Data: 17/03/2003 13:09

Civitavecchia, siamo alla farsa

CALCIO Promozione. Gonnella dopo il ko di ieri: "In panchina vada Magliozzi". Il tecnico replica: "Non ci penso nemmeno". Chiummo-Legittimo: "Se deve fare l'allenatore lo faccia dal campo, non dalla tribuna"

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La farsa del Civitavecchia è ormai diventata un triste spettacolo, per alcuni versi addirittura comico. Ieri i nerazzurri con la pesante sconfitta per 4-1 subita sul campo della Guardia Di Finanza, hanno visto definitivamente compromettersi le loro già labili speranze di salvarsi. Non è bastato il cambio in panchina, che anzi ha generato un caos ancora più profondo. I tre allenatori, o pseudo tali, che si sono alternati durante i 90’ alla guida della squadra e cioè i giocatori Fabio Chiummo e Cristian Legittimo e Carlo Magliozzi, il quale ha seguito la squadra dalla tribuna, non sono riusciti infatti ad evitare una debacle umiliante e con conseguenti gravissime. Il presidente Gonnella è corso subito ai ripari e pur ritenendo, anch’egli ormai irraggiungibile l’obiettivo della permanenza in Promozione, ha provato a mettere una nuova pezza: “In panchina deve andare Magliozzi – ha spiegato il numero uno del Civitavecchia – e lui è già d’accordo. Altrimenti si fa solo confusione”. Dal canto suo Magliozzi non sembra intenzionato ad eseguire gli ordini del presidente: “Non so se servirebbe qualcosa andare in panchina – ha commentato il tecnico – a me piace questa soluzione di affidare la squadra ad un giocatore, ed io semmai posso dare una mano dall’esterno”. Il rischio di una nuova retrocessione è insomma troppo alto e Magliozzi non sembra intenzionato a correrlo in prima persona. A rendere sempre più contorta la situazione ci hanno pensato anche le esternazioni della coppia di allenatori Legittimo-Chiummo: “Il presidente deve farci capire le sue intenzioni – concordano i due – se Magliozzi deve fare l’allenatore allora che scenda in panchina, altrimenti non credo che sia giusto che dia indicazioni o faccia delle sostituzioni dalle tribune”. Una situazione davvero poco chiara e paradossale che non giova certo ad un Civitavecchia, che in pratica aspetta solo la condanna della matematica.

 

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