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Niente più carburante ad  Allumiere

La società ha deciso di chiudere l’impianto a seguito dell’entrata in vigore nel ,2018 del decreto  ministeriale
Il sindaco Pasquini: «Non dipende da noi, una scelta obbligata»

ALLUMIERE - Chiusura e rimozione del distributore in piazza della Repubblica ad Allumiere. Gli allumieraschi ormai da un mese non hanno più un distributore di carburante all’interno del territorio comunale. Come dichiarato dal sindaco Antonio Pasquini «la decisione non è stata presa dall’amministrazione collinare, ma dalla stessa Tamoil. L’azienda, a seguito dell’entrata in vigore nel 2018 del decreto del Ministero dell’Interno che stabilisce le nuove caratteristiche tecniche e le norme di installazione degli impianti di distribuzione di carburanti e scadute infine le proroghe per gli adeguamenti, il 19 ottobre ha chiuso il punto rifornimenti. La scelta della Tamoil è stata obbligata». La ditta a quanto sembra ha rimandando la chiusura finché possibile, ma si è infine trovata costretta a procedere per non incorrere in sanzioni economiche e penali per l’azienda e per il suo personale gestore. L’impianto non rispettava le ultime normative in merito alla sicurezza, alla garanzia di viabilità e all’impatto ambientale. La posizione del distributore infatti, tra le altre cose, non garantiva un adeguato isolamento del carburante dal suolo sottostante, né la presenza di un’area di rifornimento e scarico che, a norma di legge, deve essere esterna alla carreggiata e/o alla viabilità. L’amministrazione comunale già dal suo insediamento è in attività per affrontare il problema legato all’eventuale chiusura del distributore che già da alcuni anni era attivo solamente grazie a diverse proroghe Ministeriali ed in parziale contrasto con le normative vigenti. Per la collocazione di un nuovo distributore di carburante sarà necessario basarsi sul vigente Piano Regolatore Generale di Allumiere. Il P.R.G. in vigore propone due siti potenziali: Via Basoli o il rettilineo detto “della Vaccareccia”, lungo la strada provinciale Braccianese-Claudia. I due siti presentano alcune problematiche: per quello presso Via Basoli è fondamentale la demolizione del campo didattico ed un’ingente spesa economica a fronte di un servizio limitato ai soli residenti; quello presso il rettilineo lungo la Braccianese non elimina il problema della distanza dal centro urbano che rimarrebbe notevole. Nonostante ciò, e a fronte delle già negative risposte verbali, è in corso di pubblicazione un avviso con richiesta di manifestazione d’interesse rivolto a privati interessati nella realizzazione presso i due siti. Allo stesso tempo, l’amministrazione ha scelto di non lasciare intentata la terza ed ultima via, quella certamente più laboriosa, legalmente e a livello di sicurezza ma che ha incontrato il favore degli investitori: l’inserimento del nuovo distributore all’interno del progetto di riqualificazione del bivio de La Bianca. «Sarà complicato - spiega il sindaco Antonio Pasquini - la zona è segnalata come zona rossa PAI, soggetta a frane, e si trova tra due strade provinciali. Abbiamo avuto alcuni incontri con gli uffici preposti presso la Regione Lazio e la Città Metropolitana di Roma, con cui abbiamo riattivato anche il monitoraggio della zona della frana nei pressi del bivio. In questi incontri è stato nuovamente sottoposto all’attenzione il progetto redatto dal nostro Ufficio Tecnico, già presentato in Consiglio Comunale alcuni mesi fa. Siamo consapevoli che le possibilità non siano a nostro favore ma, finché rimane una speranza, tenteremo». Uno spiraglio per la realizzazione di questo progetto permane, per questo, l’amministrazione si è immediatamente attivata già da diversi mesi per presentare in tempi celeri tutta la documentazione necessaria agli uffici che prenderanno in carico la questione. È convinzione dell’amministrazione che la realizzazione di una nuova area di servizio presso il bivio de La Bianca sarebbe la soluzione migliore per andare incontro alle esigenze degli investitori, a quelle della cittadinanza e permetterebbe la riqualificazione del bivio oramai da troppo tempo abbandonato in un pessimo stato di conservazione.

(21 Nov 2018 - Ore 08:02)

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