Data: 10/03/2003 19:00

Il Carnevale si fa perdonare il ritardo

Bella sfilata e cornice di pubblico adeguata per la manifestazione rinviata la scorsa settimana. Due ex aequo per il primo premio

Notizia:
Una bella sfilata, con una cornice adeguata di gente. La quattordicesima edizione del Civitavecchia Karnival se non è stata proprio un successo poco ci manca. Infatti migliaia di civitavecchiesi si sono riversati sulle strade a vedere il passaggio dei carri, che hanno attraversato le zone centrali della città, approfittando della giornata primaverile di ieri. Nonostante fosse la prima domenica di quaresima, grandi e piccoli hanno preferito aspettare prima di rimettere in naftalina i costumi carnevaleschi e la loro scelta si è rivelata azzeccata. Nessuno infatti si è lamentato o si sono visti musi lunghi: la voglia di divertimento e la spensieratezza hanno avuto nettamente la meglio. Pur preparato in fretta e furia, c’è stato il concorso indetto dalla Seconda Circoscrizione che premiava, con una modica somma di denaro, i tre carri giudicati migliori. La commissione era composta da semplici cittadini scelti a caso. Alla fine i carri premiati sono stati quattro, perché il primo premio è andato ad ex equo a L’Olimpo ed al Paese dei Balocchi. Seconda piazza a L’Allegra Fattoria e terzo gradino del podio per l’Isola che non C’è. Ai carri vincitori andranno 600 euro ciascuno, 350 al secondo e 200 al terzo. Di certo, il meccanismo della giuria va oliato e definito con maggiore precisione, però lo spirito della votazione è stato quello giusto: ognuno ha espresso le sue preferenze senza condizionamenti e senza coinvolgimenti particolari. Lungo tutto il percorso, che da viale Matteotti ha portato i carri in viale Garibaldi e poi alla Marina, c’è stato un gran dispiegamento della polizia municipale, che ha curato il servizio d’ordine. Sono stati impegnati circa 40 vigili dalla mattina e fino al pomeriggio inoltrato. Le uniche lamentele hanno riguardato la chiusura, anticipata di un giorno, del grande parcheggio di viale Garibaldi. L’interdizione è partita fin dal sabato per via degli accordi stipulati con la ditta di autorimozione, che la domenica osserva il giorno di riposo. Pertanto, al fine di lasciare la zona libera, la rimozione è stata effettuata il sabato.

 

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