Data: 22/03/2003 18:37

Carbone: Udc perplesso, Di Gennaro: "Dopo 50 anni di servitù ci si aspettava un trattamento diverso"

Reazioni alle dichiarazioni del ministro delle Attività produttive e interventi politici al centro del dibattito

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Prime reazioni alle dichiarazioni del ministro delle attività produttive Marzano, che ha dato il suo benestare al nuovo progetto presentato dall’Enel per la conversione a carbone di Torre Nord, con l’eliminazione di un gruppo energetico. Comincia l’esponente dell’Udc Marco Di Gennaro, che non approva la decisione di Marzano: “Perché il ministro – si domanda Di Gennaro – non ha detto che si tratta della soluzione più ecocompatibile per Civitavecchia, come ha fatto invece inaugurando una centrale a metano in Calabria? Dopo 50 anni di servitù energetica, ci saremmo aspettati un trattamento diverso dall’Enel che invece ci considera cittadini di serie C. Dobbiamo pagare in termini di salute il prezzo della riduzione delle bollette, per convenzienza dell’azienda elettrica” conclude Di Gennaro. Dal suo stesso partito, arrivano notizie sia in merito al carbone che sulla nomina degli organismi dirigenti. Su questo punto, il presidente Claudio Paesani e il segretario politico Pietro Messina scrivono: “Ieri, nel corso dell’assemblea congressuale, si è insediato l’ufficio di segreteria e alcune commissioni lavoro. Quanto all’argomento carbone, dobbiamo prendere atto che gli organi dirigenti sono stati completamente emarginati sugli ultimi sviluppi. Di conseguenza non stato è possibile entrare nel merito della questione per il Comitato comunale e quindi non si sono potute esprimere valutazioni in merito. Pertanto, è stato dato mandato agli organi dirigenti di aprire un dibattito in seno alla maggioranza mentre ai consiglieri comunali ed all’assessore Fanuele è stato detto di adoperarsi affinchè l’assise cittadina non approvi documenti che accettino il progetto così come presentato dall’Enel”. Infine, i Cobas minacciano di far saltare il governo cittadino qualora arrivasse il sì al nuovo progetto Enel per Torre Nord. Dal sindacato autonomo fanno sapere che “se addittura come ordina l’Enel il consiglio comunale di martedì voterà il nuovo progetto carbone, allora è necessario uno scatto di orgoglio e di rivolta morale, per cacciare subito sindaco e giunta, traditori e sottomessi. La battaglia – proseguono dai Cobas – si vince definitivamente con il metano a Torre Nord e Sud, tantopiù che l’Enel ora ha costituito la società Enelgas, con l’intento di accaparrarsi il 20% del mercato nazionale”.

 

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