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Amministrazione, Tarquinia
TARQUINIA - ‘‘Insetti e altri antropodi potenziali vettori di malattie nella zona costiera dell’Alto Lazio’’. Questo il tema del convegno previsto per giovedì presso la Sala conferenze Isder, Alberata Dante Alighieri di Tarquinia, organizzato dall’Università Agraria di Tarquinia, dall’Università della Tuscia in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità e grazie al contributo della Fondazione Ca.Ri.Civ. «Nell’Alto Lazio sono presenti molte delle specie di insetti, potenziali vettori di malattie - ha spiegato la professoressa Anna Maria Fausto del Dipartimento per l’innovazione dei sistemi biologici, agroalimentari e forestali, dell’Università della Tuscia - anche se in mancanza di monitoraggi specifici, non è possibile avere un quadro chiaro sulla loro densità e distribuzione. Tali informazioni, insieme ad una vigile attenzione ai casi di malattia che ogni anno sporadicamente sono presenti su questo territorio, sono strumenti indispensabili per un costante controllo delle situazioni di rischio». A tal proposito «il progetto finanziato dalla Fondazione Ca.Ri.Civ. permette da due anni di svolgere un’azione di monitoraggio delle specie di zanzare e zecche presenti in alcune aree sensibili individuate all’interno del territorio di studio. Inoltre - ha aggiunto la professoressa Fausto - il progetto ha permesso di mettere a punto un sistema di sorveglianza del porto di Civitavecchia che è sensibile al potenziale ingresso di nuovi vettori». Soddisfatto il presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ. Vincenzo Cacciaglia e il coordinatore settore ricerca scientifica della Fondazione, l’ingegnere Franco Passeri.
(14 Feb 2012 - Ore 20:32)
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