aree interesse:
Home » » Piano integrato: la Procura ipotizza la corruzione
Cerveteri, Archivio
CERVETERI – La città etrusca in subbuglio all’indomani degli undici avvisi di garanzia che vedono indagati politici, commercialisti e avvocati nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla procura di Civitavecchia, pm Lorenzo Del Giudice, circa una delibera di Piano Integrato di edilizia contrattata, da 80mila metri cubi. Un progetto della società Cafire per la costruzione residenziale privata che prevede anche la cessione al Comune di una scuola di 20 aule in via Fontana Morella. La delibera oggetto dell’indagine è la 37 del 16 giugno: i metri cubi da realizzare sono ripartiti in 30mila residenziali e 50mila pubblici. La Procura, secondo quanto appreso, ha ipotizzato il reato di corruzione con l’aggravante del concorso tra più persone. Secondo quanto emerso - l’inchiesta è infatti coperta da segreto istruttorio -, si starebbe accertando anche se sia avvenuto un ‘’giro di denaro’’, come detto tra le righe dall’esponente del Pdl Salvatore Orsomando che nel corso di una intervista radiofonica (a radio Lyra Caere), pochi giorni dopo l’ok al piano da parte del consiglio comunale, aveva parlato di privati pronti a spendere soldi e persone pronte a prenderli. Lo stesso Orsomando, tuttavia, ha specificato che non erano dichiarazioni riguardanti alcuna ipotesi di reato. “Non ho parlato di mazzette - ha detto Orsomando - ma ho fatto solo un intervento in radio per spiegare le ragioni del mio no alla delibera in questione. Ragioni che sono puramente tecniche”. Intanto in città non si parla d’altro. L’operazione, scattata giovedì mattina ad opera dei Carabinieri del Nucleo operativo di Civitavecchia, ha portato alla perquisizione di abitazioni, uffici professionali e uffici comunali dove sarebbero stati prelevati documenti e pc. Tra gli indagati oltre la sindaco Gino Ciogli, figurano il presidente del consiglio comunale Lamberto Ramazzotti, il consigliere del Pdl Guido Rossi, altri consiglieri di maggioranza quali Vittoria Marini e Antonio Galosi. Tra gli indagati ci sarebbe anche l’avvocato Simone Morani e il commercialista Franco Colletti.La delibera di consiglio oggetto d’indagine è stata votata in tutto da 15 consiglieri: Ciogli, Ramazzotti, i consiglieri di maggioranza Nunzio Altobelli, Lorenzo Croci, Stefano D’Ubaldo, Luigi Fusco, Antonio Galosi, Alessandro Gazzella, Vittoria Marini, Enzo Medaino, Mauro Porro, Biagio Ricco Galluzzo e Carmelo Travaglia e i consiglieri di minoranza Guido Rossi e Luciano Ridolfi. Tra i contrari, oltre ad Orsomando, Vincenzo Attili, Niccolò Accardo e il consigliere di maggioranza Nello Bartolozzi. Ciogli non si sbilancia sulla possibilità di abbandonare prima la carica di primo cittadino: «Questo non dipende da me», aveva dichiarato ieri. Intanto c’è attesa per il consiglio comunale del 30 novembre.
(26 Nov 2011 - Ore 20:43)
Commenti