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Demenza, Asl Roma 4 in prima fila

L’azienda sanitaria locale è capofila nella formazione della Regione per la creazione di un Pdta condiviso

CIVITAVECCHIA - Terza edizione dei seminari per la costruzione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la gestione integrata socio-sanitaria del decadimento cognitivo - demenza. Fare rete: è questo l’intento dell’incontro che si è svolto ieri presso l’aula Calamatta del comune di Civitavecchia. La Asl Roma 4 è capofila per la formazione nella Regione Lazio. I seminari si sono tenuti in tre dei quattro distretti dell’azienda sanitaria locale, l’ultimo sarà a Fiano Romano, presso il palazzo ducale, il 7 dicembre.

Un progetto ambizioso che mira alla creazione di un Pdta condiviso per favorire pazienti e care giver.

Il dirigente medico e coordinatore dell’Asl Roma 4 per i disturbi cognitivi - demenze, lo psichiatra Massimo Guido, ha spiegato: «Noi trattiamo la costruzione di una rete per la gestione integrata del Pdta. In pratica - ha evidenziato Guido - si tratta di un modello che serve per creare una rete tra l’azienda sanitaria e gli altri attori, come medici di Medicina generale, servizi sociali, Rsa e associazioni di volontariato. Con noi collabora l’Istituto superiore sanità. Questi seminari - ha aggiunto - si inquadrano nell’ambito del quadro formativo Asl Roma 4 che segue il piano nazionale demenze. Portiamo la formazione in tutti i quattro distretti. Serve anche per fare una ricognizione dello stato delle strutture per conoscere le criticità e le risorse in modo da poter gestire questo cambiamento. L’integrazione socio - sanitaria è importante perché, ad esempio, nella nostra Regione ci sono circa 86mila persone affette da demenza e ogni anno ci sono 14200 nuovi pazienti. Con l’invecchiamento progressivo della popolazione - ha detto lo psichiatra - questa patologia diventa sempre più presente». Una malattia complessa da gestire, sia per il paziente che per i familiari.

«È proprio per i care giver - ha continuato Guido - che cerchiamo di costruire questa rete, per aiutarli e guidarli».

Le associazioni dei pazienti e dei familiari che si prendono carico e cura di queste difficili e dolorose patologie, fanno parte integrante della rete demenze. Il rapporto dell’ Organizzazione mondiale della sanità, condiviso con l’Alzheimer’s Disease International (Adi) ha invitato i Governi, la politica e tutte le parti interessate a considerare le Demenze «una priorità mondiale di salute pubblica».

Fra.Bal.

(18 Nov 2017 - Ore 15:37)

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