aree interesse:
Home » » Distrutte 80 barche e due macchine per oltre un milione
Cronaca, Santa Marinella
di GIAMPIERO BALDI
SANTA MARINELLA - Ci sono volute sette ore per consentire ai vigili del fuoco di spegnere un incendio che l’altra notte ha distrutto, all’interno di una struttura turistico-balneare, circa 80 barche e due automobili.
L’episodio si è verificato giovedì sera intorno alle 22, al ristorante Mediterraneo, un esercizio commerciale di grosse dimensioni collocato sulla riva del mare al chilometro 59,500 della via Aurelia. Una struttura che ospita anche una discoteca, una piscina, uno stabilimento balneare e un rimessaggio barche.
Poco dopo le 22, nella centrale operativa della security, una società che cura la vigilanza di strutture pubbliche e private, è suonato l’allarme. I responsabili hanno avvertito il loro referente che era in servizio a Santa Severa, il quale si è subito recato sul posto, notando che dalla finestra fuoriusciva del fumo nero densissimo che invadeva l’intera zona. La guardia notturna ha quindi chiamato i vigili del fuoco di Civitavecchia che sono intervenuti con tre autobotti e una quindicina di uomini. Sul posto anche due pick up della Protezione civile che hanno curato la viabilità, due ambulanze del Nucleo sommozzatori e del 118 e una pattuglia dei Carabinieri. Non è stato facile, per i pompieri entrare nella struttura che ospitava le barche perché era chiusa da un finestrone munito di ringhiera.
È stato quindi necessario ricorrere ad un frullino elettrico per abbattere le sbarre, mentre due vigili del fuoco muniti di maschera antigas e bombole di ossigeno si sono introdotti all’interno per verificare la situazione. I due pompieri hanno corso un serio pericolo perché l’imbarcadero, completamente saturo di fumo e fiamme, non consentiva alcuna visibilità, mentre ogni tanto si sentivano scoppi fragorosi che lasciavano intuire che ad andare a fuoco erano non solo le barche ma anche le bombole di gas e i serbatoi di benzina. Hanno dovuto lavorare per oltre sette ore i vigili del fuoco per spegnere il vastissimo incendio che con il tempo si era propagato anche in altri locali. In fumo anche la cucina del ristorante, la sala dei banchetti e la discoteca. Soltanto alle prime luci dell’alba, i 14 pompieri sono potuti tornare a casa e lo spettacolo che si è presentato davanti a Murialdi, titolare della struttura, arrivato appositamente da Roma, è stato davvero desolante. Solo una delle barche ricoverate nel deposito si è salvata, così come un trattore. I danni ammontano a circa un milione di euro solo per i mezzi andati a fuoco. Molto probabilmente sarà necessaria una verifica strutturale per stabilire se l’intero stabile potrà essere considerato accessibile.
Il deposito delle barche era stato dato in affitto ad un operatore balneare di Santa Marinella che non è stato possibile raggiungere in quanto in vacanza in Costa Rica. In un primo momento si era pensato che all’interno del centro turistico ci fosse una persona, un ragazzo che svolge il compito di guardiano. Sul posto però è giunta una dipendente che ha informato i carabinieri che l’uomo intorno alle 20 aveva fatto un giro di ispezione, ma poi se ne ne era andato riconsegnando le chiavi. Ora sull’episodio stanno indagando i responsabili dei vigili del fuoco per stabilire se l’incendio sia di origine dolosa o dovuta ad un corto circuito. Il deposito, comunque, era munito di servizio automatico antincendio.
(17 Feb 2012 - Ore 20:29)
Commenti