Data: 24/03/2003 13:34

Carbone, il giorno della scelta

Domani il consiglio comunale discuterà del nuovo progetto di riconversione di Torre Nord. Intanto i no coke torneranno in piazza

Notizia:
Domani il caso carbone torna in piazza e sui banchi del consiglio comunale. L’ultima volta che l’assise ne aveva discusso, il 30 gennaio scorso, la seduta era stata definita “storica” perché, per la prima volta in 50 anni, un’amministrazione comunale aveva avuto il coraggio di dire no all’Enel, alla servitù energetica, alla monocultura. Prima del 30 gennaio il progetto era stato sviscerato in ogni punto, illustrato dall’Enel con apposite conferenze, oggetto dell’assemblea pubblica del Traiano. Dal 30 gennaio a oggi sono passati poco più di 50 giorni e molti si chiedono se è possibile che le cose siano cambiate a tal punto di tornare a discutere in consiglio di quello che per molti era un argomento chiuso. Cosa è successo in questo lasso di tempo? L’Enel ha ipotizzato, dalle otto colonne della prima pagina nazionale di un quotidiano, di portare l’investimento in Bulgaria, salvo poi essere smentita da più parti, poi qualche politico ha iniziato a dire che il no del 30 gennaio era a “quel progetto” e non al carbone, forse prevedendo lo sviluppo futuro dei fatti. Poi la presentazione, non pubblica, di un “nuovo progetto” e la convocazione del consiglio di domani. Senza un incontro, un convegno, un dibattito pubblico preventivo. Di questo progetto si sa solo che funzionerà a tre gruppi e non a quattro ma se il quarto sarà ad olio combustibile, non ci sarà, ospiterà qualcos’altro non è dato saperlo. Si parla inoltre di un’ulteriore riduzione delle emissioni. Ma come ha giustamente osservato il sindaco di Santa Marinella Bordicchia all’ultima conviviale Rotary sul tema, “qui c’è qualcosa che non quadra perché 50 giorni fa ridurre la taglia e le emissioni non era, a detta dei progettisti e degli analisti dell’Enel, assolutamente possibile”. Pertanto i cittadini di Civitavecchia e del comprensorio domani scenderanno nuovamente in piazza, “perché la coerenza è coerenza, contro il carbone eravamo e contro il carbone restiamo”. Domani il consiglio comunale discuterà del nuovo progetto che nessuno ha ancora esaminato nel dettaglio. Domani i consiglieri di maggioranza, dell’opposizione e del gruppo misto che avevano condannato quel progetto per mancanza di garanzie ambientali e sanitarie dovranno illustrare nel dettaglio cosa è cambiato in 50 giorni per quanto riguarda le emissioni di cromo, arsenico, metalli pesanti, mercurio, polveri ultrafini. Domani chi aveva detto il 30 gennaio “Qui si fa la storia bisogna essere uniti”, “E’ arrivata la svolta, ora apriremo una vertenza per lo sviluppo”, dovrà dare delle spiegazioni serie. In gioco c’è la credibilità della politica e quella dell’amministrazione comunale civitavecchiese, davanti ai comuni del comprensorio, davanti alla Provincia, alla Regione, al Governo, davanti a tutti quelli che avevano creduto nella “giornata storica”.

 

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