Data: 14/03/2003 17:17

A fine marzo il ripascimento fra Vaccina e Torre Flavia

Ladispoli. Dopo le sollecitazioni comunali la regione ha fornito date concrete per l’inizio dei lavori negli specchi d'acqua davanti alle spiagge

Notizia:
LADISPOLI – I lavori di ripascimento delle spiagge possono partire. Dopo le sollecitazioni dell’ amministrazione comunale la regione ha anticipato gli interventi per frenare l’erosione della costa tra il fosso Vaccina e la palude di torre Flavia. “Abbiamo avuto notizia che entro l’ultima settimana di marzo prenderanno il via le opere di rinascimento dell’arenile della nostra città nel tratto più danneggiato dalle mareggiate e dal lento ma inesorabile avanzare delle onde - annuncia il sindaco Gino Ciogli - Il progetto, approvato a suo tempo dalla giunta regionale di centrosinistra dell’ex presidente Badaloni, prevede l’investimento di circa nove miliardi delle vecchie lire per la costa di Ladispoli e Focene, con interventi articolati che risolveranno questo annoso problema.” E’ previsto a giorni l’arrivo di una nave carica di tonnellate di sabbia il lungomare Marco Polo, il materiale proveniente dai fondali di Anzio verrà depositato sulla spiaggia, per ricostruire la battigia. I lavori di ripascimento dovrebbero prolungarsi fino a maggio, ma per l’avvio della stagione balneare la fascia costiera risparmierà agli imprenditori balneari la preoccupazione dell’erosione. “Mi è gradita l'occasione per ringraziare l'Assobalneari di Ladispoli e San Nicola, che ci ha sostenuto in questa faticosa ma vittoriosa battaglia - dice il primo cittadino - intervenendo anche fisicamente con tutti i soci per far sentire la propria voce, il delegato all’erosione, Massimo Astolfi, l’assessore al piano dell’utilizzo dell’arenile, Roberto Garau, e l'assessore alle attività produttive Roberto Battillocchi, che hanno seguito passo dopo passo l’iter burocratico del progetto, pungolando laddove necessario la Regione Lazio.” Gino Ciogli conclude prevedendo che nella primavera del 2003, insieme ai fiori e ai carciofi, prodotti tipici dell’area, “sboccerà” anche il litorale precedentemente indebolito dall’erosione.

 

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