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La Cpc prima gioisce e poi s’infuria

JUNIORES E ALLIEVI

Nella 9^ giornata del campionato vince con un sontuoso cinque a uno la Juniores della Cpc2005 sui pari età dell’Accademia Sporting Roma, dopo un primo tempo equilibrato e, col punteggio ancorato sull’uno a uno,  una ripresa sontuosa dei rosso portuali.
Sugli scudi Mottola autore di due reti e Memmoli, che oltre ad un gol porge intelligentemente l’assist per il raddoppio di Castagnola, spezzando gli equilibri della gara. La marcatura degli ospiti arriva grazie ad uno sciagurato pallonetto all’indietro di Ferrandes, complice Gloria fuori dei pali, che si rifarà abbondantemente nei minuti successivi dando, con Balestrieri, riferimenti precisi nella retroguardia rosso portuale.
Match caratterizzato dal vento e dal freddo pungente con la prima frazione che, oltre alle due marcature, poco riserverà ai spettatori presenti.  Passano al 21’ gli ospiti con l’autorete di Ferrandes descritta subito sopra, che capitalizzano appieno l’unico pericolo per la retroguardia portuale. La Cpc2005 seppur in maniera farraginosa spinge alla ricerca del pari, che arriva sei minuti dopo, al 27’, con Mottola che da fuori area fa partire un fendente che, dopo la deviazione di un difensore ospite, s’insacca alle spalle di Lazar. Al 40’ la Cpc2005 ha la palla del raddoppio con Lava che, dopo una progressione partita dalla propria retroguardia, fa partire una saetta che si stampa sulla traversa, Matropietro è lì sul rimbalzo, ma tentenna troppo permettendo al portiere ospite di scongiurare il pericolo. Ripresa a favore di vento per gli ospiti che non sfruttano quasi mai l’opportunità, seppur Gentile al 5’ s’insinui bene tra Ferrandes e Balestrieri trovando però Gloria pronto a respingere l’insidia. 
La Cpc2005 passa alla prima vera occasione con Castagnola che sfrutta in maniera perfetta l’assist di Memmoli, insaccando la sfera dove Lazar può solo vederla entrare. Scompaiono gli ospiti che a favor di vento faticano e non poco per costruire qualcosa di accettabile, e i portuali che palla a terra tessono e creano azioni su azioni. Cinque minuti dopo Memmoli raccoglie il cross di Matropietro dall’out destro, insaccando di giustezza alle spalle di Lazar. Tre minuti dopo, al 16’, la Cpc2005 dilaga mandando in rete Memmoli, che raccoglie il passaggio filtrante di Castagnola. La Cpc2005 controlla gli spazi mettendo in ghiaccio la gara, gli ospiti rimangono anche in dieci e perdono vigore ogni minuto che passa, con Castagnola che al 24’ scuote la traversa a portiere battuto. Quasi al recupero la Cpc2005 sugella una gara ottima con la quinta marcatura, la rete è di De Carli che mette il suo zampino anche in questa gara, confermando quanto di buono espresso da inizio stagione.
A fine gara con mister Gallina in tribuna ha raccontato la gara il dirigente Antonello Catarinacci: «Ho visto una buona partita con la squadra che al contrario di Ostia si è espressa bene, con una voglia e la determinazione che è sembrata ritrovata. Soprattutto da rimarcare il gioco espresso con la palla a terra, speriamo che le passate uscite siano solo un ricordo».
Ora occhio ai prossimi tre impegni dove tanto si dirà sulle reali ambizioni di questa squadra.
In campo per la Cpc2005: Gloria, Cattaneo, Lava, Palmieri, Ferrandes, Balestrieri, Memmoli, Nocchia, Paolucci, Mottola, Mastropietro. A disposizione: Totu, Allegrini, Marri, Esposito, De Carli, Castagnola. Allenatore: E. Lanari (in sostituzione di Gallina squalificato).
Scottata dalla sconfitta la Cpc2005 accusa il direttore di gara di non essere stato all’altezza di dirigere la partita degli Allievi in maglia roja, giocata al Fattori contro i pari età del Fiumicino 1926 e persa con il risultato finale di 5-1 in favore degli ospiti e con tre espulsioni tra le fila portuali.
«È indescrivibile - si legge sul sito della società - quanto accaduto al Fattori di Civitavecchia nella partita della categoria Allievi tra la Cpc2005 e il Fiumicino 1926, in cui gli ospiti passano per tre a uno ma con il sig. Corte di Viterbo che ha mostrato ampiamente la sua inettitudine a dirigere una gara tra ragazzi. Soprattutto ha rischiato con la sua direzione abominevole sia di compromettere l’incolumità fisica dei ragazzi in campo, che tra gli spettatori presenti in tribuna. È qualcosa che in dodici anni da quando è nata questa società mai era capitato, e che solo l’intelligenza dei dirigenti, dei giocatori e del pubblico presente in tribuna ha evitato che si arrivasse a qualcosa di grave. Dopo un primo tempo abbastanza tranquillo in cui la Cpc2005 aveva gestito il risultato, e con gli ospiti che solo una volta erano stati pericolosi, si è passati a una ripresa da dimenticare per quanto accaduto. Tutto nasce intorno all’8’ in cui il sig. Fabio Corte convalida la rete di Munaretto, dopo che lo stesso giocatore si era portato la sfera in avanti con la mano. Parapiglia a centrocampo con i portuali a chiedere spiegazioni e Corte ne espelle due per proteste, Serpente e De Amicis, lasciando la squadra in nove. Da qui si assiste all’inverosimile con Corte che sembra assente e fuori dalla cognizione della realtà che aveva intorno, sbagliando quanto di più possibile non si possa fare.  Vogliamo rimarcarlo che solo grazie all’intelligenza dei sig. Bordone Alessandro, allenatore del Fiumicino1926, e Dalozzo mister della Cpc2005 non si sia arrivati all’irreparabile, visto che placano i propri giocatori ad ogni protesta valutando il surreale che imperversa su quel terreno di gioco. La gara va avanti e tra il raddoppio degli ospiti al 36’ della ripresa con Proietti, anche questo in fuorigioco, l’espulsione di Zacchei per proteste nel cercar giustizia che Corte spiegherà sul referto, si arriva ai minuti finali. La Cpc2005, in otto, stoicamente dimezza lo svantaggio con Terzini al 41’. Due minuti dopo un Corte arrivato fin dove nessuno crede si possa arrivare, convalida il terzo gol del Fiumicino1926, ad opera di Treccini, con un fuorigioco di cinque metri. Ne scaturisce l’espulsione di mister Dalozzo e del giocatore Matricardi in una vibrante spiegazione a centrocampo, che Corte non può dare visto l’errore inverosimile fatto. L’arbitro fischia la fine e solo grazie all’intervento dell’osservatore e dei dirigenti, che lo invitano ad aspettare che i giocatori rientrino negli spogliatoi,  lascia incolume il terreno di gioco con una tribuna gremita, ma sempre civilmente, che pretendeva spiegazioni su quanto fatto.
Quello che fa specie è che mostri, anzi non si renda conto nell’attesa che i giocatori rientrino, di cosa ha diretto e soprattutto di cosa ha rovinato nell’arco di mezz’ora, mostrando una preoccupazione su quanto fatto che gli vibrava sulla pelle, e un’assenza di cosa lo circondava. Fanno specie le scuse degli ospiti dopo questo genere di arbitraggio, e soprattutto fa specie che ancora al sig. Fabio Corte della sezione di Viterbo gli sia permesso di arbitrare una categoria di ragazzi. La verità è che nell’evoluzione del calcio gli arbitri sono stati costretti a rincorrere, lasciando le categorie minori alle società e buttati sui terreni di gioco talvolta al macello. Situazione che ha permesso di mostrare in alcuni la scarsa propensione a dirigere, e soprattutto mostrandosi privi di quella personalità ed equità necessaria. C’è da riflettere e non poco su quanto accaduto, sperando che l’osservatore dell’Aia sceso frettolosamente dalla tribuna per soccorrere il sig. Corte, scriva quanto visto nella completa equità. Non si cresce in questa maniera, l’arbitro deve avere requisiti necessari per dirigere una gara, a tutti non è permesso».

(28 Nov 2017 - Ore 20:08)

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