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La giungla dei pass invalidi

A rimetterci sono le persone realmente affette da gravi patologie. Quasi 1000 le autorizzazioni rilasciate, spesso utilizzate da figli e parenti
dei titolari di contrassegni per parcheggiare l’auto sulle strisce gialle

\PARCHEGGIOCIVITAVECCHIA - «Il nostro pass è regolare - hanno affermato questa mattina due signore in sosta con la loro utilitaria sulle strisce gialle all’uscita di un noto supermercato - stiamo accompagnando nostra madre che è invalida». Tutto lecito, a parte il fatto che proprio all’anziana donna era stato affidato il compito di scaricare il carrello con la spesa, per poi riportarlo al deposito. Eppure la normativa del codice della strada in materia è chiara: il contrassegno che consente la sosta in appositi spazi va rilasciato esclusivamente a persone non vedenti o a individui dalla capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (Art. 381 Cds). Situazione identica per un uomo sulla sessantina, che dopo aver parcheggiato sulle strisce gialle in via Terme di Traiano ha prima esibito il contrassegno per la sosta, poi è sceso dal suo Suv con un balzo felino. Per non parlare di un quarantenne che da solo, senza la mamma alla quale è assegnata l’autorizzazione alla sosta sulle strisce gialle, portava in riparazione il suo aspirapolvere, ovviamente dopo aver lasciato il veicolo nell’area riservata ai diversamente abili. Singolare la risposta: «C’è chi fa peggio di me». I dati parlano chiaro: attualmente esistono 958 pass rilasciati dal Comando di Polizia municipale, senza contare i tagliandi ottenuti dagli utenti negli altri comuni, validi su tutto il territorio nazionale. Solo nel 2009 i vigili urbani hanno rilasciato 250 nuove autorizzazioni, mentre da gennaio ad oggi solo 50, per vari motivi, hanno riconsegnato il contrassegno, alcuni dei quali solo dopo esplicita richiesta del comando. Difficile per le forze dell’ordine individuare i furbi, considerato che l’autorizzazione si ottiene dietro insindacabile parere medico. Così a rimetterci sono i veri diversamente abili, privati degli spazi a loro assegnati per via delle condizioni di salute accertate. Le contravvenzioni elevate finora riguardano solo l’uso improprio del pass, come ad esempio la sosta in spazi assegnati ad altri permessi. Così le persone affette da patologie per le quali è previsto il contrassegno invalidi aumentano, come pure le strisce gialle, mentre a diminuire sono i parcheggi. Fa riflettere la considerazione di un cittadino: «Difficile che qualcuno controlli, prima dovrebbero verificare i pass rilasciati senza titolo a politici e politicanti, ma questo, si sa, è pericoloso».

(22 Giu 2009)

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