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Civitavecchia, Cronaca

Una giornata di sciopero per le lavoratrici impiegate nelle pulizie al Centro Chimico di Civitavecchia. "Il problema è molto serio - ha spiegato il segretario della Filcams Cgil Marco Feuli - queste lavoratrici già percepiscono un salario da fame che si aggira attorno ai 300 euro mensili; in più l'azienda che ha vinto l'appalto non paga". Non è stata infatti ancora percepita la mensilità di dicembre e già da tempo il sindacato si è attivato con incontri presso il Prefetto di Roma per evitare che l'azienda ritardasse nei pagamenti: ma gli accordi non sarebbero stati rispettati. "Proprio ieri - ha aggiunto Feuli - ho incontrato l'azienda che si è impegnata ad erogare sia la mensilità di dicembre che quella di gennaio entro il 28 febbraio prossimo; una situazione davvero insostenibile per le lavoratrici, che sono veramente in grossa difficoltà. Alla luce delle dichiarazioni aziendali, valuteremo con i lavoratori se proseguire o meno la protesta. Ho anche contattato i vertici della caserma che mi hanno confermato di essere in regola con il pagamento delle fatture". Il sindacato poi traccia un quadro della situazione delle aziende di pulizia sul territorio "costrette - ha sottolineato Feuli - alla cassa integrazione in deroga che copre le già ben scarse ore da lavorare fornite dalle caserme; e comunque questa situazione si ripercuote al livello regionale e nazionale, finché le gare d'appalto continuano ad essere fatte al massimo ribasso, creando poi situazioni insostenibili per i lavoratori". Solidarietà da parte del capogruppo di SeL in Provincia Gino De Paolis. "A quanto apprendiamo non ci saranno soluzioni immediate - ha spiegato - il Ministero della Difesa ha però già corrisposto quanto dovuto alla ditta che gestisce il servizio di pulizia. Il problema sembra, quindi, risiedere nella incapacità della ditta di svolgere il proprio lavoro, non tenendo conto delle istanze dei lavoratori impiegati. Purtroppo è il sistema degli appalti e delle eternalizzazioni che va modificato; un sistema che consente a ditte spesso inadeguate di svolgere servizi fondamentali per il funzionamento degli enti pubblici. E’ inaccettabile che lavoratori che svolgono un ruolo indispensabile per tutta l’attività del Cetli Nbc siano trattati in questo modo, meriterebbero una stabilizzazione perché sono anni che lavorano nel Centro Chimico in queste condizioni, passando sotto la gestione di una ditta all’altra. Uno studio economico dimostra inequivocabilmente – continua - che assumendo, anche part time, tali tipologie di lavoratori con contratti base del personale civile del Ministero della Difesa, si risparmierebbe oltre la metà di quanto attualmente lo Stato paga per ogni ora di lavoro svolto da ogni singolo lavoratore, ottenendo al contempo un miglioramento del servizio in termini qualitativi e quantitavi. Questo sistema finisce per arricchire le ditte, che intascano percentuali altissime sulla pelle dei lavoratori. Quelle stesse ditte che spesso sono create ad hoc per partecipare alle gare di appalto. E’ necessario quindi interrompere questo circolo vizioso, e in questo momento di crisi dare un segnale per la riduzione dei costi pubblici e nel contempo per consentire ai lavoratori di sopravvivere".
(27 Gen 2012 - Ore 15:12)
ottimo avanti così filcams!
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ottimo avanti così filcams!