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Dlf Civitavecchia, voglia di fare e stupire

VERDECALCIO. Lo storico club di Viale Guido Baccelli traccia il bilancio della passata stagione, fa il punto dell’attuale contesto e fissa gli obiettivi da raggiungere. La società ha deciso di immettere nell’organigramma la prestigiosa new entry Andrea Rocchetti, il quale ricoprirà il doppio ruolo di direttore sportivo e tecnico dell’Under 14 (2006): «Ho accolto con molto entusiasmo la chiamata». Il direttore generale Gianni Marcoaldi: «Scelta migliore non potevamo fare». L’Under 17 (2003) a Patrizio Tossio, l’Under 16 (2004) a Giuseppe Grosselli e l’Under 15 (2005) a Roberto Fara. Dignani responsabile della Scuola Calcio. Lo Zio di Civitavecchia Umberto Bramucci: «Dal 1970 che il Dlf è diventato la mia seconda famiglia: l’ho visto nascere, crescere e diventare un impianto straordinario. Oggi siamo gli unici ad avere un campo di proprietà. Il mio desiderio dopo tutti questi anni? Creare una sola realtà cittadina con prima squadra e settore giovanile. Ma questo  gli altri purtroppo non lo capiscono. Se continueremo a farci concorrenza rubandoci i giocatori a vicenda non andremo mai avanti e di conseguenza non si potrà neanche parlare di campionati Elite e faccende simili. Rimpianti? Sì, uno solo. Aver lasciato andare via Mauro Magi. Questo è stato il mio più grande errore a cui penso spesso. Adesso però c’è da pensare al futuro»

di MATTEO CECCACCI

Nacque nel 1970/71 con l’unico campo da tennis a Civitavecchia il Dopolavoro Ferroviario che già all’epoca rappresentò fin da subito l’unica società sportiva ufficiale presente sul territorio. Da lì in poi un continuo di migliorie realizzate grazie al duro lavoro, dedizione e passione di un solo signore, tale Umberto Bramucci.
Il primo ritocco nell’85, quando venne inaugurato il campo da calcio del Dopolavoro Ferroviario di Civitavecchia, sancendo così la nascita della sezione calcio sotto la diretta responsabilità di Umberto Bramucci.
Correva, invece, l’anno 1989 quando venne inaugurato il campo da calcetto, il primo in sintetico a Civitavecchia, alla presenza delle autorità delle FF.SS. e del Dopolavoro Ferroviario. Poi l’exploit degli anni 2000, boom di iscritti nell’agonistica e in particolar modo nella Scuola Calcio con più di 350 bambini. L’iniziativa della comunicazione istituendo una vera e propria redazione giornalistica denominata “Dlf OnClick”, tuttora in uso. Poi la ciliegina sulla torta, quella che volevano tutti: la realizzazione di un campo in erba sintetica di ultima generazione. Poi i grandi risultati conquistati sul campo con le categorie Elite, ad esempio i Giovanissimi di Onorati nel 2014/2015. Insomma, tanta storia che dall’85 continua a far sorridere bambini, ragazzi, genitori e città.
Ora però è giunto il momento di fare sul serio, d’altronde come ha sempre operato la dirigenza capitanata da ‘Zi Mbertino, l’uomo che ormai rappresenta l’intera realtà biancoverde da quasi cinquant’anni.
Ad esordire è il direttore generale Gianni Marcoaldi, al Dlf dal 2013, dopo 13 anni di militanza nel Civitavecchia Calcio da diesse e dg.
«Il bilancio dello scoro anno è positivo - dice Marcoaldi - partendo dalla Scuola Calcio mi ritengo molto soddisfatto, basti pensare che abbiamo concluso l’anno con la cessione del portiere dei 2007 Francesco Midio alla Roma e non è cosa da poco. Reputo comunque straordinario il percorso della Scuola Calcio perché siamo stati capaci di costruire una base solida, formando gruppi importanti con ottimi istruttori che hanno fatto sì che i nostri baby durante la stagione si divertissero il più possibile cercando di ottenere buoni risultati e soddisfazioni. Risultati e soddisfazioni che sono arrivati di continuo, tra le tante cito la partecipazione ai tornei Beppe Viola Junior e la Rete Oro Cup, prestigiose kermesse che ci hanno dato la possibilità di confrontarci con realtà professionistiche. Alla Rete Oro Cup tra l’altro siamo arrivati anche in finale con la Roma. Non potevo chiedere di meglio quest’anno, dagli istruttori al gruppo speciale di bambini che si è venuto a creare. E siamo già pronti e carichi a mille per questa nuova stagione che è alle porte. 
Riguardo l’agonistica sono anni che stiamo lavorando sulla ricostruzione e devo dire che piano piano ci stiamo riuscendo. La nostra società non chiede risultati eccellenti o l’importanza del risultato stesso. Certo, ben vengano se arrivano ma la cosa fondamentale è che si lavori in una certa maniera, con tranquillità e determinazione, con tecnici e ragazzi seri. Poi quando vedi i giocatori che si allenano in campo col sorriso e con passione e gli allenatori che sono soddisfatti e orgogliosi dei propri atleti è già una vittoria. Riguardo le nostre categorie non posso che fare i complimenti all’Under 14 (2005) di Roberto Fara e all’Under 15 (2004) di Pino Grosselli che hanno svolto degli ottimi campionati conquistando buoni piazzamenti in classifica grazie a degli organici competitivi e ben strutturati. È ovvio che il rammarico c’è per il gruppo dell’Under 16 (2003) di Mauro Di Giovanni, purtroppo sono due anni che con questa categoria non riusciamo a fare bene e proprio per questo siamo ancora più dispiaciuti ma sono sicuro che da ottobre le cose cambieranno. Il calo del settore giovanile, però, è dovuto al fatto che ci siamo trovati costretti a dover tener botta a varie vicissitudini riguardo la Scuola Calcio che non ci hanno permesso di curare nei dettagli l’agonistica, ma ora è giunto il momento di rilanciare un intero settore, visto che sotto c’è un’ottima base, avendoci lavorato costantemente. Proprio per questo la nostra scelta è ricaduta su una figura professionale, su un esperto del settore che porta il nome di Andrea Rocchetti, che ringrazio per aver accettato la nostra proposta. Noi siamo ben felici del suo ingresso: al momento è la persona più indicata per la nostra realtà. Riguardo gli allenatori per i 2003 abbiamo scelto Patrizio Tossio perché è un bravo tecnico, ha già allenato la stessa categoria e siamo sicuri che saprà uscire da questa impasse che ormai dura da due anni. Per il resto sono stati riconfermati gli stessi allenatori. Non mi resta quindi che essere fiducioso per quest’anno. Sono sicuro che faremo bene. Certo è che avremo maggiore attenzione sull’Under 14 Regionale (2006) di Rocchetti, perché avere una formazione Regionale, che in futuro potrebbe diventare Elite, subito sopra la scia della Scuola Calcio significa tanto. Stessa cosa per i team Under 15, 16 e 17 Provinciali dei tecnici Fara, Grosselli e Tossio che dovranno tentare l’assalto al Regionale. Staremo a vedere. Al momento siamo sereni e fiduciosi».
Parole vere e dichiarazioni concise, invece, quelle di Andrea Rocchetti, che dopo anni e anni vissuti al Civitavecchia - dove ha conquistato titoli, compiuto autentici miracoli e tanto altro - ha deciso di cambiare casacca per rilanciare un’altra importante realtà locale. Per non dimenticare però chi è mister Rocchetti, basta riportare la sua filosofia calcistica di base, il suo principio che porta avanti da sempre: ‘‘Il singolo ti fa vincere le partite ma è il gruppo che fa raggiungere l’obiettivo’’.
«La prima volta che mi ha chiamato Gianni - esordisce Rocchetti - sono rimasto entusiasta. Con lui ci avevo lavorato ai tempi della Civitavecchiese e già all’epoca gli dissi che per un’eventuale proposta futura non avrei mai chiuso la porta. Riguardo la nuova stagione che è alle porte, al momento stiamo cercando di fare delle scelte oculate e di allestire bei gruppi per figurare nel miglior modo possibile in questi tre campionati provinciali, in modo tale da svolgere una stagione di vertice per conquistare le categorie regionali e quella Elite con i miei 2006 Regionali. Riguardo gli allenatori ci sono dei valori a cui tutti noi siamo chiamati a rispettare. In primis educazione e rispetto delle regole; ognuno di noi deve partire da questo. Poi a chi è che non piace avere un risultato positivo sul campo. Naturalmente chiederò a tutti il massimo dell’impegno per cercare di ottenere sempre il meglio. Ringrazio di cuore ‘Zi Mbertino e Gianni Marcoaldi per la fiducia riposta, spero di ricambiarla nel miglior modo possibile. Sono sicuro che sarà un’annata intensa e faticosa che alla fine, ma soltanto alla fine darà i suoi ottimi risultati».
In chiusura le parole del presidente onorario, un grande signore che di sport sa tutto e che il prossimo febbraio compirà ottant’anni: Umberto Bramucci, o per meglio dire ‘Zi Mbertino, perché se in Italia Lino Banfi è il nonno di tutti, a Civitavecchia lo zio di qualsiasi bambino che ha avuto il privilegio di giocare al Dlf è appunto Zio Umberto Bramucci.
«Io ormai sono datato - commenta ironico ‘Zi Mbertino - ma sono fiero di aver creato tutto questo. Oggi siamo gli unici in città ad avere un campo di proprietà. In questi anni ne ho viste tante, non sto ad elencare tutte le soddisfazioni che ragazzi, allenatori, dirigenti e genitori mi hanno dato. Negli anni avrei voluto vedere una sola realtà ma non tutti, a quanti pare, vogliono far crescere il calcio locale. Ho anche un grande rimpianto ma adesso è giunto il momento di far crescere e rilanciare il settore giovanile e di continuare a stupire con la Scuola Calcio che lo scorso anno grazie a dei bravissimi istruttori ci ha fatto gioire in continuazione. Anzi, zio Umberto Bramucci aspetta tutti i bambini dal 2011 al 2014 all’Open Day di inizio settembre. Per il resto che dire, il mio sogno è quello di riuscire a vedere un’unica società sportiva in tutta la città con prima squadra, settore giovanile e Scuola Calcio. Analizzando il momento attuale è sotto gli occhi di tutti che l’Elite ora non si può fare e dico anche che oggi, vista l’assenza di squadre Elite, è una pesantissima sconfitta per una città come Civitavecchia. Ecco perché bisogna evitare la concorrenza ed unire le forze. Ma non tutti ci arrivano. Io comunque sono orgoglioso di tutto quello che si è venuto a creare fino ad oggi. Sono contento anche per Andrea, con lui ci ho già parlato e gli ho detto tutto. Ora bisogna iniziare quest’annata per far divertire un’altra volta tutti i nostri atleti che faranno parte della nostra famiglia biancoverde. E quest’anno, parola mia, chi andrà fuori dalle righe, ragazzo o genitore che sia, verrà allontanato. Vi aspetto numerosi».
Adesso con gli ottimi elementi al vertice i presupposti per meravigliare e sorprendere ancora una volta la Civitavecchia sportiva dopo trentacinque anni di attività calcistica ci sono tutti.
L’ennesima pagina di storia sportiva locale sta per essere nuovamente scritta dal Dlf.
Chissà cosa aspettarsi.

(04 Ago 2019 - Ore 11:30)

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