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Cerveteri, Archivio
CERVETERI - Protesta stamattina fuori del tribunale di Civitavecchia per chiedere giustizia alla memoria del giovane centauro Dario Accurso, morto il 23 luglio 2010, a soli 22 anni, dopo essere stato travolto da un’autogrù dell’ Aci. Il giovane, in sella alla sua moto, stava percorrendo l’Aurelia quando, all’altezza del km 43, si è visto sbarrare la strada dall’autogrù che stava svoltando per raggiungere il deposito. «Non si è trattato di omicidio colposo come vogliono affermare – hanno detto i famigliari e i tanti ceretani intervenuti alla protesta – ma di omicidio volontario. Chiediamo quindi giustizia. Su quel tratto di strada c’è infatti la doppia linea continua che non consente manovre così pericolose». Per stamattina era fissata l’udienza, nel corso della quale è stato chiesto il patteggiamento, rifiutato sia dal pm sia dal giudice. Dario Accurso era di ritorno a casa dopo una giornata passata a lavorare nell’azienda di famiglia, la Evergas, sede di Roma. Era passato dal meccanico a ritirare la moto, stava pensando alle vacanze e aveva portato la sua moto al lavaggio. Mentre stava rientrando a casa, a Cerenova, frazione di Cerveteri, l’autogrù dell’Aci ha fatto la manovra vietata: ha oltrepassato la doppia striscia all’altezza dell’incrocio di Cerenova ed ha tagliato la strada alla moto che sopraggiungeva con Dario alla guida, pochi attimi e la vita di questo giovane e brillante caivanese è stata spezzata per sempre.
(23 Nov 2011 - Ore 20:26)
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