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Assise sciolta per mancanza del numero legale

CONSIGLIO COMUNALE. A determinarla assenze nella maggioranza e l’uscita dei consiglieri di opposizione. Riconvocato per giovedì dove si verificherà la tenuta del gruppo di governo e si procederà alla discussione e all’approvazione della delibera che riguarda il salvataggio della Cantina Sociale  

di TONI MORETTI

CERVETERI -  Già a cinque minuti dall’inizio ufficiale del consiglio comunale di ieri la prima sospensione di cinque minuti per  il disturbo arrecato dal consigliere Piergentili durante il minuto di raccoglimento chiesto dal sindaco per la commemorazione di un defunto. Contestava Piergentili una risposta scritta ricevuta ad una sua interrogazione, scarna, di sole due righe e priva di motivazioni e quindi l’atteggiamento ed il modo di proporsi del Presidente del Consiglio Carmelo Travaglia. (agg. 10/10 ore 15.16) segue

MANCA IL NUMERO LEGALE. Si ricomincia e si assiste  all’abbandono del consiglio uscendo dall’aula di due membri della maggioranza, rispettivamente di Alessandro Gnazi, di Futuro Democratico e di Angelo Galli. Giustificano con un conflitto di interessi il loro abbandono,  il primo per una lontana parentela con il presidente della Cantina Sociale e il secondo per un rapporto professionale che ha con la medesima, visto che si sarebbe dovuto discutere ed eventualmente approvare la delibera  riguardante la richiesta di cambio di destinazione d’uso di alcuni terreni e fabbricati di proprietà della cantina da agricoli a commerciale. Ops! A questo punto,  basta una panoramica con gli occhi per accorgersi che, assenti dalla maggioranza anche i consiglieri Costantini, Mundula, Barcaccia e Ferretti, con l’uscita dall’aula di Galli e Gnazi , visto che nonostante  le interpretazioni più o meno creative di regolamenti e quant’altro, la matematica in questo consiglio non è ancora diventata un’opinione, il numero legale in consiglio era tenuto dai membri dell’opposizione, cosa che fa notare Juri Marini, consigliere del PD, che insinua anche di voler verificare se le assenze dalla maggioranza erano per caso dovute al fatto di un disaccordo col voto all’atto che si sarebbe dovuto votare che avrebbe evidenziato una frattura politica nella stessa esce dall’aula.  Altra richiesta di sospensione, questa volta chiesta dal consigliere Ramazzotti, per decidere il da farsi. I dieci minuti diventano quasi mezz’ora e alla fine Belardinelli, Piergentili, De Angelis, Orsomando, Ramazzotti e Garbarino del M5S, decidono di abbandonare l’aula e far cadere il numero legale. A questo punto: le comiche. Alla dichiarazione dell’abbandono, fatta a nome di tutti dal consigliere Belardinelli, si sarebbe dovuto prendere atto, rifare l’appello, constatare la mancanza del numero legale e sciogliere il consiglio ma Travaglia, giocando sul tempo comincia una mielina che permette al sindaco di fare un “comizio” ed al segretario generale di consumarsi con serenità il suo sigaro, tanto che il nuovo appello lo fa il vice Galioto, e il consiglio si scioglie dopo averlo riconvocato  per giovedì prossimo in seconda convocazione. Rimandato a giovedì quindi il test di maggioranza. (agg. 10/10 ore 15.45)

IL COMMENTO DEL SINDACO. Il sindaco Pascucci a caldo sull’accaduto: «Io resto sorpreso perché il consiglio è stato comunque riconvocato e dopodomani si farà in seconda convocazione. C’è stato un disagio di partecipazione, niente di chè. Chi si alza e fa cadere il numero legale non ricordando quale è il loro dovere, a me porta a pensare che quella sarà la moneta con la quale scelgono di essere ripagati quando ci saranno loro mozioni o interrogazioni. Se quando c’è un atto importante per la città pretendono di andar via, politicamente significa che non hanno a cuore la città». 
Alla domanda se giovedì sarà un test per la maggioranza e la sua tenuta risponde: «Allora lo lancio io il test con tutti quelli che vi leggono. Se giovedì dovessero mancare gli stessi che sono mancati oggi, allora potrebbe ravvisarsi un problema politico. Siccome io conosco i miei consiglieri e so che non ci sono di questi problemi. Il fatto è che questi “ragazzi” - riferendosi all’opposizione - si devono rassegnare. Noi abbiamo quattro anni di governo e facendo così dopo governeremo per altri dieci. Chissà se fra quattordici anni, avranno imparato che qui non si viene per far caciara». Ma il gran finale spetta  ad un certo Paolo Vaia, non si sa bene quanto interessato alla Cantina, che aggredisce verbalmente all’uscita dall’aula Anna Lisa Belardinelli inveendo e dicendo, che lui era costretto a raccogliere lui per mantenere loro, si riferiva a tutti i componenti del consiglio comunale, Belardinelli compresa e che lei non è riuscita a mantenere il numero legale. 
Belardinelli gli risponde più o meno così: «Ma se mantieni tutta questa gente come è che sei andato a petire il posto alla Multisevizi per tuo figlio? Io sono una professionista e queste cose non le ho mai fatte».  Baruffe Chiozzotte. Animate da gelosie e chiacchiere roba da paese.   (agg. 10/10 ore 16.15)

(10 Ott 2018 - Ore 15:16)

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