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Dipartimento di salute mentale: quattro medici sospesi per assenteismo

Intervento della direzione strategica della Asl a seguito dei provvedimenti odierni della Procura della Repubblica di Viterbo

VITERBO - Quattro medici sospesi per assenteismo. Nella giornata odierna la Procura della Repubblica di Viterbo ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di alcuni dipendenti della Asl, in carico al Dipartimento di salute mentale. La Asl di Viterbo, anche in questo filone di indagine, come nei precedenti, ha fornito la più ampia e totale collaborazione agli inquirenti nel percorso di accertamento e di verifica dei reati contestati.

"Il lavoro svolto dalla Procura della Repubblica nei mesi scorsi è prezioso e irrinunciabile, - affermano dalla Asl - anche perché contribuisce a debellare un fenomeno insopportabile che, per quanto circoscritto, colpisce l’immagine e l’integrità dell’intero sistema sanitario locale.La Asl di Viterbo, proprio per individuare eventuali atteggiamenti deprecabili e non rispettosi della legge, nonché del codice etico del dipendente pubblico, da tempo, ha istituito una commissione ispettiva aziendale e approvato un apposito regolamento, con l’obiettivo anche di accertare e verificare le presenze e le assenze in servizio del personale presente nelle varie sedi aziendali".

"Anche, e soprattutto, a seguito delle comunicazioni odierne della Procura della Repubblica di Viterbo, il lavoro della commissione proseguirà, con ancora più forza e costanza, - affermano dalla dirigenza sanitaria - nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei mesi che verranno e, laddove si accerteranno comportamenti anomali, per i quali si rendesse necessario un approfondimento di natura diversa, si provvederà ad informare gli organi competenti. Così come è avvenuto nel recente passato, la Asl adotterà tutte le misure e i provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge, fino al licenziamento. È un atteggiamento rigoroso e irrinunciabile, che l’azienda deve, prima di tutto, ai suoi cittadini assistiti, ma anche a tutti quei dipendenti che, giustamente indignati insieme a questa direzione, oggi si sentono ulteriormente colpiti personalmente nella loro dignità e professionalità".

 

(12 Ott 2018 - Ore 18:35)

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