Home » » Prigioniero in casa per colpa delle istituzioni

 

Prigioniero in casa per colpa delle istituzioni

L'odissea del giovane Andrea Pallottini e della sua famiglia: al quarto piano di viale Lazio 38 senza neanche un elevatore, nonostante le promesse dell'Ater

CIVITAVECCHIA - La solidarietà di un intero quartiere e la noncuranza delle istituzioni. Sono le due facce della stessa medaglia, quella che riguarda la vita del diciottenne Andrea Pallottini, costretto su una sedia a rotelle dallo scorso anno e ora obbligato a combattere contro il silenzio e l’assenza delle istituzioni locali. Andrea è quel ragazzo che il 4 maggio dello scorso anno subì una grave lesione spinale a seguito di una caduta rovinosa sulla spiaggia, a Sant’Agostino. Il ragazzo stava con alcuni amici in spiaggia quando si è tuffato a riva, cadendo in malo modo. Subito le sue condizioni sono apparse gravi, e così Andrea, da quel giorno, è costretto a vivere su una sedia a rotelle, sostenuto dall’affetto dei suoi familiari, specialmente della mamma Isa. Abitano insieme a viale Lazio, al civico 38, al quarto piano. Un palazzo dell’Ater: tanto che, a febbraio, proprio all’Ater il sindaco Moscherini, che prese da subito a cuore questa situazione, chiese di installare un elevatore. In caso contrario ci avrebbe pensato il Pincio. «Ma l’azienda rispose che avrebbe provveduto ad installare il macchinario - spiega Andrea - è stata fatta la richiesta in Regione, il progetto è stato approvato e i fondi stanziati, ma dell’elevatore ancora non c’è traccia». L’Inps ha messo così a disposizione un montacarichi, che si è bruciato una volta, è stato sostituito e si è rotto di nuovo. «Da una settimana siamo senza niente - ha aggiunto la signora Isa - nessuno ci risponde, c’è un rimpallo di responsabilità che va solo a nostro discapito». E già la circoscrizione, per voce del \CAMPOconsigliere Carlo Paielli, è pronta a presentare un esposto in Procura. «Non è pensabile che un ragazzo di 18 anni rimanga chiuso dentro casa 24 ore su 24 perché l’Ater e la Asl non intervengono - ha spiegato - né tantomeno è possibile che una madre sia costretta, chiedendo continuamente aiuto ai residenti della zona e agli amici di Andrea, fortunatamente sempre disponibili, a sollevare la carrozzina per le scale, portandola di peso fino al quarto piano». Una situazione che si protrae ormai da troppo tempo. «Siamo stanchi - hanno detto Andrea e la mamma - ringraziamo tutto il quartiere, ma chiediamo solo che qualcuno ci aiuti».

(06 Lug 2009)

Commenti

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.
Archivio PDF

LA PROVINCIATV

Inviaci le tue foto
Meteo Lazio

NOTIZIE DALLE AZIENDE

ENERGIA E AMBIENTE

ROMA E REGIONE

ITALIA E MONDO



Quotidiano telematico fondato nel 1999 da Massimiliano Grasso - © Copyright Retimedia, c.f. 10381581007 - Reg. Trib. di Civitavecchia n° 2/2000 del 30/8/00 - ISSN 2037-9471 - Direttore responsabile Elisabetta Nibbio
Riproduzione riservata.
È vietato ogni utilizzo di testi, foto e video senza il consenso scritto dell'editore - Privacy Policy