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Acqua a Sant'Agostino, trovato un allaccio irregolare all'interno dello stabilimento militare

gli abitanti di Borgata Aurelia occupano la Pucci

CIVITAVECCHIA - Individuate le cause che hanno determinato l’inquinamento delle acque in zona Pantano - Sant’Agostino, i cittadini chiedono al Comune di fare in fretta, per ristabilire la potabilità. Intenso il lavoro portato avanti dall’assessorato alle Manutenzioni e dai tecnici dell’ufficio Acquedotto, che dopo ventiquattro ore di controlli hanno circoscritto il problema. Due i casi che hanno indotto il Pincio ad emettere le ordinanze di non potabilità: il primo riguarda la zona compresa tra Agricasa e Torre d’Orlando (dove la condotta idrica si è innestata ad una fognatura), l’altro, ben più serio, allo stabilimento militare di Sant’Agostino. Proprio nei pressi del ‘‘pallone Nato’’, area gestita dallo Stato Maggiore dell’Esercito tramite l’Osp (Orientamento Sviluppo Professionale), i tecnici del Pincio avrebbero individuato una valvola di allaccio dell’acquedotto del Marta che si sarebbe innestata alla condotta comunale. Questo, secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, avrebbe determinato la presenza di acqua inquinata nei tubi che arrivano alle utenze cittadine. Cosa sia realmente accaduto all’interno dell’area militare non è dato sapere, seppure l’ipotesi più probabile riguarderebbe un errore commesso da una ditta privata di manutenzioni all’atto dell’applicazione di una valvola. Il Comune ha quindi preannunciato un esposto alla magistratura, mentre i cittadini della Quarta Circoscrizione nella tarda mattinata di \ABITANTIoggi hanno occupato l’aula Pucci, chiedendo interventi immediati per ristabilire la potabilità dell’acqua. Qualcuno ha affermato di aver avvertito problemi intestinali, domandando chiarimenti circa il periodo durante il quale l’ordinanza rimarrà in vigore. Il tecnico della Asl, presente alla Pucci, ha stabilito una tempistica: almeno dieci giorni, durante i quali l’acqua deve necessariamente tornare a circolare nelle condotte per permettere l’esecuzione di nuovi prelievi e la bonifica dei serbatoi privati, mediante l’impiego di amuchina. Dai coliformi che inquinano l’acqua della zona nord ai lavori di riparazione sulla condotta dell’Acea che hanno determinato il fermo idrico nella mattinata di oggi. In questo caso la situazione sarebbe stata risolta con disagi inferiori a quelli pronosticati.

(23 Giu 2009)

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