Data: 05/03/2003 18:51

Mensa scolastica, l’Associazione Genitori annuncia un esposto

Santa Marinella. Il presidente Marcello Di Vetta elenca alcune disfunzioni nel servizio agli alunni nelle strutture pubbliche

Notizia:
SANTA MARINELLA – L’Associazione Genitori critica ancora la gestione delle mense scolastiche: nell’ottobre dello scorso anno la ditta CIR-FOOD di Reggio Emilia si è aggiudicata la gara di appalto per la mensa scolastica dopo che i genitori avevano chiesto all’amministrazione di avere una gara seria e legale invece delle trattative privata. Il presidente dell’associazione riferisce che ora dopo i primi controlli effettuati da due mamme volontarie si riscontrano di nuovo inadeguatezze. “Dalle rilevazioni che le signore effettuano, quasi quotidiane, con immenso disprezzo da parte della ditta, rlevazioni inviate all’Ufficio PPII del Comune e dalle relazione periodiche inviate all’amministrazione Comunale anche agli Organi Scolastici e alla ASL si è rilevato che le grammature non corrispondono a quelle esposte nei refettori dalla ditta - denuncia Di Vetta - con porzioni a volte mancanti; che i secondi piatti, i contorni ed i sughi stazionano fino a tre ore nei contenitori prima di essere serviti appena tiepidi; i cibi non debbono perdere la temperatura minima di 65 gradi altrimenti si formano dei batteri nocivi, ma che importa del fattore igienico al Comune? il funzionario alla PP.II. è stata chiamata più volte a constatare di persona all’istante l’irregolarità, si è sempre rifiutata.” Di Vetta aggiunge che ci sono “errori” quasi quotidiani sui piatti dei bambini allergici; che vengono preparati pasti per persone diverse da alunni e insegnanti assistenti in mensa e “sembra siano in molti estranei ad usufruire dei pasti, ma la gravità è che l’amministrazione comunale ne è a conoscenza e pur sapendo che esiste la legge regionale 29/1992, la quale istituisce il servizio mensa per i soli alunni e autorizza solo il personale addetto alla sorveglianza e all’assistenza a patto che concorra al costo, non intende intervenire. Interpellata risponde per le vie brevi che la cosa non la riguarda.” Il presidente dell’associazione dei genitori lamenta che il responsabile dell’ufficio “non ha mai voluto, pur avendolo richiesto a norma della legge 241/90, far leggere il capitolato e l’offerta della ditta a nessuno, in quanto a suo dire sono atti riservati all’amministrazione. Gli unici atti riservati sono quelli segregati per segreti di stato o per atti istruttori, previsti dalle leggi e non per atti su gare di appalto che sono pubbliche, ma forse questo è anche il volere di questa amministrazione che pensa di essere una repubblica a parte”. In particolare Di Vetta ricorda che sono trascorsi sei mesi dalla gara e l’amministrazione non ha provveduto a far rispettare il capitolato d’appalto né a nominare una commissione mensa come previsto e attacca la delegata alla Pubblica Istruzione per la non approvazione della commissione in consiglio comunale. L’Associazione Genitori quindi si rivolge al sindaco definendo gravi le carenze dell’amministrazione, annunciando che non resterà a guardare e conclude che “persistendo tale ostracismo da parte dell’ufficio competente, che fa propri e segreta gli atti pubblici e da parte della delegata, che avvalla tutto ciò che riguarda la ditta, dalla Signoria Vostra che è disinteressata e accertato che non verranno effettuate sanzioni alla ditta come da capitolato per le suddette inadempienze, si vedrà costretta ad effettuare esposto denuncia alle autorità giudiziarie”. Questo è l’avvertimento che l’associazione lancia al primo cittadino a conclusione della propria protesta.

 

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