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Limitazione dell’uso dei tensiottivi

Decretazione d’urgenza per quelle zone interessate da accertamenti della Guardia Costiera su mandato della Procura. Si cerca così di minimizzare l’impatto dei reflui sull’ambiente circostante in attesa che si completi l’indagine su quegli scarichi abusivi urbani che confluivano direttamente, senza alcun trattamento, nel Fosso Vaccina 

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI - Venerdì scorso è stata emessa l’ordinanza sindacale n. 58 per la limitazione dell’uso dei tensioattivi nelle attività quotidiane nelle abitazioni di alcune strade della zona di Cerveteri capoluogo interessate da  accertamenti sul recapito finale degli scarichi. Il provvedimento è rivolto a tutti gli abitanti degli immobili/manufatti, nonché ai titolari/conduttori delle attività commerciali e/o produttive ubicati nel seguente elenco: via della Lega 42, 44, 46, via Settevene Palo 52, 58, 60, tutti i fabbricati in via Francesco Barboni, via Francesco Donnini, via Nazareno Di Bernardino e via Verdiano Garbini; infine, tutti i numeri civici pari in via Giulio Berardinelli.  
Come è noto la Capitaneria di porto di Civitavecchia su mandato della Procura, unitamente al personale del servizio ambiente del comune di Cerveteri, stanno portando avanti gli accertamenti  relativamente ad alcuni scarichi urbani, che senza alcun trattamento confluivano direttamente nel Fosso Vaccina, per una identificazione puntuale e definitiva degli immobili interessati. E quindi, in attesa che si completino gli accertamenti e poi i conseguenti interventi tecnici da mettere in atto, si è ritenuto necessario, con la decretazione d’urgenza, intervenire alla fonte per cercare di minimizzare, per quanto possibile,  l’impatto dei reflui sull’ambiente circostante.  Si constata infatti, come si legge nell’atto, che «il permanere di siffatta situazione e la mancata adozione di provvedimenti costituisce grave pericolo per la salute e l’igiene pubblica, necessitando appunto tentare di abbattere l’impatto dei reflui sulle acque superficiali nelle more degli interventi tecnici necessari». 
L’inosservanza della predetta ordinanza comporterà la denuncia del trasgressore all’autorità giudiziaria.

(12 Giu 2018)

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