Data: 24/03/2003 12:15

Ladispoli respinge la guerra

Ladispoli. Anche il consiglio comunale del 20 marzo si è fermato per protesta aderendo al comitato per la pace

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LADISPOLI - Il Consiglio comunale si è fermato per la guerra. Il 20 marzo per protesta, ha sospeso i lavori in concomitanza con l’attacco delle forze angloamericane contro l’Iraq e contemporaneamente alle iniziative dei sindacati. E’ stata approvata anche l’adesione del comune al “Coordinamento Città per la pace”. All’unanimità è stato ratificato lo stanziamento di cinquecento euro per il sostegno alle attività delle associazioni che rifiutano la guerra. Si tratta di un nuovo segnale da parte dell’amministrazione del sindaco Gino Ciogli del rifiuto all’uso delle armi, esponendo anche sul pennone sul municipio la bandiera arcobaleno. “Ladispoli si è dichiarata Città per la Pace in un momento drammatico per il mondo - ha spiegato il presidente del consiglio, Crescenzo Paliotta - sarà costituito un Ufficio per la pace comunale con il compito di promuovere la cultura della pace e dei diritti umani mediante iniziative culturali, di ricerca, di informazione che tendano a fare del territorio una terra di pace.” A favore della sospensione la seduta il sindaco Gino Ciogli e tutti i partiti del centro sinistra. Il “Comitato Ladispoli per la Pace” da parte sua protesta contro “la guerra di conquista per il petrolio che con bombe intelligenti sta travolgendo un popolo già stremato da un embargo di 12 anni e da una dittatura di 30”. I pacifisti ricordano la condanna della guerra da parte del Papa e dell’Onu e ribadiscono che nel mondo ci sono due superpotenze, Bush e contro le sue posizioni i centodieci milioni di manifestanti per la pace. Il comitato ha invitato tutti ad aderire e fornito la sua e-mail: ladispoliperlapace@hotmail.com . Anche i Democratici di Sinistra sono intervenuti nel dibattito, definendo la guerra ingiustificata e illegittima sotto il profilo del diritto internazionale e dai costi umani e di instabilità devastanti: “l’amministrazione Bush e i paesi che sostengono questa guerra hanno chiuso la strada al disarmo pacifico, contro le maggioranze; è necessario dare voce alla volontà di pace e lavorare perché in ogni quartiere si organizzi la mobilitazione”. Anche la Sinistra Giovanile invitano i cittadini ad aderire al comitato che nei prossimi giorni organizzerà un presidio in piazza Martini Marescotti e iniziative anche di piazza. Legambiente, fra le associazioni promotrici del movimento internazionale per la pace, come Scuolambiente Ladispoli Cerveteri ha aderito al comitato “Ladispoli per la pace” incaricando a rappresentarla nelle riunioni e iniziative il coordinatore del forum giovani Giorgio Giardina, il reporter del forum giovani e del circolo Andrea Paganini e il membro dell’ufficio di presidenza del circolo. Le comunicazioni necessarie potranno avvenire anche tramite il servizio Puntambiente a Valcanneto il sabato mattina dalle 9.30 alle 11.00, la responsabile è Ivana Chiaretti, vicepresidente del circolo, mentre viene sospeso momentaneamente lo sportello a Santa Marinella. Per quanto riguarda il litorale laziale quindi le iniziative contro il conflitto vanno moltiplicandosi, il Medio Oriente non sembra lontano per tutti.

 

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