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Imperia, la Polizia di Stato prosegue con gli allontanamenti dal territorio italiano di tutti i soggetti privi dei requisiti che ne legittimano il soggiorno

IMPERIA - L’attività della Polizia di Stato in materia di rimpatri ed allontanamenti di persone irregolari e pericolose per la sicurezza pubblica prosegue con costanza. Anche questa settimana i posti di controllo effettuati dalle Squadre Volanti della polizia consentivano di individuare alcuni soggetti privi dei requisiti richiesti dalla legge per il soggiorno sul nostro territorio. Gli stranieri irregolari venivano accompagnati negli Uffici della Questura, ove l’Ufficio Immigrazione verificava le loro posizioni.Nei confronti di due giovani della Moldavia sprovvisti dei documenti e dei titoli di soggiorno si procedeva con il provvedimento di espulsione dal territorio.

 

DELICATA LA VICENDA DI UNA DONNA PERUVIANA


In esecuzione dello stesso, il Questore di Imperia emanava un ordine di accompagnamento alla frontiera e nella giornata di ieri i due stranieri irregolari venivano accompagnati all’aeroporto di Torino per essere imbarcati sul volo diretto a Chisinau, capitale della Repubblica di Moldavia. Una vicenda più delicata riguardava invece una donna peruviana, la quale, a seguito di un decreto di espulsione con accompagnamento alla frontiera e in attesa di esecuzione dello stesso, non ottemperava all’obbligo di firma impostole e si rendeva irreperibile. (Agg.13/6 ore 20,37)


IL TRASFERIMENTO AL CPR DI ROMA

La straniera si ripresentava poi nei giorni scorsi all’Ufficio Immigrazione per depositare una richiesta di protezione internazionale, dietro suggerimento di un avvocato. Premesso che la Polizia di Stato è competente solo a ricevere le domande di protezione internazionale, essendo rimessa la decisione nel merito ad una commissione ad hoc, tuttavia la storia della donna, che affermava di essere partita dalla città di Lima solo perché “in Perù non guadagno molto”, induceva a ritenere che la sua richiesta fosse solo strumentale ad evitare l’espulsione. Al fine di chiarire la sua posizione, si procedeva al suo trasferimento al CPR di Roma, ove il Tribunale convalidava il provvedimento ritenendo sussistente un concreto pericolo di fuga della donna in ragione della strumentalità della sua richiesta.    (Agg.13/6 ore 20,42)

(13 Giu 2019 - Ore 20:31)

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