Home » » Alga tossica, si studi anche il mare di Civitavecchia

 

Alga tossica, si studi anche il mare di Civitavecchia

Lo chiede il Coordinamento dei Comitati dei Medici del Comprensorio di Civitavecchia per l'Ambiente e la Salute al ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraio Scanio

Il dottor Giovanni Ghirga, a nome del Coordinamento dei Comitati dei Medici del Comprensorio di Civitavecchia per l'Ambiente e la Salute, ha scritto una lettera aperta al ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraio Scanio, per sottolineare la necessità  che anche il tratto di mare antistante Civitavecchia venga incluso tra quelli dei quali si deve interessare l'Unità  di crisi istituita per la valutazione del fenomeno della crescita di alghe tossiche.
La richiesta « scrive Ghirga - ha dei motivi molto validi.
La Ostreopsis Ovata (l'alga incriminata) è una microalga caratteristica dell'Oceano Pacifico. Secondo il Direttore del Centro Ricerche Marine di Cesenatico, Roberto Poletti, sembra che questa alga abbia raggiunto le nostre coste con le navi del Pacifico, probabilmente nelle acque di zavorra delle petroliere o attaccata alla carena delle navi. Qui ha trovato un ambiente idoneo alla sua sopravvivenza, grazie anche all'aumento della temperatura delle acque. Ebbene il porto di Civitavecchia ha un intenso traffico navale e le acque del litorale in prossimità  delle centrali elettriche, a causa dello scarico delle acque di raffreddamento provenienti dalle centrali stesse, hanno una temperatura più elevata che potrebbe favorire la proliferazione dell'alga tossica. Pertanto il Coordinamento dei Comitati dei Medici del Comprensorio di Civitavecchia per l'Ambiente e la Salute chiede che l'Unità  di Crisi istituita per la valutazione della portata del fenomeno delle alghe in questione, includa nelle aree da studiare il mare antistante il litorale di Civitavecchia, Tarquinia e Montalto. Tale valutazione « conclude il dottor Ghirga - avrà  come fine ultimo la prevenzione di eventuali danni alla salute delle popolazioni, secondario alla possibile esposizione alla Ostreopsis Ovata.

(09 Ago 2006 - Ore 17:43)

Commenti

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.
Archivio PDF

LA PROVINCIATV

Inviaci le tue foto
Meteo Lazio

NOTIZIE DALLE AZIENDE

ENERGIA E AMBIENTE

ROMA E REGIONE

ITALIA E MONDO



Quotidiano telematico fondato nel 1999 da Massimiliano Grasso - © Copyright Retimedia, c.f. 10381581007 - Reg. Trib. di Civitavecchia n° 2/2000 del 30/8/00 - ISSN 2037-9471 - Direttore responsabile Luca Grossi
Riproduzione riservata.
E' vietato ogni utilizzo di testi, foto e video senza il consenso scritto dell'editore - Privacy Policy