Data: 24/03/2003 14:48

Approvato il bilancio del Pincio

Con 19 voti favorevoli e 6 contrari. Accordo tra maggioranza e opposizione per il ritiro degli emendamenti

Notizia:
Il consiglio comunale ha approvato con 19 voti favorevoli e 6 contrari il bilancio di previsione 2003. Maggioranza ed opposizione sono pervenute ad un accordo che ha consentito di ritirare tutti gli emendamenti presentati dal centrosinistra, per complessivi 240.000 euro. Una parte, per l’ammontare di 100.000 euro, saranno oggetto della prima variazione di bilancio, mentre per il restante importo il centrodestra si è impegnato ad intervenire nel corso dell’anno. Il dibattito si è concluso questa mattina con gli interventi di Cascianelli, Piendibene, Petrelli, Tedesco, Di Gennaro e Ranieri, che hanno preceduto le repliche dell’assessore al bilancio Renda e del sindaco De Sio. In particolare, Cascianelli ha sostenuto che alla diminuzione dell’Ici farebbe da contraltare l’enorme aumento della previsione di entrata dalle contravvenzioni al codice della strada. Piendibene ha invece posto l’accento sulle indennità per i consiglieri nominati nei cda dei vari consorzi (4.000 euro lordi per i presidenti dei consorzi idrici, 2.400 per i consiglieri - al Medio Tirreno (le indennità sono state autoridotte del 50% - 100.000 euro annui complessivi per il consorzio di sviluppo della zona industriale) a fronte degli stanziamenti diminuiti per alcuni capitoli dei servizi sociali. Immediate le risposte di Tedesco (“i consorzi degli acquedotti esistevano anche con il centrosinistra al governo”) e di Ranieri, presidente del consorzio della zona industriale. L’assessore Renda, nel suo intervento di replica, ha ribadito che si tratta di “un bilancio solido e veritiero. Anche lo scorso anno Cascianelli mosse le stesse obiezioni di adesso, poi intervenne il Ministero dell’Economia a certificare la nostra ottima gestione che, per la prima volta, ha portato al rispetto del patto di stabilità”. Nell’intervento conclusivo il sindaco ha parlato di un bilancio “sociale proiettato verso le riforme che caratterizzeranno il futuro dell’ente”.

 

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