SABATO 18 Novembre 2017 - Aggiornato alle 21:02

Home » » Aec, Incaini: ''Valuteremo un ricorso collettivo''

 

Aec, Incaini: ''Valuteremo un ricorso collettivo''

CRONACA. ‘‘L’angelo su due ruote’’, padre di un bimbo non vedente che frequenta la scuola dell’infanzia si ribella al sistema dei tagli all’assistenza educativa culturale. «Come genitori cerchiamo di essere uniti. È assurdo con tutti problemi che abbiamo, che l’amministrazione ci chieda di sobbarcarci pure quelli del comune. Garantire i diritti è un loro obbligo e non devono essere messi in discussione»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI  –  «Trovo completamente sbagliato il modo di pensare di questo sistema che toglie le ore di assistenza scolastica ad un ramo sensibile. Il sindaco dice che non ha i soldi per l’aec (assistenza educativa culturale) e taglia le ore e poi cerca di sensibilizzare le persone affinché l’aiutino a raccogliere i fondi per il comune. Questo non va bene perché è come quelli che fanno le raccolte fondi per i propri scopi. E’ un diritto garantito dalla legge, ed è compito del comune garantire l’assistenza scolastica ai bambini disabili che non deve essere in alcun modo essere messa in discussione. E’ una cosa vergognosa. Un fatto improponibile. Sono sbalordito».  
A parlare Damiano Incaini, da tutti conosciuto come ‘’l’angelo su due ruote’’ che tanto ha fatto e tanto ha dato per i terremotati di Amatrice. Incaini fa parte del nucleo enduristi della Protezione Civile del Gruppo Comunale di Cerveteri, al quale è stata conferita una targa di merito da parte della FMI per la preziosa opera di volontariato svolta in occasione del sisma che ha colpito il centro Italia nell’agosto del 2016. Il giovane cerveterano, sposato e padre di due bimbi, fa il giardiniere ed è stato messo a dura prova dalla vita, quando lui e sua moglie si sono accorti, che il più piccolo, dopo qualche mese dalla nascita era non vedente. Ora il bambino ha cinque anni e frequenta la scuola dell’infanzia col il tempo ridotto. Ebbene anche a lui gli è stata ridotta l’aec a due ore a settimana, nonostante  abbia diritto alla copertura totale, garantita, invece, per l’insegnate di sostegno, che si è presa anche l’impegno per le ore scoperte di supplire alla mancanza di assistenza. «La mia fortuna quest’anno - dice Incaini - è che mio figlio frequenta solo tre giorni a settimana la scuola dell’infanzia a Cerveteri perché gli altri due giorni va all’Istituto dei ciechi Sant’Alessio a Roma. L’istituto inoltre, mette anche a disposizione la trifologa per tre volte a settimana che insegna sia ai genitori che alle maestre come approcciare un bambino non vedente e quindi renderlo autosufficiente. Mio figlio però nel futuro avrà sempre bisogno dell’assistenza e non vorrei che venga ridotta ancora».
«A mio avviso - spiega Incaini - il problema è stato preso sottogamba. Il rischio che si corre è quello di traumatizzare il bambino. Per esempio, per preparare mio figlio al cambio dell’insegnante di sostegno c’è voluto un po’ di tempo. Il piccolo doveva imparare a fidarsi di un’altra figura, imparare a conoscerla e non è un percorso così facile. Noi per fortuna abbiamo la trifologa del Sant’Alessio che insegna anche alle maestre come approcciarsi a lui. Il rischio infatti è di bloccare il bambino e poi ci vogliono mesi per rimettere le cose a posto. Questi sono fatti seri e delicati. Poi ci sono altri bambini che hanno patologie più gravi ai quali è stata lo stesso ridotta l’assistenza».  
«Siamo tutti un pò restii - continua dirompente Incaini - a fare causa al comune perché nessuno vuole la guerra. Però è improponibile che un’amministrazione dica ‘’non ho i soldi e taglio le ore dei bambini disabili’’. Questo disagio comporta diversi problemi. Al prossimo anno che mio figlio dovrà fare il tempo pieno anche perché serve a lui imparare a stare insieme agli altri bambini, l’assistenza è necessaria. Se però questo viene impedito, la disabilità non si supera». «Come genitori - conclude con convinzione Incaini - cerchiamo di essere uniti. Tra le tante ingiustizie che subiamo tutti giorni dobbiamo accettare secondo loro anche questi tagli? Per cui insieme agli altri genitori stiamo valutando di fare un ricorso collettivo per far valere i nostri diritti. E’ assurdo che noi genitori con tutti i problemi che già abbiamo ci dobbiamo sobbarcare pure i problemi del comune».  

(14 Nov 2017 - Ore 10:50)

Commenti

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

PRIMA PAGINA WEBTV

Inviaci le tue foto
banner CivonSale
Meteo Lazio

NOTIZIE DALLE AZIENDE

ENERGIA E AMBIENTE

ROMA E REGIONE

ITALIA E MONDO

archivio articolo 1999 - 2005

Quotidiano telematico fondato nel 1999 - Editore SEAPRESS srl, c.f. 06832231002
Reg. Trib. di Civitavecchia n° 2/2000 del 30/8/00 - ISSN 2037-9471
Direttore responsabile Massimiliano Grasso - © Copyright 1999-2017 SEAPRESS - Privacy Policy