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San Giorgio, Mencarini: ''Gli atti sono fondamentali per gli interventi''

Il sindaco di Tarquinia ribadisce l’impegno per la regolarizzazione dell’area Per le demolizioni: «Impossibile bloccare le procedure in corso»

TARQUINIA – Avanti senza esitazione sulla questione San Giorgio. Lo ribadisce il sindaco di Tarquinia Pietro Mencarini sturando le orecchie al consigliere comunale d’opposizione Renato Bacciardi che continua a sollecitare risultati immediati, nonostante per otto anni abbia avuto l’opportunità di farlo quando ricopriva la carica di vicesindaco e assessore competente, senza però riuscire a produrre alcun risultato.

«Non si prendono in giro i cittadini – tuona il sindaco - per questo l’amministrazione ha predisposto il documento per affrontare il problema San Giorgio, proprio per evitare altri anni di immobilismo che non gioverebbero né ai lottisti tanto meno alla conservazione del decoro del paesaggio tarquiniese».

«E’ iniziato, già da tempo, un processo tra l’amministrazione comunale e i consorziati, di condivisione di intenti e di progettazione partecipata. – aggiunge il sindaco Mencarini - A tal proposito, gli incontri sono frequenti e produttivi, con lo scopo di attuare, quanto prima, un piano di recupero mirato e di pregio per il territorio. I documenti e gli atti predisposti dagli uffici comunali non andranno persi, ma saranno fondamentali per il coordinamento dell’intervento, come non saranno vani i colloqui intercorsi con i presidenti dei consorzi che verranno coinvolti alla redazione del progetto senza rinnegare gli accordi di collaborazione già iniziata».

«Per quanto riguarda le demolizioni, - ribadisce il primo cittadino - l’iter era già iniziato con la precedente amministrazione e prosegue con la consapevolezza che non era e non è possibile bloccare tale procedimento, tantomeno garantire a chi è interessato dalla procedura amministrativa di salvaguardare il lotto di terreno per un’eventuale futura costruzione".

"Inoltre, - aggiunge Mencarini - la nuova amministrazione vuole prendere decisioni chiare e certe, senza sollecitazioni né dai consorzi, né dai cittadini, tantomeno dai politici che hanno avuto la possibilità di affrontare il problema senza riuscirci e che adesso dovranno avere la pazienza di aspettare e guardare".

"L’altro aspetto che ci appare assai chiaro – rimarca Mencarini - è come il consigliere di opposizione Renato Bacciardi, ricoprendo per ben otto anni le cariche di assessore all’urbanistica, al commercio e all’agricoltura, con la sua inconcludenza amministrativa, abbia paralizzato un paese intero. Rimane infatti da capire, come nel periodo in cui ha ricoperto queste prestigiose cariche, non abbia mai abbracciato la causa di San Giorgio con lo stesso vigore che ora lo anima. È da scellerati aumentare malcontento avanzando sterili accuse, vili illazioni, che tendono a confondere in modo demagogico e mirato chi purtroppo è stato vittima dell’incapacità e dell’inerzia amministrativa, di chi ha gestito in passato le problematiche urbanistiche e non da chi, con grande sforzo economico ed impegno amministrativo, sta tentando di risolvere problemi annosi, aggravati da responsabilità pregresse".

"In mancanza di un serio impegno programmatico – attacca Mencarini - l’ex vicesindaco non è riuscito nemmeno a sfruttare l’unica possibilità di fornire agli abitanti di San Giorgio una rete idrica e fognaria, indispensabile per il recupero dell’area in questione; nel periodo in cui la Sat era sul territorio per lo svolgimento dei lavori inerenti all’adeguamento delle strade complanari, in particolare quella della Litoranea direzione Civitavecchia, il Comune di Tarquinia con un accordo stipulato con l’azienda, ne avrebbe potuto consentire la realizzazione a costi ridotti".

"Del suo operato poco si ricorda – conclude il Sindaco - e pur essendo consapevole delle proprie mancanze cerca di riacquisire credibilità politica attraverso queste false rappresentazioni della realtà, la prova inconfutabile del suo fallimento politico gliel’ha resa la cittadinanza stessa che, bocciandolo clamorosamente, non ha riposto fiducia nelle sue facilonerie, quella fiducia che probabilmente non è riuscito a coltivare negli anni sia nella veste di assessore che come vicesindaco ed ora, in crisi di identità politica, cerca di scaricare sull’attuale amministrazione le proprie responsabilità gestionali". (a.r.)

(14 Gen 2018)

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