Data: 27/01/2004 18:27

''L'inizio di una nuova battaglia''

Tutto pronto per la manifestazione deI 31 gennaio, che i no coke presentano come l’inizio di una nuova serie di iniziative contro il carbone. Massiccia l’adesione del comprensorio

Notizia:
di STEFANO PETTINARI Tutto pronto per la manifestazione del 31 gennaio contro la conversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord organizzata dai No Coke. Sarà una manifestazione imponente, stando a quanto dicono gli stessi organizzatori, vista la partecipazione anche di altri comuni del comprensorio ai quali si sono aggiunti altre città che fino ad ora non avevano ancora aderiro alle varie iniziative fin qui organizzatre dai No Coke. “la manifestazione del 31 gennaio sarà solo l’inizio di una nuova ondata d’iniziative – hanno detto alcuni rappresentanti del movimento durante la conferenza stampa di stamattina – questo perché nessuno pensi che ormai non c’è più nessuna possibilità di bloccare quello che la maggioranza dei cittadini e l’intero comprensorio ritiene un vero e proprio scempio ambientale. Il sindaco De Sio e la sua giunta, sta cercando di far passare l’idea che è già stato tutto deciso e quindi è inutile continuare a parlarne e a discuterne, ma non è assolutamente così, perché noi non ci fermeremo nemmeno qualora la centrale venga accesa”. Dunque lotta ad oltranza per i No Coke, che poi hanno nuovamente snocciolato tutti i dati che, secondo le proprie fonti, dimostrano come il carbone sia un danno di proporzioni inimmaginabili per un territorio già segnato da anni per la presenza delle centrali Enel. “L’Enel – hanno aggiunto – insiste anche sulla questione occupazionale, però non dice che con il carbone, come ha detto la stessa commissione Fara, Giovannozzi, Naso, per un raggio di 30 chilometri non potranno esistere attività agricole, con la conseguente perdita di molti più posti di lavoro per chi opera in questo tipo di attività. A questo va aggiunto tutto il comparto turistico, perché è evidente con con la presenza di una centrale a carbone i turisti sceglieranno altri litorali, ed anche su questo settore ci sarà un decremento sostanziale dell’occupazione”. A sostegno di questa tesi, i No Coke fanno sapere che infatti molti gestori di stabilimenti balneari della costa da ladispoli a Montalto di castro hanno aderito alla manifestazione. Infine, hanno anche proposto al sindaco, che ha annunciato di portare nuovamente a Civitavecchia scienzati di fama mondiale per dimostrare come la centrale a carbone sia meno pericolosa di tante altre fonti energetiche, di farli confrontare con altri scienziati dello stesso calibro che invece sostengono l’esatto contrario. No coke - Intervista Gennaro De Crescenzo

 

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