aree interesse:
Home » » «Sono tranquillo, massima fiducia nella magistratura»
Cerveteri, Archivio
CERVETERI - «Sono tranquillo e ho massima fiducia nella magistratura e nella giustizia che sicuramente chiarirà le posizioni di ciascuno. Io ho sempre agito per il bene della città». Interviene così il sindaco di Cerveteri Gino Ciogli all’indomani dell’avviso di garanzia che lo vede indagato nell’ambito di un’inchiesta circa una delibera di Piano Integrato della società Cafire per la costruzione residenziale privata che di contro prevede la cessione al Comune di una scuola di 20 aule. L’operazione è scattata giovedì mattina ed è proseguita per tutto il giorno con decine di perquisizioni, su disposizione del sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice e ad opera dei Carabinieri del nucleo operativo di Cerveteri. La Procura, secondo quanto appreso ha ipotizzato il reato di corruzione con l’aggravante del concorso tra più persone. Secondo quanto emerso - l’inchiesta è infatti coperta da segreto istruttorio -, si starebbe accertando anche se sia avvenuto un giro di denaro come detto dall’esponente del Pdl Salvatore Orsomando. I militari giovedì hanno bussato nelle abitazioni delle undici persone indagate e poi hanno raggiunto gli studi professionali di alcuni indagati. Sequestrati anche documentio e pc in Comune. A votare la delibera in questione erano stati , oltre al presidente del consiglio comunale Ramazzotti, anche altri 14 consiglieri. Coinvolti nella vicenda infatti il primo cittadino, il presidente del consiglio comunale Lamberto Ramazzotti, altri politici, ed anche avvocati e commercialisti locali. L’indagine è ancora in corso. Bocche cucite da parte dei Carabinieri. Intanto Ciogli non si sbilancia sulla possibilità di abbandonare prima la carica di primo cittadino: «Questo non dipende da me - ha dichiarato - Continuerò a svolgere il mio lavoro. Cerveteri ha sicuramente bisogno di un’amministrazione che lavori e che si occupi del bene della città».
(25 Nov 2011 - Ore 21:07)
Commenti