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Acqua non potabile solo a Boccelle Bassa

Il Pincio ha revocato la precedente ordinanza. Il cerchio ora si stringe solo al quartiere periferico per la presenza di trialometani. Divieto di utilizzo, anche se fatta bollire. Critici Pd e Mecozzi 

CIVITAVECCHIA - Dopo diverse settimane il Pincio ha revocato l’ordinanza di non potabilità che, fino a ieri, riguardava diverse zone della città. Oggi l’acqua resta non potabile soltanto nella zona di Boccelle Bassa dove è ubicata la fontanina pubblica di largo Possenti e dove è stata rilevata una presenza di trialometani superiore ai limiti fissati dalla legge.

I trialometani sono composti chimici che si producono solitamente attraverso la clorazione delle acque. Il cloro viene immesso nella rete idrica per abbattere i livelli dei colibatteri. L’acqua in questo caso non può essere utilizzata neanche dopo la bollitura. 

Critico il Pd. “E' recente la notizia che la non potabilità dell'acqua a Civitavecchia si è ridotta alla sola zona di Boccelle, una notizia confortante se solo non fosse che la non potabilità della stessa ora è dovuta alla presenza di trialometani, sostanza altamente cancerogena con pericolosità scientificamente dimostrata per tutti gli organi vitali. Per capirci, questo prodotto viene utilizzato addirittura nella creazione dei solventi chimici e dei fluidi refrigeranti. Nel caso di Civitavecchia però - spiega il segretario Germano Ferri - la presenza di tale sostanza cancerogena nell'acqua che arriva nelle nostre case, è probabilmente dovuta alla massiva clorazione delle acque stesse da parte della società che fornisce il servizio alla nostra città, al fine di eliminare una volta per tutte i batteri fecali presenti nelle rete idrica derivanti dalla contaminazione da parte degli scarichi fognari. Sicuramente se è presente un inquinamento delle acque superficiali da fattori di origine antropica come ad esempio gli scarichi fognari, è sulla tutela del territorio che si deve puntare, monitorando costantemente il percorso dell'acqua ed individuando ed eliminando tutte le fonti inquinanti durante il tragitto, punendo ovviamente severamente i trasgressori. In una città in cui i tassi di morte per patologie neoplastiche sono alle stelle, territorio in cui tra le centrali ormai dismesse le quali non mantengono più la promessa occupazionale iniziale che le aveva fatte accettare dalla città, o le navi che dissipano nell'aria un fumo nero e denso di inquinanti, ora la città si trova esposta a sostanze nocive anche tramite l'acqua che arriva nelle case con i rubinetti. La salute è un diritto fondamentale dell'uomo e come ci ricorda la nostra Costituzione, le nostre Istituzioni devono tutelare lo stesso ma, ahimè, a Civitavecchia sembra se ne siano dimenticati”. 

Per il consigliere del Polo democratico Mirko Mecozzi “un inquinamento da trialometani è abbastanza pericoloso perchè il composto in questione risulta altamente cancerogeno. Erano anni - ha spiegato - che non si sentiva parlare di inquinamento da trialometani che è un composto che si crea nelle acque potabili a causa della eccessiva presenza di cloro  e come già fatto osservare da altri, il fenomeno potrebbe essere stato determinato proprio dall'Ente gestore che ha utilizzato iper dosi di cloro per disinfettare la rete idrica sottoposta ad Ordinanza sindacale di non potabilità. Considerato che la zona Boccelle viene alimentata dal serbatoio di Via Montanucci, con sostegno di quello di S. Gordiano, c'è da sospettare che la iper clorazione sia avvenuta proprio lì. Si potevano evitare tutte queste problematiche ? Io credo di si, a detta degli esperti sarebbe bastato che Acea mantenesse livelli accettabili dentro i serbatoi di stoccaggio dell'acqua che garantissero pressioni di rete ottimali ed i problemi riscontrati di disservizio e di inquinamento non sarebbero sorti. Come? Semplicemente aumentando le portate di acqua recapitata nei serbatoi, ma evidentemente si è voluto, a ragione o meno,da voci che hanno girato in città, dare priorità alle utenze litoranee poste a Nord di Roma rispetto a Civitavecchia. Ovviamente - ha concluso - solo solo sospetti, ma ogni tanto mi viene di ricordare il più famoso detto andreottiano che ormai tutti conoscono e cioè che a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca”. 

(22 Ago 2018 - Ore 15:35)

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