Data: 25/03/2003 09:13

La Perla si mobilita per la pace

Santa Marinella. Nella cittadina si sono svolte iniziative promosse da un numero limitato di persone contro il conflitto

Notizia:
SANTA MARINELLA - Nella cittadina, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicate le bandiere arcobaleno, si è vista qualche iniziativa contro la guerra, tragedia su cui le istituzioni locali sono distratte. Giovedì sera il santamarinellese Giovanni Dani ha incontrato un centinaio di concittadini alla sala Flaminia per raccontare il viaggio in Iraq con l’associazione “Un Ponte per…” che si dedica alla ricostruzione delle infrastrutture civili e sanitarie ripetutamente distrutte in questi anni dai raid aerei e dall’embargo occidentali. L’associazione fornisce col resoconto diretto alternative al disequilibrio dell’informazione televisiva. Sempre nella serata di giovedì, in Passeggiata si è svolta una piccola manifestazione (una ventina di persone). Anche domenica mattina alla passeggiata si è svolto un presidio organizzato da partiti di sinistra e di centrosinistra e da movimentisti. Nell’ambito della festa di San Giuseppe i musicisti locali esibitisi hanno tenuto sul palco le bandiere arcobaleno e qualcuno di loro ha parlato della situazione prima di suonare. Significativo è stato soprattutto il dibattito con Dani giovedì, quando è stato proiettato anche il documentario autoprodotto dai movimentisti in Iraq. I pacifisti hanno documentato (con i dati ufficiali Onu) le decine di migliaia di vittime già procurate dall’occidente in Iraq in questi dieci anni, ad esempio con l’utilizzo dell’uranio impoverito nei bombardamenti e con un embargo che ha negato anche i farmaci più essenziali alla popolazione: motivo conduttore dell’incontro è stata la convinzione che il problema non sia la durata più o meno prolungata della guerra ufficiale, ma il fatto che il conflitto rimanga vivo (come in Afghanistan dove ancora si combatte) e dia sempre nuove radici ai terrorismi, per contrastare i quali ci si lancerà prevedibilmente in nuovi conflitti sulle strade del petrolio e dei corsi d’acqua. I movimentisti hanno commentato “difendere la costituzione e la vita umana significa secondo molti antiamericanismo, invece invadere un paese contro ogni regola del diritto internazionale viene chiamato lotta al terrorismo: la logica del più forte si è sparsa a macchia d’olio”. Martedì alle 18.00, a via Mameli, i gruppi di cittadini intenzionati a non lasciare l’ultima parola alla telecomunicazione ufficiale e d’intrattenimento si riuniranno per formare un comitato per la pace.

 

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