Data: 24/01/2004 16:57

''De Sio paladino degli interessi dell'Enel''

Ladispoli. Il sindaco Gino Ciogli attacca il collega, che aveva parlato dei no coke come falsi difensori dell'ambiente

Notizia:
LADISPOLI - "De Sio dichiara con impudenza che in Provincia ci sono falsi paladini dell'ambiente. Ma lui, che ha cambiato mille volte idea come una banderuola al vento sotto l’attrazione dei milioni offerti dall'Enel a Civitavecchia, come si può definire?”. Con queste dure parole, il sindaco di Ladispoli, Gino Ciogli, nella veste di consigliere alla Provincia di Roma, ha replicato alle affermazioni di Alessio De Sio in merito alla controversa vicenda del progetto di riconversione a carbone della centrale elettrica di Torre Valdaliga Nord. Ad indurre Ciogli a rispondere al sindaco di Civitavecchia, sono state le accuse di De Sio alla Provincia di Roma in merito a presunti dati tenuti top secret dalla Giunta del presidente Gasbarra riguardanti gli attuali indici della qualità dell’aria nella città portuale. “Secondo noi, il sindaco De Sio – ha proseguito il consigliere provinciale Ciogli – non può che essere lui definito come un paladino vero degli interessi dell’Enel, alla faccia della salute dei cittadini di Civitavecchia e di tutto il comprensorio. Cittadini che non sono mai stati interpellati per esprimere il loro parere sull’utilizzo del carbone. Anzi, quando sono stati interpellati come accaduto a Civitavecchia con il referendum, nonostante il no al carbone sia stato massiccio, il sindaco De Sio non ha trovato di meglio che fare spallucce e sedersi a tavola con l’Enel. Innanzi a questa ostinazione degli amministratori di Civitavecchia nel voler pregiudicare la salute dei nostri figli per i prossimi 30 anni, annunciamo che non intendiamo mollare la presa. Invitiamo tutta la popolazione dell’alto Lazio il 31 gennaio, alle ore 15.30, a recarsi alla manifestazione in programma a Porta Tarquinia a Civitavecchia. Ribadiremo in quella occasione il nostro diritto a respingere un progetto pazzesco che, oltre a rovinare per decenni l’ambiente del litorale, permetterebbe alle polveri fini, sprigionate dalla lavorazione del carbone, di soffocarci. Contro le decisioni calate dall'alto, o pagate a suon di milioni di euro, faremo sentire in modo chiaro e forte, il nostro no al carbone. La salute non è in vendita, se lo mettano bene in testa De Sio ed i suoi amici dell’Enel".

 

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