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Cariciv, ancora un record

Approvata dal Cda la migliore semestrale della storia della banca locale. Utile netto di 5.345.000 euro, quasi il doppio rispetto al 30 giugno 2006

\CACCIAGLIASemestrale record per la Cassa di Risparmio di Civitavecchia. Il Consiglio di Amministrazione della banca locale, presieduta dal Professor Massimo Ferri, ha approvato i risultati al 30 giugno presentati dal Direttore Generale Giuliano Sarti e che evidenziano un primo semestre dell’anno positivo con crescite superiori alle linee indicate dagli obiettivi di Budget e nel piano industriale triennale 2006-2008, con un utile netto di 5 milioni e 345 mila euro, quasi doppio rispetto a quello dei primi sei mesi dello scorso anno.

Numeri che non possono che portare grande soddisfazione in Corso Centocelle, dove però non ci si rilassa neanche un po’: «Gli ultimi quattro mesi dell’anno sono fondamentali per gettare le basi di un ulteriore miglioramento nell’esercizio successivo», spiega Sarti, che però poi si lascia andare: «Sono comunque numeri eccezionali - afferma il Direttore Generale - per i quali devo ringraziare in primis la clientela, che sempre più numerosa ci rinnova la propria fiducia, e tutto il personale, che con il proprio impegno consente alla banca, anno dopo anno, di fare sempre meglio. La ricetta di questo successo è tutta in tre fattori: la forte crescita del numero dei clienti, l’ampliamento della rete, con l’apertura di nuove filiali, e la qualità del credito, che in questo momento è ottima: non abbiamo situazioni a rischio e la gestione della banca ne beneficia enormemente». Proiettata alla fine dell’esercizio, la performance al 30 giugno lascia intravedere un traguardo difficilmente immaginabile anche solo un anno fa (quando la banca ha raggiunto il miglior risultato della sua storia, con un utile di circa 7,2 milioni): quello dei 10 milioni di euro di utile. «C’è anche da considerare - precisa Sarti - che le banche inseriscono nella prima semestrale il valore delle partecipazioni, che noi non abbiamo. Il nostro è un risultato derivante completamente dal ‘‘fare banca’’, senza componenti di reddito straordinarie».

In meno di un anno da presidente, il professor Massimo Ferri si trova a commentare l’ennesimo record da una posizione molto particolare: quella di trait d’union tra la direzione operativa della banca ed il socio di minoranza di cui è espressione, la Fondazione, che poi rappresenta Civitavecchia ed il territorio nella spa. «Non posso che essere soddisfatto - dice Ferri - per il ‘‘traguardo volante’’ che abbiamo tagliato in vista della chiusura dell’esercizio, anche perché ho avuto modo di lavorare a stretto contatto sia con il direttore generale, che mi consulta anche per molte decisioni operative, sia ovviamente con la Fondazione che segue, da socio, le problematiche della banca, con particolare attenzione ai risvolti per il personale e per l’economia cittadina. Questi risultati, migliori per molti aspetti di quelli di altre banche del gruppo sicuramente ci metteranno al riparo da eventuali terremoti dovuti al ‘‘risiko’’ bancario, visto che la capogruppo Cassa di Risparmio di Firenze è sempre più vicina ad essere attratta nell’orbita di San Paolo Intesa. E’ chiaro che rafforzandoci potremo rappresentare degnamente i possibili nuovi equilibri di gruppo sul territorio ».

Raggiante anche il presidente della Fondazione, avvocato Vincenzo Cacciaglia: «E’ stata una sorpresa fino ad un certo punto. C’erano tutte le premesse - spiega - perché si potesse giungere a questi risultati. Sarti ha creato la giusta simbiosi fra banca-impresa e banca del territorio. Quanto si sta facendo si deve a lui ed alla presidenza, che questa volta non è solo formale, ma è una figura scelta in base a precisi criteri professionali, così come è stato per i consiglieri di amministrazione indicati dalla Fondazione. E’ una scommessa fatta con me stesso, con gli amici del Cda e dell’organo di indirizzo, vinta quando abbiamo deciso di mantenere il 49% delle azioni della spa, in un momento in cui esistevano delle avversità che avrebbero potuto indurre la Fondazione a ridurre la propria partecipazione».

(07 Set 2007 - Ore 21:10)

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