Data: 12/03/2003 17:06

Picchiata e costretta alla prostituzione, l'incubo è finito

La Guardia di Finanza ha arrestato un rumeno ponendo termine all'odissea di una 19enne sua connazionale

Notizia:
Si è finalmente conclusa la triste odissea di una diciannovenne rumena picchiata ripetutamente e costretta da un connazionale a prostituirsi in una abitazione di Ladispoli. La Guardia di Finanza di Civitavecchia ha arrestato I.R., di 41 anni, con l’accusa di sfruttamento, induzione e favoreggiamento alla prostituzione, violenza privata e sessuale e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e lo ha rinchiuso nel carcere di Aurelia. Grazie al referto di un medico, che ha trovato sul corpo della ragazza i segni della violenza subita, è stato possibile interrompere la segregazione della malcapitata, che dopo vari tentennamenti ha raccontato tutto ai finanzieri. La storia, come quella di tante ragazze straniere, comincia cinque mesi fa nell’Est europeo. Le solite promesse di lavoro, di felicità possibile da trovare in Italia dopo una vita di stenti. Ma invece di un impiego da operaia, la ragazza si è ritrovata sul marciapiede, costretta a cedere tutti i suoi guadagni all’aguzzino, che per toglierle i soldi non ha esitato a colpirla sul capo in modo da non far apparire i segni. E non c’era modo di uscire dall’incubo: prima e dopo ogni prestazione, la giovane doveva chiamare lo sfruttatore tramite cellulare. Sopravviveva con lo stretto necessario che le veniva fornito. La molla che ha consentito alla ragazza di ribellarsi da questa schiavitù è stato il tentativo del connazionale di farle assumere cocaina, per costringerla alla tossicodipendenza e quindi legarla a sé con un doppio filo. Così ha fornito alle Fiamme Gialle la pista giusta per incastrarlo. Luogo della trappola la stazione ferroviaria di Ladispoli, dove il rumeno una volta vista la giovane, l’ha raggiunta e ha tentato di accompagnarla a casa dove l’attendeva un cliente. A quel punto, gli uomini del capitano De Benedictis, dispiegati lungo il perimetro dello scalo, hanno fermato lo sfruttatore e contemporaneamente portato nella vita della ragazza una serenità ormai perduta.

 

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