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Jurij Ferrini centra il bis alla Ficoncella

di LUCA GUERINI

Strepitosa serata al sito termale della Ficoncella dove nell’ambito della kermesse “Concerti di notte” il pubblico ha avuto modo di applaudire Jurij Ferrini. L’attore è reduce dal successo come regista di “Timone d’Atene”, interpretato dal direttore artistico del “Civitavecchiainfestival” Pino Quartullo. Lo spettacolo intitolato “Cafè-concerto” è stato un esilarante one man show nel quale si è potuta gustare l’amara ironia che contraddistingue lo stile di Ferrini. In un monologo politicamente scorretto, il protagonista (lo shakesperiano Riccardo III), sostiene la propria candidatura alle prossime elezioni politiche per il partito dei teatranti, analizzando i problemi derivati dalle stagioni della “Casa delle Libertà” e del “Giardino”. Il tutto intervallato da interessanti momenti musicali curati dallo stesso regista che esibisce anche le proprie doti canore in un repertorio che muove i passi da Jannacci a De Andrè passando per Paolo Conte fino a pezzi inediti dello stesso chitarrista Daniele Maggioli. Bravissimi gli elementi della band (Daniele Maggioli, Claudio Olivieri, Francesco Pesaresi, Paolo Angelini), che hanno riletto personalmente le cover da interpretare offrendo nuove immagini e sonorità.“Il tono – ha commentato Ferrini - è tra il pungente e il sarcastico ma resta comunque nel pentagramma della leggerezza. Tuttavia ciò che racconto è un mondo sfasciato, fuori sesto, per dirla come Amleto, e anche bruttarello, siamo sommersi dai detriti maleodoranti della TV spazzatura ed essa deve giocoforza irrompere in teatro per fare un cortocircuito, esplodere, smembrarsi e dare alimento alla nostra speranza di tornare ad ascoltare le parole”. Intanto domani la rassegna prevede l’esibizione del Greg Burk Quartet Il “Greg Burk Quartet” da nuova vita al formato classico del quartetto jazz con l' integrazione tra la semplicità del panismo lirico di Burk e la spontaneità dell' improvvisazione collettiva. Il repertorio originale riflette sia la formazione di Burk attraverso i suoi anni vissuti a Detroit (quindi il Be-Bop), ed anche la sua ricerca musicale ispirata dai suoi maestri, Paul Bley e Gorge Russell.

(07 Ago 2007 - Ore 13:11)

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