenti del vicequestore aggiunto Riccardo Bartoli hanno fermato il custode, un 50 enne di origini siciliane. Un’operazione, l’ennesima, che si chiude in bellezza per il dottor Bartoli che dai prossimi giorni non sarà più alla guida del Commissariato di Tarquinia, in quanto trasferito nel capoluogo.
(15 Feb 2012 - Ore 17:38)
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